- Cosa: Nera a metà, uno spettacolo in prima assoluta dedicato alla musica di Pino Daniele.
- Dove e Quando: Altrove Teatro Studio di Roma, l’11 gennaio alle ore 17:00.
- Perché: Un racconto autobiografico intenso che trasforma un tributo musicale in un viaggio dell’anima senza filtri.
Il nuovo anno dell’Altrove Teatro Studio di Roma si apre nel segno della grande musica d’autore e dell’emozione pura. Il prossimo 11 gennaio, il palcoscenico di Via Giorgio Scalia ospiterà il debutto di Nera a metà, una produzione che nasce come omaggio al genio di Pino Daniele ma che, nel corso della sua creazione, si è trasformata in qualcosa di molto più profondo e personale. Protagonista assoluta è Ottavia Bianchi, artista poliedrica che ha deciso di spogliarsi delle consuete maschere teatrali per offrire al pubblico un racconto sincero, intrecciato indissolubilmente alle note del cantautore napoletano che ha segnato intere generazioni.
L’evento non si configura come un semplice concerto celebrativo, bensì come una narrazione drammaturgica e musicale che esplora il legame viscerale tra l’ascoltatore e l’opera d’arte. La scelta di inaugurare la stagione con questo spettacolo riflette la volontà dello spazio Altrove di puntare su progetti originali, capaci di unire l’eccellenza tecnica dei musicisti coinvolti a una narrazione che sappia parlare direttamente al cuore degli spettatori, in un’atmosfera intima e raccolta tipica del teatro studio.
Un viaggio dall’infanzia tra vinili e divieti
Al centro di Nera a metà c’è l’immagine evocativa di una bambina seduta sul pavimento di un salotto, intenta a esplorare l’universo proibito dei dischi di famiglia. In un tempo in cui la musica era custodita in supporti fisici preziosi e delicati, l’accesso ai vinili rappresentava per la protagonista una sfida alle regole domestiche e, al contempo, l’inizio di una folgorazione artistica. Quella bambina dalle guance paffute, sfidando i rimproveri dei fratelli maggiori, si arrampicava sulle sedie per raggiungere il giradischi e immergersi nei suoni di quell’uomo dalla “faccia buona” e i capelli lunghi ritratto sulla copertina di un album leggendario.
Questo nucleo autobiografico costituisce il filo conduttore dello spettacolo. Ottavia Bianchi racconta come il destino l’abbia guidata, attraverso le canzoni di Pino Daniele, fino alla consapevolezza artistica odierna. Il titolo stesso del progetto gioca sulla sovrapposizione tra il celebre disco del 1980 e l’esperienza vissuta dell’interprete: una scoperta avvenuta nell’infanzia che è proseguita per tutta la vita, fino alla tragica sera della scomparsa del chitarrista partenopeo. È il racconto di un ringraziamento tardivo ma necessario, dove la musica diventa lo strumento per rielaborare ricordi, perdite e rinascite.
La musica come specchio dell’anima e condivisione
L’essenza di Nera a metà risiede nella rinuncia alla protezione del “personaggio”. Ottavia Bianchi ha dichiarato come sia stato impossibile mentire o romanzare i fatti, scegliendo di mostrarsi vulnerabile davanti alla platea. Questa onestà intellettuale è supportata da una sezione musicale di alto livello, che vede in scena due collaboratori storici dell’attrice e cantante: il chitarrista Giacomo Ronconi e il percussionista Gino Binchi. I due musicisti non si limitano all’esecuzione dei brani, ma diventano parte integrante del racconto, rappresentando figure costanti nella vita adulta della protagonista.
Il trio, già consolidato da anni di attività concertistica e dalla realizzazione dell’album Ecco il mio cuore, propone arrangiamenti che non cercano la sterile imitazione dell’originale, ma ne reinterpretano lo spirito. La sfida è quella di trasmettere, attraverso una voce femminile e una strumentazione raffinata (che include in questa occasione anche tastiere e cori), la gioia e la rabbia contenute nelle composizioni di Daniele. Il risultato è un’esperienza sonora che affronta temi universali come il desiderio di resistere e la speranza, trasformando il dolore privato in una catarsi collettiva grazie alla potenza salvifica della musica.
L’Altrove Teatro Studio come presidio culturale
La scelta della location non è casuale: l’Altrove Teatro Studio si conferma un punto di riferimento fondamentale per la scena culturale romana, capace di ospitare progetti che richiedono una vicinanza fisica ed emotiva tra artisti e pubblico. In un quartiere come quello di Via Giorgio Scalia, la struttura si pone come un laboratorio permanente dove la sperimentazione e la memoria storica possono convivere. Lo spettacolo Nera a metà si inserisce perfettamente in questa missione, offrendo una proposta che va oltre l’intrattenimento per farsi riflessione critica sulla propria storia personale e artistica.
In conclusione, l’omaggio a Pino Daniele proposto da Ottavia Bianchi e dai suoi compagni di viaggio promette di essere un evento unico nel panorama della capitale. È un invito a riscoprire non solo i grandi successi di un’icona della musica italiana, ma anche il valore dei propri ricordi e delle “proibizioni” infantili che, spesso, nascondono le passioni più grandi. La speranza degli autori è che il pubblico possa uscire dalla sala con una nuova consapevolezza, sentendo che la musica, quando è autentica, riesce a parlare al cuore con una forza che non conosce tempo.
Info utili
- Dove: Altrove Teatro Studio – Via Giorgio Scalia, 53 Roma
- Quando: 11 gennaio, ore 17:00
- Costi: Biglietto intero 15€, Ridotto 10€
- Contatti per il pubblico: Telefono 3518700413
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