Sabato, 24 Ottobre 2020

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moretti__locandinaNon è mai facile fare una retrospettiva su un architetto perché si rischia molte volte che sia una mostra per gli addetti ai lavori e non per il grande pubblico.  Quando, però lo spazio espositivo sembra nato per accogliere una determinata esposizione donandogli valore aggiunto tutto cambia.
Questo è il caso della mostra in corso dedicata a Luigi Moretti nel nuovissimo museo di Roma il MAXXI visitabile sino al 28 Novembre 2010.

Un’esposizione che colpisce sotto diversi punti di vista, prima fra tutti l’allestimento ad opera di Aldo Aymonino,  che si fonde con lo spazio circostante e poi per la scelta delle opere .

moretti_2In mostra  c’è quello che si aspetta di trovare in una retrospettiva in onore di un architetto, ossia schizzi e progetti dell’artista, i plastici degli edifici, un nucleo di foto delle sue costruzioni, alcune d’epoca ed altre recenti (20 scatti) di Gabriele Basilico che entreranno a far parte della Collezione fotografica del MAXXI Architettura. Ma si possono ammirare anche opere che non ci si attende in una esposizione di un architetto; come i quadri di Fontana, Capogrossi, Falknstein, Accardi, De Laurentiis. Opere che non stanno lì per caso ma con un obiettivo ben preciso:  far conoscere al pubblico un lato meno noto di Luigi Moretti, quello di collezionista d’arte.

Un Moretti non solo progettista dunque, ma teorico e critico, editore e gallerista e non per ultimo grande sperimentatore di forme.
Ecco come sono nate le otto sezioni tematiche della mostra del MAXXI: Architetture per il Regime, Registri linguistici per generi architettonici, Percezione cinetica e lettura temporale, Declinazioni della casa dell’Uomo, Residenze collettive, Creare o interpretare un luogo, l’Esperienza americana, Modulazioni di struttura e forma, Lo spazio come teatro di sperimentazione, Moretti e “Spazio”.

Si inizia quindi con il periodo giovanile dove troviamo Moretti alle prese con dei progetti realizzati sotto il Regime Fascista. Era il 1933 quando fu nominato Direttore dell’Ufficio Tecnico dell’Opera Nazionale Balilla.
In questo lasso di tempo partecipò ad alcuni concorsi come quello per Palazzo del Littorio e per la Piazza Imperiale dell’E  42. Di quest’ultimo Moretti si occupò del Gran Teatro, la cui costruzione verrà interrotta quando l’Italia entrò nella Seconda Guerra Mondiale.

morettiNel 1945 fondò la società Cofimprese che svolse un ruolo di primo piano nella ricostruzione di Milano. Dal dopoguerra fu l’architetto della SGI (Società Generale Immobiliare) per la quale realizzò alcune opere fortemente controverse, come i palazzi gemelli che andarono a definire il nuovo ingresso dell’EUR. Per la medesima società realizzò anche opere internazionali come il complesso Watergate di Wanshigton, ed  il grattacielo della Borsa di Montrèal, quest’ultimo insieme a Pier Luigi Nervi.
Tutto questo è narrato attraverso schizzi e plastici che mostrano nel particolare le concezioni architettoniche di Moretti.


Tra tutte le sezioni interessante è però quella intitolata “Declinazioni della Casa dell’Uomo” dove troviamo le ville progettate da Moretti, che spiccano per il loro rapporto con il luogo di origine che diventa un asse compositivo progettuale.

moretti_3Nel panorama architettonico Moretti è stato un personaggio discusso, per la sua militanza giovanile con il Regime fascista, ma anche per il suo essere contemporaneamente progettista ed imprenditore, eppure tutto questo lo hanno reso l’architetto che si sta celebrando oggi, un’artista poliedrico con approccio creativo di sapore internazionale, aggiornato sulle contemporanee tendenze estere. Tutto ciò ha fatto sì che ancora oggi le sue opere sono giudicate moderne aperte  verso il XXI secolo e per questo ancora assolutamente attuali.

 

 

 

Luigi Moretti architetto. Dal Razionalismo all’Informale
Dal 30 maggio 2010 al 28 novembre 2010
A cura di Bruno Reichlin e Maristella Casciato
MAXXI
Via Guido Reni 2
Roma 00196
Tel +39 06 3210181 +39 06 321018; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.maxxi.darc.beniculturali.it
Orari:
da martedì a domenica 11.00-19.00 giovedì 11.00-22.00
La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura del museo.
Costo del biglietto:
intero: €11
ridotto: €7, per gruppi da 10 a 25 persone, gruppi convenzionati.
gratuito: minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore, accompagnatori di disabili, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Guide turistiche Regione Lazio, 1 accompagnatore per ogni gruppo prenotato, 1 accompagnatore per ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, adulti oltre i 65 anni (il martedì).

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Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X

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