Martedì, 24 Settembre 2019

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polonia_GiovanniPaoloIILa presenza dei polacchi nella capitale non è affatto recente. Sono infatti numerosi i luoghi e le strade che ne testimoniano l’esistenza già dai secoli scorsi. Viale Maresciallo Piłsudski, Via dei Polacchi e Villa Poniatowski rappresentano solo alcuni esempi. Soprattutto tra Medioevo e ‘800, Roma ha ospitato temporaneamente o stabilmente molti membri dell’aristocrazia polacca, tra cui religiosi, artisti e studiosi. Il primo insediamento stabile a Roma ed in tutta l’Italia avvenne dopo la fine della II Guerra Mondiale, quando molti polacchi preferirono non tornare in patria. Seguirono varie ondate di immigrazione tra gli anni ’50 e ’90, prima di natura politica ed ideologica, poi prettamente economica, che andarono a consolidare una comunità già piuttosto folta. Dal 2004, anno in cui la Polonia entrò a far parte dell’Unione Europea, sono soprattutto i giovani polacchi ad arrivare a Roma, questa volta per realizzare sogni ed aspirazioni professionali.

polonia_bandieraProbabilmente, l’evento più importante della storia dei polacchi in Italia è quello avvenuto nel 1978, quando il primo Papa straniero si insediò nella città del Vaticano con il nome di Giovanni Paolo II, svecchiando quella filosofia cristiana troppo distante dai fedeli che per tanti anni si era succeduta e stravolgendo per più di 20 anni il mondo della religione.

Attualmente, e ormai da più di dieci anni, la comunità polacca è tra le prime tre della capitale per presenza. Dopo aver letteralmente inventato con estrema umiltà il lavoro di lavavetri ai semafori di numerose strade romane, molti polacchi hanno ormai fatto un salto di qualità, integrandosi nel tessuto economico e sociale della capitale e legandosi intimamente alla comunità italiana.
A tal proposito, diverse sono le iniziative volte all’integrazione multiculturale ed alla divulgazione delle tradizioni e della cultura polacche.
L’associazione "AIPRO" (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) ha soci italiani e polacchi sia di vecchia che di recente immigrazione. Organizza incontri tra le due comunità e partecipa a concerti di artisti polacchi, rappresentazioni teatrali e convegni scientifici, oltre che seguire da vicino i progressi della Polonia nel processo di integrazione all’interno della UE.
"Polandia" (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) organizza eventi culturali, tra cui mostre, festival e spettacoli, e promuove il turismo sociale in diversi ambiti tra cui quello archeologico, storico e naturalistico.
“Quo vadis” (www.quovadis.altervista.org, 06.24406926) è di stampo cristiano e ha l’obiettivo primario di aiutare ed assistere gli immigrati polacchi, soprattutto tramite l’informazione e promuovendo la cultura e le tradizioni polacche.

“Polka” (www.polkaroma.info, www.polkainternational.com) è stata costituita da donne polacche volontarie, impegnate nella salvaguardia di cultura e tradizioni polacche. È nota soprattutto per l’organizzazione di eventi come pic-nic nei mesi di maggio ed ottobre e feste tradizionali che richiamano i membri della comunità polacca, per esempio quella della prima domenica di giugno per la celebrazione della “Festa del Bambino”.

Trascinata dalla autorevole figura di Karol Wojtyla, diffusissima è stata la proliferazione di luoghi di culto ed istituzioni religiose. La chiesa di S. Stanislao dei Polacchi (via delle Botteghe Oscure n.15, www.chrystusowcyrzym.interfree.it) è la parrocchia nazionale dei polacchi nella capitale e ha annesso uno spazio di accoglienza per pellegrini e studenti polacchi. Oltre ad essere l’unica Chiesa polacca del nostro paese, è la sola che è autorizzata a rilasciare certificati con valore legale in polacco. Nella Chiesa si coltivano inoltre alcune tipiche tradizioni religiose, per esempio la benedizione del cibo per tutto il Sabato Santo e la rappresentazione teatrale della jasełka durante il Natale.
Diverse sono invece le chiese in cui viene celebrata la Messa in polacco. Tra queste, la “Casa Polacca Giovanni Paolo II” (Via Cassia n.1200), dove le funzioni hanno luogo la domenica alle 7.30 ed i giorni feriali alle 7.15, nella Parrocchia di S. Maria Mediatrice (via Cori n.4) si tengono la domenica alle 12.15, nella Chiesa di S. Nicola di Bari (via Passeroni n.1 ad Ostia) la domenica alle 17.00, nella Chiesa del Santo Spirito (via dei Penitenzieri n.12 a Borgo Santo Spirito) la domenica alle 16.00.

polonia_cucinaPer chi ha voglia di cimentarsi con la cultura letteraria polacca, diverse sono le location di riferimento. Una è la Biblioteca dell’Istituto Polacco di Roma (via Vittoria Colonna n.1, www.istitutopolacco.it, 06.36000723), con più di 10.000 volumi disponibili al pubblico, tra cui romanzi, opere teatrali, saggi, enciclopedie e materiale didattico. È inoltre possibile usufruire della lettura dei periodici e del prestito di DVD e VHS. È ottimamente fornita anche la Sezione polacca della Biblioteca Europea (via Savoia n.13/15, www.bibliotechediroma.it, 06.45460681), con oltre 100 libri in lingua originale. Oltre alla narrativa ed alla poesia, è presente una gremita presenza di traduzioni, fiabe, filastrocche e dizionari. Sempre nell’ambito dell’iniziativa multiculturale delle Biblioteche di Roma, è molto interessante la sezione polacca della biblioteca “Elsa Morante” di Ostia (via Adolfo Cozza n.7, 06.5611815, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), la cui dotazione è lo splendido risultato di donazioni private e della collaborazione di vari istituti legati alla cultura polacca.Infine, è presente la libreria polacca “Ksiegarnia Polska” Circonvallazione Nomentana n.516, www.ksiegarnia.inforoma.info, 06.45445874), la cui fornitura è davvero completa in ogni settore, anche per ciò che riguarda libri bilingue, CD musicali, DVD e giochi.

Tra le istituzioni polacche, l’Istituto Polacco e la Scuola Polacca sono quelle maggiormente impegnate. Il primo organizza corsi di lingua divisi su più livelli, per bambini e professionisti. La Scuola Polacca (via Pietro della Valle n.1, www.szkolapolskawrzymie.net, 06.6864619), che ha una filiale anche a Torvaianica (06.9133883), è stata fondata nel 1998 e prevede un percorso scolastico parallelo a quello della scuola italiana, ovvero si insegnano solamente le materie non presenti nel programma italiano.

Nell’ambito delle attività artistiche e culturali volte principalmente ai giovani, spicca la discoteca Bombardier (via di Santa Passera n.25) gestita da Mariusz (338.5945593), nella quale trovano spazio concerti pop e rock di cantanti polacchi.

Ed infine, come per tutte le comunità che si rispettino, uno spazio di tutto riguardo è occupato dall’aspetto culinario e gastronomico. Tra i negozi alimentari più interessanti e forniti, “Delizie di Dorota” di Roma (via Trionfale n.9230, 06.30601866) e di Molrlupo (via del Mattatoio n.8, 333.9340162) e “Sklep Polski” (via Lorenzo il Magnifico n.170, 06.44202277 e via Vespasiano n.30, 347.5809093).

L’intima e caratteristica Osteria Barbazza merita una visita in zona Primavalle/Torrevecchia (Largo Barbazza n.32-33, 06.61283148). Gestita da due polacche, gli ottimi piatti tipici sono quelli romaneschi e le specialità polacche).

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X

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