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Nettuno città del baseball, borgo medievale, porto moderno

450px-borgonettunoWeekend di fine estate, tempo di salutare l’estate. Quale occasione migliore se non il 27 settembre, data della finale dei mondiali di baseball 2009, per fare un salto a passeggiare sulla spiaggia in uno splendido borgo medievale che affaccia sul più moderno porto di Nettuno?

L’antica ‘Navale Anptiatum’ è esattamente Nettuno, borgo e cittadina quasi a 60 km da Roma, circa un’ora di viaggio se si percorre in auto la Strada Statale Pontina, la 148 che va da Roma in direzione Latina, o un’ora e mezza se si utilizza il pullman a due piani dell’autolinea Co.Tral. partendo dall’Eur, stazione della metro ‘Laurentina’. Per chi arriva da fuori o è in centro a Roma, invece, c’è anche la linea ferroviaria diretta Roma Termini – Nettuno, che è la città ospitante laziale del campionato mondiale di Baseball 2009. Sbarcata prima a Livorno intorno al 1884, la tradizione del baseball a Nettuno risale ai tempi della fine della II guerra mondiale. Non dimentichiamo che gli americani, nostri alleati in quella situazione, approdarono proprio lì sul litorale laziale. E proprio grazie ai soldati americani particolarmente numerosi, il Baseball viene giocato e re-introdotto in Italia. Inoltre il principe Steno Borghese, da cui prende il nome lo stadio, fonda nel 1948 l’Associazione Italiana Baseball (AIB). Nel 1970 il team italiano, che nel 1952 ha giocato il suo primo incontro internazionale contro la Spagna, parte per la prima World Cup all’estero e va in Colombia! E poi avanti fino al 2004, quando la squadra partecipa alle Olimpiadi di Atene, fino ai Mondiali 2009 in Italia. Il piazzamento più buono ai Mondiali di Baseball che l’Italia ha mai avuto, è stato il quarto posto nel 1998 nell’edizione italiana.

Campioni mondiali del 2007 si sono invece qualificati indovinate chi?  …..neanche a immaginarlo….gli americani!

800px-baseballCosì eccoci a Nettuno, città di oltre quarantamila abitanti, che dal 22 al 27 settembre vede affrontarsi le squadre qualificate per la finale del 27 settembre dalle ore 15, proprio allo stadio ‘Steno Borghese’, il più grande in Italia, con i suoi 8.000 posti a sedere! Ma l’antica Neptunium deve il suo nome al possente dio del mare. E sul mare per Nettuno gli abitanti eressero appunto, un tempio, prima della caduta dell’impero romano. Le origini di Nettuno sono accomunate a quelle di Anzio, limitrofa.Tra IX e VII secolo a.C. c’erano anche un porto ed un’acropoli, con un quartiere denominato come il porto pre-esistente ‘cenone’, e che ora sarebbe all’interno del  Borgo Medievale, feudo dei Tuscolo un tempo e quartiere sopravvissuto all’antica Antium nel medieovo, oggi chiamato Borgo di Nettuno.  nettunoporto_turistico2

 

Un borgo piccolo e arroccato, molto carino e ricco di botteghe artigianali e commerciali, ma anche di ristoranti, enoteche, gelaterie oltre ad un mitico fornitore di ‘bombe’ alla crema affollato nelle ore notturne, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi di Nettuno. Nella piazzetta ai limiti della città nuova ci sono scorci mozzafiato da cui cogliere il brillio delle acque del mare e le luci delle imbarcazioni del porto, magari assaporando un gelato o sorseggiando una bibita. Una chicca sul mare. Il porto di Nettuno è meta oggi di grandi imbarcazioni, di yacht e barche a vela, ma anche punto di riferimento per regate tutto l’anno. I posti barca di questo nuovo porto costruito nel 1986 portano movimento a tutte le ore. Dal porto si può ammirare e accedere al borgo attraverso le scalette e i cancelli della vecchia città fortificata. Nelle luci della sera è molto romantico osservare soprattutto d’estate le diverse casette arrampicate sui bastioni, osservare gli arredamenti e i soffitti particolari di quelle case che si affacciano sulla distesa d’acqua sottostante. Quasi a curiosare.nettunoarch 

Ma nel XVI secolo sopra al porto c’era (e c’è ancora!) una fortezza fatta costruire da papa Alessandro VI Borgia per difendere lo Stato Pontificio. Di fronte il convento di San Francesco su una sterminata campagna. Dobbiamo arrivare al 1857 per ricordare la scissione tra Anzio e Nettuno, quando per litigi interni gli abitanti delle 2 cittadine, si divisero formalmente.  Famosa per la firma che il 20 luglio 1925 Mussolini appose sulla ‘convenzione di Nettuno’ firmando con i ministri jugoslavi un accordo giuridico-economico per gli italiani in Dalmazia, oggi Nettuno è principalmente una meta turistica, molto conosciuta anche per la spiaggia di Torre Astura che si trova a 5 km dal centro e deve il suo nome alla torre con pianta pentagonale si trova vicino ad una pineta dove scorre il fiume Astura.
Insomma un pout porri di storia, bellezze naturali e miti sportivi da visitare e scoprire al più presto.

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