Nel 1280 inizia la sua costruzione da parte dei Domenicani, che si sono serviti del generoso finanziamento di Bonifacio VIII. Punto di riferimento per gli architetti fu, anche se in scala minore, la Basilica di Santa Maria Novella a Firenze. Nel Quattrocento, il conte Francesco Orsini ordinò, a proprie spese, l’edificazione della facciata. I lavori furono molto lunghi e si arrivò così al 1725, quando Papa Benedetto XIII riuscì finalmente a farli portare a termine.
La facciata presenta decorazioni rinascimentali ad opera del Raguzzini, mentre nel piazzale circostante vi è un obelisco egizio realizzato dal Bernini. L’interno è, invece, a tre navate e ci sono diverse cappelle laterali, ad esempio quella dell’Annunziata realizzata dal Maderno, quella di San Raimondo di Peñafort col monumento del cardinale Giovanni Diego de Coca, progettato da Andrea Bregno e quella Carafa tutta affrescata da Filippino Lippi.
Da citare, ovviamente, pure il cosiddetto Cristo della Minerva, opera di Michelangelo.
Sotto l’altare maggiore, invece, vi è il sarcofago coi resti di santa Caterina da Siena. Da notare, infine, la presenza dell’organo realizzato dalla ditta facente capo a Carlo Vegezzi Bossi, uno dei massimi esponenti dell’organaria romantica sinfonica italiana.
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