Cosa: Lo spettacolo teatrale Esercizi per combattere sé stessi di Gioia Salvatori.
Dove e Quando: Teatro Villa Pamphilj, Roma; domenica 1° febbraio alle ore 11.30.
Perché: Un monologo ironico e surreale accompagnato da musica dal vivo per ridere delle nostre contraddizioni.
L’appuntamento domenicale con la cultura romana si arricchisce di una proposta che mescola sapientemente l’indagine psicologica, la satira di costume e la performance musicale. Il Teatro Villa Pamphilj, immerso nel cuore del verde storico della Capitale, si conferma un presidio fondamentale per la drammaturgia contemporanea ospitando Gioia Salvatori. L’artista, nota per la sua capacità di trasformare il disagio quotidiano in materiale poetico e comico, porta in scena un lavoro che promette di essere tanto una seduta di autoanalisi collettiva quanto un momento di pura evasione intellettuale.
L’evento, inserito nella programmazione curata dalla direzione artistica di Veronica Olmi, non è solo uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva che sfrutta la dimensione mattutina per creare una connessione diretta e sincera con il pubblico. In un’epoca dominata dall’ipertrofia dell’io e dalla necessità di apparire sempre performanti, l’invito di Salvatori a “combattere sé stessi” risuona come un atto di ribellione necessaria, un modo per disarmare le nostre difese e osservare con occhio critico, ma benevolo, le piccole catastrofi che popolano le nostre giornate.
L’arte di farsi da parte: il senso degli Esercizi
Lo spettacolo Esercizi per combattere sé stessi nasce da un’esigenza quasi terapeutica e profondamente filosofica: quella di togliere di mezzo l’ingombro del proprio ego. Gioia Salvatori guida lo spettatore attraverso un percorso che scandaglia archetipi e “viziacci”, dando voce a quelle istanze interiori che spesso ci impediscono di vivere con leggerezza. Il testo si muove tra il surreale e il concreto, toccando temi che vanno dai mutamenti climatici ai ritmi frenetici della modernità, offrendo uno sguardo sghembo sulle cose che permette di vederle sotto una luce nuova e meno opprimente.
Il monologo invita a praticare l’arte del “lasciarsi stare”, un concetto che l’autrice esplora con il suo inconfondibile stile nervoso e brillante. Non si tratta di una rassegnazione passiva, bensì di un tentativo consapevole di alleggerire il carico dei propri “fattacci” personali. Attraverso la parola, Salvatori costruisce un ponte tra la realtà più cruda e la fantasia più sfrenata, suggerendo che, tra i tanti modi possibili per stare al mondo, farsi da parte ogni tanto potrebbe essere la soluzione più rivoluzionaria per ritrovare un equilibrio perduto.
Una sinfonia di parole e strumenti dal vivo
La narrazione non è affidata esclusivamente alla parola, ma trova un contrappunto fondamentale nella presenza scenica di Simone Alessandrini. Polistrumentista di spicco nel panorama jazz italiano, Alessandrini non si limita a fornire un tappeto sonoro, ma interagisce con il testo suonando, come recitano le note di sala, “strumenti, mondi e pensieri”. La sua musica diventa un’alternativa ai rimuginamenti costanti, un flusso sonoro capace di sciogliere i nodi dei pensieri più carognacci per lasciare spazio a una dimenticanza liberatoria.
La collaborazione tra la parola tagliente della Salvatori e le architetture musicali di Alessandrini crea una serata — o meglio, una mattinata — in cui il pubblico è invitato a lasciar andare qualcosa di superfluo. Il dialogo tra i due artisti sul palco è serrato e organico, dimostrando come il teatro di narrazione possa evolvere in una forma di spettacolo totale dove la musica non è più accessorio, ma motore dell’azione drammatica. Questo connubio permette di attraversare le contraddizioni umane con una grazia che solo l’ironia e il ritmo sanno conferire.
Gioia Salvatori: una voce poliedrica tra web e palco
Protagonista della scena culturale romana e nazionale, Gioia Salvatori è un’artista che ha saputo declinare il suo talento su diversi media. Attrice e autrice stimata, ha collaborato con nomi del calibro di Elio Germano e Lucia Calamaro, portando la sua cifra stilistica anche in televisione e in radio. Il grande pubblico la apprezza per i suoi interventi in programmi come Propaganda Live e per la sua partecipazione al format Vieni avanti Cretina! di Serena Dandini, dove la comicità femminile viene celebrata nella sua forma più intelligente e dissacrante.
Oltre al palco, Salvatori ha creato un legame fortissimo con il mondo digitale attraverso il suo blog Cuoro, un contenitore di satira di costume che è diventato un punto di riferimento per chi cerca una lettura originale della società contemporanea. Questa capacità di dialogare con i nuovi linguaggi dei media, unita a una solida formazione teatrale e a una costante attività come drammaturga per Rai Radio3 e RaiPlay, rende la sua presenza al Teatro Villa Pamphilj un evento di particolare rilievo per comprendere le nuove direzioni della comicità e della satira d’autore in Italia.
Info utili
- Luogo: Teatro Villa Pamphilj, Largo 3 giugno 1849 (ingresso Via di San Pancrazio 10), Roma.
- Orario: Domenica 1° febbraio, ore 11.30.
- Prezzo ingresso: 10 euro.
- Segreteria: Aperta dal martedì alla domenica, ore 10 – 18.
- Telefono: 06 5814176.
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