Cosa: La nuova commedia teatrale scritta e diretta da Danilo De Santis.
Dove e Quando: Al Teatro Golden di Roma, dall’8 al 18 gennaio 2026.
Perché: Un intreccio esilarante e moderno che esplora le fragilità umane attraverso il filtro dell’amore e del malinteso.
L’inizio del nuovo anno porta con sé il desiderio di leggerezza, ma anche la voglia di riflettere sulle dinamiche che muovono il mondo. Al Teatro Golden di Roma, la stagione 2026 si apre sotto il segno del sentimento più nobile e, al contempo, più caotico: l’amore. Dall’8 al 18 gennaio, il palcoscenico di via Taranto accoglie Follie d’amore, una commedia brillante nata dalla penna e dalla regia di Danilo De Santis. Lo spettacolo promette di trascinare il pubblico in un vortice di risate e colpi di scena, analizzando con ironia come la ricerca della felicità sentimentale possa spingerci a compiere azioni al limite dell’assurdo.
Il cast, guidato dallo stesso De Santis, vede la partecipazione di Roberta Mastromichele, Piero Scornavacchi e Roberto Belli, affiancati da Marco Aceti, Chiara Buratti ed Eleonora D’Achille. Insieme, danno vita a una galleria di personaggi in cui è facile rispecchiarsi, tra insicurezze croniche e slanci passionali. La produzione, firmata Goldenstar AM srl, conferma la vocazione del teatro diretto da Andrea Maia come punto di riferimento per la drammaturgia contemporanea che sa parlare al cuore e alla pancia degli spettatori senza rinunciare a una cifra stilistica curata e intelligente.
L’intreccio: tra ossessioni e travestimenti
La narrazione si concentra sulla figura di Luigi, un uomo ancora profondamente legato alla sua ex compagna, Elena. L’incapacità di accettare la fine del rapporto e il nuovo legame della donna con Vittorio spingono il protagonista verso una scelta bizzarra: affittare una stanza nell’appartamento di fronte a quello della coppia per poterli spiare. Questa premessa, che oscilla tra il malinconico e il grottesco, dà il via a una serie di complicazioni a catena. Il proprietario della casa, Ferdinando, prova infatti una simpatia immediata e travolgente per Luigi, complicando i piani di quest’ultimo.
Per mantenere la sua posizione privilegiata di “osservatore” e non insospettire Ferdinando, Luigi si ritrova costretto a fingere un orientamento sessuale che non gli appartiene. Tuttavia, quando le attenzioni del padrone di casa diventano troppo pressanti, la situazione rischia di sfuggire di mano. L’escamotage del travestimento e della menzogna, tipico della grande tradizione della commedia degli equivoci, viene qui declinato in chiave moderna, mettendo a nudo la fragilità dei rapporti umani e la facilità con cui si indossano maschere per scopi personali.
L’amicizia e l’irrompere dell’imprevisto
In questo scenario caotico entra in gioco Mario, lo storico amico di Luigi, chiamato a intervenire come “deus ex machina” per salvare il compagno dalle attenzioni indesiderate di Ferdinando. Mario si vede costretto a interpretare il ruolo del fidanzato geloso, aggiungendo un ulteriore strato di finzione a una realtà già distorta. Il rapporto tra i due amici diventa il perno comico della vicenda, evidenziando quella solidarietà maschile che spesso si manifesta proprio nelle situazioni più surreali e disperate.
Proprio quando l’equilibrio sembra ristabilito e Mario riesce a far ragionare l’amico sulla vacuità della sua ossessione per Elena, l’arrivo di un nuovo personaggio scombussola nuovamente le carte. Ilaria, l’avvenente nipote di Ferdinando, fa il suo ingresso in scena portando con sé un’ondata di freschezza e ulteriore scompiglio. Le “follie” che avevano colpito Luigi sembrano improvvisamente contagiare anche il pragmatico Mario, dimostrando che nessuno è davvero immune ai dardi di Cupido, specialmente quando questi arrivano nei momenti meno opportuni.
Una riflessione sulla natura umana
Follie d’amore non è solo una macchina da risate perfettamente oliata, ma anche un’indagine sulle debolezze e sulle criticità del vivere quotidiano. Attraverso il gioco dei fraintendimenti, Danilo De Santis mette in luce quanto sia difficile essere autentici in un mondo che ci chiede continuamente di essere altro. La commedia esplora il confine sottile tra amore e ossessione, tra desiderio e possesso, lasciando intendere che, in fondo, siamo tutti disposti a qualche piccola “follia” pur di sentirci vivi e amati.
Il pubblico romano troverà in questo spettacolo un’occasione per ridere di se stesso, riconoscendo nei tic e nelle ansie dei protagonisti le proprie piccole manie. La regia dinamica e il ritmo serrato dei dialoghi garantiscono un’esperienza teatrale coinvolgente, confermando come il teatro di parola sia ancora uno degli strumenti più efficaci per raccontare la complessità dei sentimenti contemporanei. In una città frenetica come Roma, fermarsi per un paio d’ore a osservare le peripezie di Luigi e soci è un ottimo modo per iniziare l’anno con il sorriso.
Info utili
- Dove: Teatro Golden, Via Taranto 36 – 00182 Roma
- Quando: Dall’8 al 18 gennaio 2026
- Orari: Giovedì e venerdì ore 21.00; sabato ore 17.00 e 21.00; domenica ore 17.00
- Contatti: 06.70493826
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