Cosa: Mostra bipersonale che esplora il legame tra tessitura, pittura e materia.
Dove e Quando: Von Buren Contemporary, Via Giulia 13, Roma, dal 14 marzo al 7 aprile 2026.
Perché: Un dialogo artistico tra due visioni differenti del “filo” come linguaggio creativo contemporaneo.
La galleria Von Buren Contemporary di Roma apre le sue porte a un progetto espositivo di grande fascino: Threads, la mostra bipersonale che riunisce le opere di Caterina Giglio e Lau_Lana. Curata da Gianluca Marziani, l’esposizione si propone come un’indagine profonda sul concetto di “filo”, inteso non solo come elemento materiale, ma come metafora di connessione, memoria e identità. Attraverso l’accostamento dei lavori delle due artiste, il percorso espositivo intesse una narrazione in cui le rispettive poetiche si incontrano, mettendo in luce le profonde affinità e le divergenze stilistiche che caratterizzano le loro ricerche.
Il filo come linguaggio e struttura
Il titolo della mostra, Threads, letteralmente “fili”, appare emblematico della natura stessa dei lavori esposti. Sebbene l’approccio tecnico differisca, il filo rappresenta per entrambe le artiste il perno centrale della composizione. Le opere di Lau_Lana nascono da una reale tessitura di fili di lana, dove la materia stessa costruisce l’immagine; al contrario, le tele di Caterina Giglio sono caratterizzate da composizioni pittoriche intricate, simili a ragnatele colme di segni e linee. Questa mostra non è semplicemente un’esposizione di opere, ma un vero e proprio “intreccio” di sguardi che invita il visitatore a riflettere sulla versatilità del segno artistico. La disposizione delle opere all’interno degli spazi di Von Buren Contemporary valorizza questo dialogo, creando un percorso in cui l’osservatore è chiamato a decodificare le diverse trame, fisiche e visive, che animano le creazioni delle due artiste.
Caterina Giglio: il vortice onirico
Le opere di Caterina Giglio si distinguono per una potente impronta onirica, in cui il segno grafico si fa protagonista assoluto. Artista dal percorso creativo poliedrico, che spazia dal teatro alla scenografia, Giglio ha saputo tradurre la sua esperienza in un linguaggio pittorico denso di suggestioni. I suoi quadri sono composti da vortici di figure fiabesche che racchiudono elementi naturali, architettonici e presenze umane e non umane, dando vita a scenari ingarbugliati, sontuosi e intensamente poetici.
Negli ultimi anni, l’artista ha esplorato le molteplici identità del disegno pittorico, prediligendo lo schizzo a pennino su carta e altri supporti. Le sue figure femminili, potenti e cariche di simbolismo, incarnano concetti di sensualità, maternità, saggezza e accoglienza. È un mondo fluido e universale quello evocato da Giglio, fatto di forme corporee che si slanciano verso l’alto come alberi, in una danza matissiana che non smette mai di fiorire e trasformarsi. Il passato teatrale dell’artista emerge prepotentemente in questa capacità di mettere in scena l’invisibile, trasformando il supporto pittorico in uno spazio narrativo dove il tempo sembra sospeso.
Lau_Lana: la nostalgia del filo
Altrettanto evocativo è il lavoro di Lau_Lana, la cui identità creativa è indissolubilmente legata alla tecnica del ricamo, passione tramandata dalla nonna e nobilitata a strumento artistico d’elezione. Ispirata dalla località di mare in cui è cresciuta, l’artista ha sviluppato un linguaggio unico: “dipingere” con il filo di lana sulla tela. Le sue opere ricreano scene ambientate in spiaggia, dove i colori, i motivi dei costumi da bagno, le sedie a sdraio e gli asciugamani diventano i veri protagonisti del quadro, inquadrati con una precisione quasi fotografica.
Le tele di Lau_Lana si caratterizzano per una disposizione essenziale degli elementi, che permette di cogliere gesti quotidiani, momenti di riflessione e istanti privati con una nitidezza narrativa di grande impatto. La sua capacità di trasformare ciò che tradizionalmente viene considerato artigianato in un’arte intima e potente è il risultato di un forte legame con il territorio e di una profonda attenzione verso l’universo femminile. Attraverso il ricamo, Lau_Lana non solo crea immagini vividi e nostalgici, ma ricama letteralmente la memoria, trasformando il filo in uno strumento capace di fermare l’attimo, rendendolo eterno e profondamente emozionante.
Info utili
- Luogo: Von Buren Contemporary, Via Giulia 13, 00186 Roma.
- Date: Dal 14 marzo al 7 aprile 2026.
- Vernissage: Sabato 14 e domenica 15 marzo 2026, dalle 18:00 alle 21:00.
- Orari: Martedì-sabato 11:00-13:30 e 16:00-19:30.
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