- Cosa: Tre intense letture sonore dedicate a tre pilastri della letteratura femminile del Novecento.
- Dove e Quando: Teatro Villa Pamphilj, domenica 15 marzo dalle ore 11 alle 14.
- Perché: Un’immersione nell’universo interiore di Katherine Mansfield, Ingeborg Bachmann e Alice Munro attraverso la magistrale vocalità di Monica Demuru.
Domenica 15 marzo, il Teatro Villa Pamphilj si trasforma in un palcoscenico per un evento di rara intensità emotiva e intellettuale. Tre donne, tre scritture, tre mondi che si intrecciano in un appuntamento mattutino imperdibile. La performance vede protagonista l’attrice e cantante Monica Demuru, che, sotto la cura sapiente di Daria Deflorian e con la collaborazione artistica di Andrea Pizzalis, darà voce e corpo alle pagine di Katherine Mansfield, Ingeborg Bachmann e Alice Munro. Non si tratta di semplici letture, ma di un vero e proprio atto performativo in cui la vocalità si fonde con la sonorizzazione, creando un paesaggio acustico capace di restituire la complessità delle emozioni vissute dalle protagoniste di questi racconti.
La forza della voce: un thriller esistenziale
Il cuore pulsante dell’evento risiede nella ricerca artistica di Monica Demuru. Attiva da anni in una sperimentazione che intreccia musicalità pura e attenzione drammaturgica, la performer non si limita a leggere il testo, ma lo abita, lo sonorizza e lo trasfigura. L’uso della voce alta, accompagnata da piccoli oggetti sonori, diventa uno strumento per svelare la molteplicità di paesaggi emotivi in cui si muovono i personaggi. La relazione tra il mondo interiore delle protagoniste e l’esterno, costantemente sonorizzato, segue una struttura narrativa che ricorda quella di un thriller esistenziale.
In ogni lettura, la Demuru costruisce un controtempo tra le parole della letteratura e gli stimoli musicali, inserendo una canzone specifica per ogni racconto, che funge da vero e proprio leitmotiv emotivo. È un’indagine sulla condizione umana, dove il confine tra vita sociale e anima diventa poroso, mettendo in luce i condizionamenti subiti e, al contempo, la forza dello spirito libero. Lo spettacolo si articola in tre sessioni, ognuna dedicata a un’autrice, per una durata complessiva che accompagna il pubblico attraverso un viaggio catartico tra luci e ombre.
Tre sguardi, tre geografie dell’anima
Le tre autrici scelte per questo progetto rappresentano massime espressioni letterarie di uno sguardo femminile che ha faticosamente conquistato spazio nel secolo scorso, imponendosi oggi come risonante e vivo. Katherine Mansfield, di cui viene proposta Pura felicità (1918), ci conduce in un mondo dove la scrittura corre sul margine dell’esistenza, cogliendo la fiamma abbagliante del dolore del vivere. La narrazione della Mansfield, a lungo sottovalutata in Italia, viene qui riscoperta nella sua capacità di bruciare chi legge, restituendo la fragilità e l’incanto di attimi di felicità assoluta.
Il percorso prosegue con Ingeborg Bachmann e il suo Occhi felici, tratto da Tre sentieri per il lago. La Bachmann, figura titanica della letteratura tedesca, ha descritto con mezzi radicalmente poetici le dinamiche di potere, la guerra e la tortura che si insinuano persino nelle relazioni più intime. Infine, il viaggio si chiude con Alice Munro e Le bambine restano, un racconto che esplora il tessuto della normalità fino a tagliarlo di netto. La Munro, Premio Nobel per la letteratura, indaga il prezzo della solitudine e le strazianti illusioni dell’amore, rendendo il “colpo di forbici” – l’imprevisto che spezza il quotidiano – una parte integrante dell’esistenza stessa.
Un rito domenicale nel polmone verde di Roma
Il Teatro Villa Pamphilj, diretto da Veronica Olmi e parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, si conferma ancora una volta uno spazio vitale per la cultura cittadina. Ospitare questa performance in una mattinata domenicale, dalle 11 alle 14, offre ai cittadini romani un’occasione di riflessione profonda, lontana dai ritmi frenetici della quotidianità. Le tre letture, che durano 45 minuti ciascuna con intervalli di 15 minuti, permettono al pubblico di sedimentare le emozioni, passando da una prospettiva all’altra, da una crisi esistenziale a quella successiva.
Bertha, Miranda e Pauline, le protagoniste dei racconti, diventano specchi in cui riflettere il proprio rapporto con il mondo, con gli uomini, con le proprie ambizioni e i prezzi pagati per affermare la propria personalità. È un appuntamento che parla di eros, di tradimenti e di realizzazioni personali, intrecciando le vicende di donne diverse per collocazione geografica ma unite da una comune ricerca di verità. Un invito, insomma, a lasciarsi scuotere dalla potenza della letteratura vissuta dal vivo, in uno dei contesti più suggestivi della capitale.
Info utili
- Evento: Tre Donne – Letture sonore con Monica Demuru
- Luogo: Teatro Villa Pamphilj, Largo 3 giugno 1849, Roma
- Data e Orario: Domenica 15 marzo, dalle ore 11:00 alle ore 14:00
- Ingresso: 10 euro
- Prenotazioni: 06 5814176 o inviando una mail a scuderieteatrali@gmail.com
(Credit ph Andrea Pizzalis)
