Sembrava una maledizione, e c’è voluta l’Africa, terra di esoterismi e credenze varie, per sfatare anche questo tabù. Erano 48 anni, precisamente dal 16 giugno 1962, che il Cile non vinceva una partita nella fase finale dei Mondiali di Calcio. C’è riuscito oggi con l’Honduras e il giocatore Beausejour che ha segnato al 34° del primo tempo è diventato una specie di eroe nazionale. La partita la fa fin dall’inizio il Cile che attacca per vie centrali, senza però concludere molto contro la difesa organizzata dell’Honduras che attende l’occasione per ripartire. Poi dal gol in poi è un’altra partita. Il Cile galvanizzato dal gol continua con ancora più veemenza ad attaccare e sia alla fine del primo che per tutto il secondo tempo. L’Honduras si disunisce e non difende più bene come all’inizio, subendo tre, quattro volte occasioni nitide ma non sfruttate a dovere. Ma tant’è e basta quel gol al Cile per finire la partita vittorioso e comunque estremamente felice di aver terminato un ciclo negativo.
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Valerio Amendolagine è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora con diverse testate online, tra cui "EZ Rome" e "Arrecasa". Per la sua formazione universitaria nel campo ingegneristico si occupa principalmente di temi tecnologici o scientifici. Oltre alla sua attività giornalistica, è co-fondatore di ARvis.it, un'agenzia di comunicazione digitale specializzata in servizi SEO, SEM e marketing online nata nel 2006. Nel 2020, ha fondato "The Proptech Company", azienda specializzata in soluzioni avanzate per le agenzie immobiliari. Podista impenitente, sogna di poter correre fino alla pensione col motto "lento pede, sed inexorabili".