- Cosa: Istantanee di Donna, uno spettacolo teatrale e musicale scritto e diretto da Paolo Logli.
- Dove e Quando: Spazio Diamante (sala black), Roma, il 3 febbraio alle ore 20:30.
- Perché: Un viaggio emozionante tra icone storiche e figure contemporanee per celebrare la forza e la creatività dell’universo femminile.
L’universo femminile torna al centro della scena romana con un appuntamento che promette di mescolare narrazione, musica e riflessione profonda. Sul palco dello Spazio Diamante, nella suggestiva cornice della sala black, va in scena Istantanee di Donna, un progetto firmato da Paolo Logli che vede come protagonista l’eclettica Claudia Campagnola. Lo spettacolo non è una semplice rappresentazione, ma un vero e proprio viaggio attraverso i secoli, volto a indagare il duplice ruolo della donna nell’arte: da musa ispiratrice a creatrice instancabile, spesso operando nell’ombra di una società che ne ha storicamente soffocato il riconoscimento.
L’opera si snoda attraverso una serie di monologhi e quadri narrativi che danno voce a figure che hanno segnato la storia dell’umanità e della cultura mondiale. Ad accompagnare la Campagnola in questo percorso sensoriale ci sono le note coinvolgenti di Antonio Carluccio, che cura voce e chitarra, e le percussioni ritmate di Kikko Careddu. Insieme, il trio costruisce un’atmosfera intima e potente, capace di restituire la complessità di storie che oscillano tra il genio creativo e la sofferenza del quotidiano, tra il riscatto sociale e le ferite ancora aperte della violenza di genere.
Un viaggio tra icone e realtà
Il racconto si struttura come una galleria di ritratti, dove ogni “istantanea” ferma un momento cruciale di una vita straordinaria. Si parte dai grandi classici dell’estetica, come la Venere di Botticelli o la Gioconda di Leonardo, per esplorare come lo sguardo maschile abbia immortalato la bellezza femminile. Tuttavia, lo spettacolo di Logli compie un passo ulteriore, dando la parola direttamente a queste icone. La Gioconda, ad esempio, smette di essere solo un sorriso enigmatico per raccontare la fatica e la determinazione di una donna di fronte al genio, trasformando il soggetto passivo in una voce narrante attiva e critica.
Dalla pittura si passa alla letteratura e alla musica, toccando le vite di donne che hanno rotto gli schemi. Si ascolta la voce di Ella Fitzgerald, che condivide la doppia sfida di essere donna e nera in un sistema di potere dominato da uomini bianchi, e si passa per il dolore pungente di Alda Merini, le cui parole evocano la follia e la ricerca disperata di emancipazione. Questo caleidoscopio di esistenze comprende anche la determinazione di Madre Teresa di Calcutta e la malinconia di Mia Martini, offrendo uno spaccato crudo ma necessario sulle delusioni e le ingiustizie subite dalle donne nel corso del tempo.
Amore, arte e resistenza
Come sottolineato dalla stessa Claudia Campagnola, lo spettacolo non si limita a celebrare il passato, ma connette queste figure storiche alle sfide della contemporaneità. La narrazione affronta il tema dell’amore declinato in ogni sua forma, incluse le declinazioni più oscure come gli amori tossici. È un’occasione per riflettere su come la creatività sia stata spesso l’unico strumento di resistenza per donne come Frida Kahlo o Artemisia Gentileschi, capaci di trasformare il trauma in capolavori immortali che ancora oggi parlano alle nuove generazioni.
Il progetto, prodotto dall’Associazione Culturale Rondini, mette in luce nove fotografie simboliche. Queste includono non solo donne realmente esistite che hanno contribuito a migliorare il mondo, ma anche figure nate dall’immaginazione collettiva, come la protagonista di Cenerentola o i personaggi delle canzoni popolari. Questa scelta stilistica permette di esplorare l’archetipo femminile in modo completo, evidenziando come la percezione della donna sia un intreccio indissolubile tra realtà storica e proiezione fantastica, in un equilibrio sempre precario ma incredibilmente vitale.
L’impegno sociale attraverso il teatro
In un’epoca in cui il dibattito sulla parità e sulla violenza contro le donne è più acceso che mai, Istantanee di Donna si pone come un presidio culturale necessario. Il testo di Paolo Logli non fa sconti e punta i riflettori sulle discriminazioni sistemiche di una società a trazione maschile, dove il talento femminile è stato spesso considerato accessorio o secondario. Attraverso la recitazione intensa della Campagnola, lo spettatore viene spinto a guardare oltre la superficie delle opere d’arte per scorgere i “motori creativi” che le hanno generate.
Lo spettacolo rappresenta dunque un omaggio alla complessità: non esiste un unico modo di essere donna, ma mille sfumature che vanno dalla debolezza apparente alla forza d’animo più incrollabile. La partecipazione di Antonio Carluccio e Kikko Careddu aggiunge una dimensione emotiva che solo la musica dal vivo sa dare, rendendo ogni monologo un’esperienza vibrante. È un invito a riscoprire le radici della nostra cultura attraverso gli occhi di chi, per troppo tempo, è rimasto confinato nel ruolo di modella o spettatrice.
Info utili
- Luogo: Spazio Diamante (sala black), Via Prenestina, 230/B, 00176 Roma.
- Data e Orario: 3 febbraio, ore 20:30.
- Biglietto Standard: € 15.
- Biglietto Supporter: € 19 (opzione per sostenere il teatro).
- Biglietto Agevolato: € 12.
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