Cosa: Concerto inaugurale della Stagione 2026 con musiche di Moszkowski, Bach, Prokof’ev e de Sarasate.
Dove e Quando: Sala dei Lecci del Bioparco di Roma, domenica 11 gennaio alle ore 18:30. Perché: Un’occasione rara per ascoltare tre eccellenze internazionali in un repertorio che unisce virtuosismo tecnico e fascino d’altri tempi.
La Capitale si appresta a inaugurare il nuovo anno musicale sotto il segno della raffinatezza e della grande tradizione cameristica. La Camera Musicale Romana, in collaborazione con Luogo Arte Event, il Bioparco di Roma e CRM Project, presenta Salonmusik, un evento che promette di trasportare il pubblico nelle atmosfere colte e brillanti dei salotti europei a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo. Protagonisti di questo viaggio sonoro sono tre interpreti di assoluto rilievo nel panorama internazionale: i violinisti Federico Guglielmo e Gabriele Pieranunzi, accompagnati al pianoforte da Maurizio Baglini.
L’appuntamento, previsto per la serata di domenica 11 gennaio, non è solo un concerto, ma un vero e proprio manifesto culturale. Il titolo scelto, Salonmusik, evoca infatti quel contesto storico in cui la musica non era soltanto un momento di svago, ma rappresentava il fulcro del dialogo sociale e della condivisione intellettuale. In quegli spazi intimi e riservati, la maestria tecnica si fondeva con la necessità di una comunicazione immediata e profonda, creando un legame indissolubile tra l’artista e il suo uditorio.
Un programma tra virtuosismo e introspezione
Il cuore pulsante della serata risiede in una selezione di brani che mettono a nudo l’anima degli strumenti e il talento dei loro interpreti. L’apertura è affidata alla Suite per due violini e pianoforte op. 71 di Moritz Moszkowski, un’opera che incarna perfettamente lo spirito del salotto musicale. La scrittura di Moszkowski è celebre per la sua capacità di coniugare un’eleganza formale impeccabile a un dialogo serrato tra le parti, dove i due violini si rincorrono e si intrecciano su un tappeto pianistico di rara bellezza, valorizzando al massimo le doti espressive dell’organico cameristico.
A fare da contraltare a questa brillantezza europea interviene la profondità barocca riletta in chiave moderna: la Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach, proposta nella monumentale trascrizione per pianoforte di Ferruccio Busoni. Questa scelta programmatica sottolinea l’importanza storica della trascrizione, una pratica che nel passato ha permesso ai grandi capolavori sinfonici o solistici di varcare la soglia degli spazi domestici, diventando patrimonio condiviso. L’esecuzione di Baglini permetterà di apprezzare come la struttura bachiana trovi nuova linfa vitale attraverso la potenza e la gamma timbrica del pianoforte moderno.
Dal Modernismo all’esplosione dei colori spagnoli
Il percorso stilistico della serata prosegue con un salto temporale verso il Novecento di Sergej Prokof’ev. La sua Sonata per due violini in do maggiore op. 56 rappresenta un momento di grande intensità espressiva, dove il linguaggio si fa più energico e spigoloso. Prokof’ev abbandona le morbidezze tardo-romantiche per esplorare un dialogo moderno, spesso teso e vibrante, che richiede una straordinaria coesione tecnica e intellettuale da parte dei due solisti. È un brano che sfida l’ascoltatore, portandolo ai confini della sperimentazione cameristica del secolo scorso.
Il gran finale è invece un inno alla gioia e al colore mediterraneo con Navarra op. 33 di Pablo de Sarasate. Questa celebre danza spagnola, composta originariamente per due violini e pianoforte (o orchestra), è un concentrato di virtuosismo pirotecnico. Tra richiami popolari, ritmi incalzanti e passaggi tecnici di estrema difficoltà, l’opera di Sarasate chiude il programma con un’esplosione di energia, lasciando il pubblico con l’immagine di una musica che sa essere, allo stesso tempo, colta e incredibilmente coinvolgente. L’eccellenza degli interpreti coinvolti garantisce una lettura filologica ma vibrante di questi capolavori.
La Stagione 2026: una nuova visione artistica
L’apertura della stagione concertistica della Camera Musicale Romana si configura come un omaggio alla storia della musica, riletta attraverso la sensibilità di artisti contemporanei. Sotto la direzione artistica di Elvira Maria Iannuzzi, l’associazione continua il suo impegno nella valorizzazione di spazi non convenzionali e nella promozione di programmi che sappiano stimolare la curiosità degli appassionati. La scelta della Sala dei Lecci, immersa nella cornice suggestiva del Bioparco, aggiunge un valore estetico e ambientale all’esperienza d’ascolto, rendendo l’evento un momento unico nel calendario culturale romano.
In questo contesto, la collaborazione tra diverse realtà del territorio evidenzia la volontà di fare rete per mantenere viva l’offerta artistica della capitale. Il concerto del trio Guglielmo-Pieranunzi-Baglini non è che il primo tassello di un mosaico che vedrà alternarsi sul palco solisti e compagini di alto profilo durante tutto l’anno. La qualità degli appuntamenti proposti conferma la vitalità di un settore che, nonostante le sfide del tempo presente, continua a puntare sull’eccellenza e sulla bellezza come strumenti di crescita sociale.
Info utili
- Dove: Sala dei Lecci – Bioparco di Roma, Viale del Giardino Zoologico n. 1.
- Orario: Domenica 11 gennaio, ore 18:30.
- Biglietti: Intero € 18,00; Ridotto € 12,00 (riservato ai soci, minori di 18 anni, over 65, studenti universitari e di conservatorio).
- Biglietteria: Acquisto esclusivamente in loco presso il botteghino, aperto da 90 minuti prima dell’evento.
- Come arrivare: Tram 19 (fermata Bioparco); Bus 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910; Metro Linea A (stazioni Flaminio o Spagna). Disponibile ampio parcheggio lungo il viale.
- Prenotazione: Vivamente consigliata al numero +39 3334571245.
Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
