Con una squadra così non si va da nessuna parte. Gioco lento, senza idee, poca reattività, distrazione in difesa all’inizio partita che ci costringe poi a dover sempre recuperare il risultato, due tiri in porta in tutta la partita e sempre da fuori area e inoltre, stavolta, l’unico gol segnato su rigore. Questa è la sintesi della partita dell’Italia, che nel positivo ha solo tanto possesso palla, ma che rende ancora più negativi tutti gli altri dati. Una Nuova Zelanda modestissima che oppone solo una grande forza fisica e la stazza dei giocatori, ma che riesce a difendersi tranquillamente contro la pochezza dell’attacco italiano. Passano in vantaggio su un calcio di punizione buttato in mezzo e segnato in fuori gioco grazie all’altezza dei propri giocatori e grazie alla poca reattività dei nostri. Ma tant’è. Dopo recuperare è difficile e ci riesce solo grazie ad un rigore (tirato da Iaquinta) dato un tantino generosamente su un fallo su De Rossi che accentua la caduta. Dopodichè il nulla, a parte i due tiri di Montolivo da fuori area, di cui uno colpisce il palo. Ribadisco, in chiusura, mancano le idee, manca la fantasia e manca un fantasista che crei l’occasione e, comunque, non sono sicuro che se anche ci fosse, con questo attacco si riuscirebbe a combinare qualcosa.
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Valerio Amendolagine è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora con diverse testate online, tra cui "EZ Rome" e "Arrecasa". Per la sua formazione universitaria nel campo ingegneristico si occupa principalmente di temi tecnologici o scientifici. Oltre alla sua attività giornalistica, è co-fondatore di ARvis.it, un'agenzia di comunicazione digitale specializzata in servizi SEO, SEM e marketing online nata nel 2006. Nel 2020, ha fondato "The Proptech Company", azienda specializzata in soluzioni avanzate per le agenzie immobiliari. Podista impenitente, sogna di poter correre fino alla pensione col motto "lento pede, sed inexorabili".