Sabato, 20 Luglio 2019

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wifi provincia di roma logo fonte Provincia di RomaPoco prima di Natale il presidente della provincia di Roma, Zingaretti, ha inaugurato il 50º hot spot della rete provinciale Wi-Fi che, nei progetti dell'amministrazione, nel giro di due anni porterà a costellare tutto il territorio provinciale con ben 500 ripetitori. 

Il servizio

Il servizio permette di navigare in Internet gratuitamente per un'ora al giorno usufruendo della maggiore velocità erogabile attraverso la banda larga [[Wi-Fi]], soprattutto se paragonata all'analogo servizio utilizzabile mediante chiavetta [[UMTS]]. Tutti i cittadini italiani possono registrarsi rapidamente a ProvinciaWiFi ed iniziare a navigare da subito dai propri portatili, palmari e telefonini WiFi. Essendo la banda veramente larga e a consumo illimitato nell'ora concessa è possibile anche effettuare telefonate Skype, upload o download di video YouTube, magari riversando quanto girato o scattato nel corso della visita della nostra splendida provincia.

Gli hot spot a Roma e provincia

  wi-fi_logo fonte wikipediaIl progetto prevede di coprire capillarmente la provincia di Roma in un'ottica di servizio pubblico per ridurre il gap tecnologico che il resto della provincia potrebbe subire soprattutto se paragonata alla capitale. Consultando questa cartina ci si può rendere facilmente conto di quanto sia già stato fatto nell'arco di pochi mesi e di quanto ambizioso sia un piano del genere. D'altra parte la banda larga in mobilità è diventata un'esigenza imprescindibile per un paese moderno come l'Italia. Il fatto che un'amministrazione pubblica si prenda carico di fare da apripista sostenendo i costi di una sperimentazione che altrimenti sarebbero difficilmente sostenibili dal privato è senz'altro un segnale forte e positivo che non può essere che benvenuto in un momento di incertezza economica come il presente. Se poi tutto ciò viene esteso anche ad aree meno densamente popolate, usualmente trascurate dai grandi player di mercato, l'amministrazione pubblica assolve pienamente alla sua mission istituzionale. D'altra parte la miniaturizzazione dei dispositivi porterà inevitabilmente tutti cittadini ad abbandonare il complicato computer e ad adottare sempre più di frequente più semplici dispositivi palmari per le proprie navigazioni quotidiane. Il mercato futuro sarà florido e succulento, ben lo sanno le compagnie telefoniche mobili che hanno messo a punto diversi piani tariffari scontatissimi per permettere una navigazione flat ai propri utenti mobili. Ultimo annuncio di questi giorni è quello di TIM che promette il raggiungimento di una banda larga di ben 20 Mbps mediante chiavetta, quindi paragonabile alla velocità media di un dispositivo [[Wi-Fi]]. dlink_wireless_router fonte wikipediaBisognerà vedere se la copertura sarà limitata solo ai grandi centri dove economicamente più conveniente. Per la loro capillarità e gratuità sono lodevoli  iniziative private come Fon che, utilizzando i router dei singoli utenti privati, permette a tutti gli aderenti al circuito di agganciarsi in tutta Europa al circuito Fon e navigare gratuitamente con un'ottima copertura di segnale (vedi copertura). Lo sanno bene gli esercenti di [[Trastevere]] che in passato hanno deciso di coprire tutto il quartiere mediante questo sistema per garantire la navigazione ai loro clienti. Il problema di questi sistemi privati è che, pur essendo affidabili e collaudati, non sempre sono del tutto legali in Italia e difficilmente possono essere utilizzati da un'utenza business che necessita di affidabilità e sicurezza (la disponibilità di un nodo Fon è legata esclusivamente alla buona volontà del proprietario che si impegna mantenere acceso il proprio router).

Gli utenti ideali: turisti italiani, ma non gli stranieri

Ma quali possono essere gli utenti ideali di un servizio che permette la navigazione però solo un'ora al giorno? Tutti coloro che vogliono mandare a casa i propri contenuti multimediali, alla fine di una estenuante giornata di escursioni turistiche, oppure, quando il sistema sarà perfezionato e più capillare, tutti cittadini della provincia di Roma dotati di apparecchi palmari abilitati al [[Wi-Fi]], che vogliano accedere ad Internet durante i tempi di attesa di una giornata (attesa del bus, pausa caffè, in coda alla posta ecc. ecc.). Purtroppo, a quanto ci risulta, per il momento l'uso di questo sistema sembra precluso ai turisti stranieri, che, a nostro avviso, potrebbero essere dei grandi fruitori e promotori al tempo stesso di un'immagine più moderna della provincia di Roma. D'altra parte non è un mistero che spesso i turisti dal Nord Europa, per non parlare dei nordamericani, sono decisamente più Internet friendly dei nostri concittadini. Il problema principale all'apertura a turisti non italiani non è tecnico, ma sembra legato al particolare meccanismo di autenticazione di cui si parlerà di seguito.

La prova su strada dalla registrazione e navigazione

I progettisti di Provincia WiFi si sono dovuti confrontare con uno spinoso problema da risolvere prima di lanciare il servizio: si trattava di escogitare un metodo di registrazione facile da utilizzare ma che garantisse il rispetto della legge che impone l'identificazione certa dell'utente. La soluzione trovata è stata elegante e geniale. L'utente può connettersi direttamente al ripetitore di Provincia WiFi che proporrà come prima pagina di navigazione un modulo di registrazione in cui immettere i propri dati, gli estremi di un documento d'identità italiano ed un numero di cellulare italiano. Finita la registrazione basterà chiamare un numero gratuito italiano e vedersi istantaneamente autenticare la connessione ed assegnare una password di navigazione. Nei collegamenti successivi basterà semplicemente autenticarsi con la password fornita. Abbiamo provato la procedura al nodo di via De Lollis e tutto è filato liscio: in 5 minuti eravamo on line. Dalle nostre prove su strada (è proprio il caso di dirlo in questa occasione) la navigazione si è rivelata fluida e la copertura omogenea con segnale forte e stabile anche nei piccoli spostamenti effettuati in auto (quindi in condizioni di schermatura parziale del segnale).

Cosa potrebbe migliorare

A nostro avviso, come tutti i grandi progetti, anche questo presenta degli aspetti migliorabili. Non siamo ad esempio riusciti a trovare da nessuna parte un metodo per registrarsi preventivamente via web al servizio, in modo da evitare la pur semplice procedura mentre si usa il proprio palmare, quindi con una mano impegnata a tenere il dispositivo, l'altra che impugna il documento per leggerne gli estremi, l'altra (la terza ???) ancora che compone il numero di attivazione... Sarebbe davvero comodo un servizio di pre-registrazione in modo da sfruttare la connessione autenticata fin dalla prima navigazione col palmare. Inoltre, sarebbe importante estendere il servizio agli stranieri, magari fornendo delle card di autenticazione da distribuire nei punti di informazione turistica.

L'importanza del coinvolgimento dei privati per raggiungere una copertura veramente capillare è stato compreso dalla Provincia di Roma fin dai primi passi del progetto, vorremmo poter leggere sul sito dedicato una chiara esposizione dell'iter che gli esercenti di Roma e provincia possono seguire per diventare hot spot e, magari, regalare ai propri clienti minuti in più oltre l'ora gratuita.

In conclusione questo e un servizio che vorremmo vedere imitato in più parti d'Italia. Ci appassiona vedere come è stato progettato e come, giorno dopo giorno, viene sviluppato. Diamo appuntamento ai nostri lettori poco prima di Pasqua per un aggiornamento della situazione di ProvinciaWiFi all'aprirsi della vera alta stagione turistica romana.

Info e dettagli: Provincia di Roma

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Info testata

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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