- Cosa: Invenzioni, spettacolo teatrale tratto da L’invenzione occasionale di Elena Ferrante, con Viola Graziosi e la regia di Andrea Giannoni.
- Dove e Quando: Allo Spazio Diamante di Roma (sala White), dal 27 febbraio al 1 marzo 2026.
- Perché: Un’occasione rara per vedere tradotto in corpo e voce il pensiero intimo e universale della scrittrice contemporanea più iconica e misteriosa.
Il palcoscenico dello Spazio Diamante si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi della stagione teatrale romana. Dal 27 febbraio al 1 marzo, l’attrice Viola Graziosi darà vita a Invenzioni, una trasposizione scenica densa e vibrante basata su L’invenzione occasionale di Elena Ferrante. Il testo, edito da Edizioni E/O, raccoglie le riflessioni che l’autrice della saga de L’amica geniale ha affidato per un anno intero alle colonne del quotidiano britannico The Guardian. Non si tratta di una semplice lettura, ma di un vero e proprio adattamento drammaturgico curato da Andrea Giannoni, che ne firma anche la regia, capace di trasformare la parola scritta in un’esperienza sensoriale e intellettuale profonda.
L’approdo a Roma rappresenta una tappa significativa di un tour che ha già visto il debutto ad Ancona e passaggi importanti a L’Aquila, confermando la forza di una produzione firmata da Marche Teatro e dal TSA – Teatro Stabile d’Abruzzo. In questo allestimento, l’universo poetico della Ferrante smette di essere solo inchiostro per farsi carne, esplorando quei territori dell’anima che hanno reso l’autrice un fenomeno letterario globale. Lo spettatore viene invitato a partecipare a un rito laico di introspezione, dove il confine tra il sé e il mondo si fa sottile, guidato da una delle interpreti più intense del panorama contemporaneo.
Un mosaico di temi universali in dodici quadri
La struttura dello spettacolo si articola attraverso dodici quadri, una scansione temporale che richiama i dodici mesi dell’anno durante i quali la Ferrante ha composto i suoi articoli originari. Ogni frammento è una finestra aperta su temi che toccano l’essenza dell’umano: l’amore, l’arte, il concetto di libertà, il cambiamento inevitabile e il complesso rapporto che ognuno intrattiene con la propria immagine riflessa. Questi frammenti, messi insieme, compongono un autoritratto intimo e potentissimo, capace di parlare a chiunque grazie alla precisione chirurgica della scrittura dell’autrice.
La messa in scena di Andrea Giannoni non si limita a illustrare i testi, ma cerca di dare corpo al pensiero. Attraverso un intreccio sapiente di parola e movimento, lo spettacolo diventa un viaggio teatrale dove l’astrazione della riflessione filosofica trova un ancoraggio fisico nelle scene e nei costumi curati da Stefania Cempini. Il disegno luci di Mauro Maras contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, quasi onirica, in cui ogni parola pesa e risuona nel silenzio della sala White dello Spazio Diamante, permettendo al pubblico di immergersi totalmente nel flusso di coscienza della scrittrice.
Viola Graziosi: la voce del mito e della contemporaneità
Interpretare Elena Ferrante richiede una sensibilità fuori dal comune e una versatilità che Viola Graziosi ha dimostrato ampiamente nella sua prestigiosa carriera. Attrice poliedrica, formatasi al Conservatoire d’Art Dramatique di Parigi e bilingue francese, la Graziosi porta in dote un bagaglio tecnico e umano straordinario. Dagli esordi giovanissima come Ofelia diretta da Carlo Cecchi, fino ai recenti successi nei panni delle grandi eroine del mito come Clitennestra e Medea, la sua ricerca sul femminile ha sempre cercato di scardinare gli stereotipi per arrivare alla verità del personaggio.
In Invenzioni, la sua interpretazione si fa tramite tra la parola scritta e l’emozione del pubblico. Nota anche per essere una delle voci più amate del mondo degli audiolibri in Italia, la Graziosi utilizza la sua capacità di modulare il suono e il gesto per dare forma a un’autrice che ha scelto l’assenza fisica come cifra stilistica. Questa “incarnazione” diventa dunque un atto simbolico potente: dare un volto e una voce a chi ha scelto di restare nell’ombra, rendendo tangibile la forza di un pensiero che ha conquistato lettori in ogni angolo del pianeta.
La regia di Andrea Giannoni tra dettaglio e visione
Dietro la solidità di questo progetto c’è la visione di Andrea Giannoni, regista fiorentino che ha saputo fondere diverse influenze d’eccellenza nel suo percorso artistico. Lo studio con maestri del calibro di Jerzy Grotowsky, Eugenio Barba e la lunga collaborazione con Carlo Cecchi hanno forgiato in Giannoni un’attenzione maniacale per il dettaglio e per il lavoro dell’attore. La sua regia per Invenzioni risente di questa formazione “povera” ma ricca di significato, dove l’essenziale diventa lo strumento principale per veicolare messaggi complessi.
L’incontro con la dimensione internazionale di Ellen Stewart a La MaMa di New York ha ulteriormente arricchito il linguaggio di Giannoni, permettendogli di trattare un testo cosmopolita come quello della Ferrante con la giusta ampiezza di sguardo. Il risultato è un equilibrio perfetto tra la precisione della parola italiana e una visione scenica universale. Dopo le repliche romane, lo spettacolo proseguirà il suo cammino verso San Lorenzo al Mare, portando ovunque questa testimonianza d’arte che celebra la capacità della letteratura di inventare la realtà e, nel farlo, di svelarla.
Info utili
- Sede: Spazio Diamante (sala White), Via Prenestina 230/B, Roma.
- Date e orari: Venerdì 27 febbraio 2026 ore 20:30; sabato 28 febbraio ore 19:00; domenica 1 marzo ore 17:00.
- Prezzi Biglietto Flessibile: Supporter € 19; Standard € 15; Agevolato € 12.
- Contatti: Prenotazioni via WhatsApp al numero +39 345 1474533.
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