Cosa: Lo spettacolo teatrale Parlami Orlando, interpretato da Salvatore Langella.
Dove e Quando: Presso l’OFF/OFF Theatre di via Giulia, Roma, dal 4 al 6 marzo 2026. Perché: Una rilettura intima e visionaria del capolavoro della Woolf, focalizzata sulla fluidità dell’essere e sulla ricerca della poesia pura.
L’universo letterario di Virginia Woolf torna a vibrare sul palcoscenico romano con una produzione che promette di esplorare le pieghe più profonde dell’anima e dell’identità. Parlami Orlando, in scena all’OFF/OFF Theatre, non è soltanto una trasposizione scenica di uno dei romanzi più celebri della letteratura inglese, ma un viaggio sentimentale e filosofico che attraversa i secoli. L’opera si ispira liberamente a Orlando e ad altri scritti della celebre autrice britannica, offrendo una prospettiva inedita sulla genesi di quello che è stato definito come il racconto della “più lunga storia d’amore mai scritta”.
Il progetto, curato dalla regia e dall’adattamento di Giuseppe Bucci, si propone di restituire al pubblico la magia della parola woolfiana, spesso sacrificata nelle versioni cinematografiche in favore della spettacolarità visiva. Qui, invece, è il testo a farsi protagonista assoluto, supportato da una messa in scena che punta all’evocazione e alla potenza del linguaggio. L’interprete Salvatore Langella si fa carico di una sfida attoriale complessa: incarnare non solo il protagonista Orlando, ma lo spirito stesso della sua creatrice, in un gioco di specchi tra realtà biografica e finzione narrativa.
Un viaggio attraverso i secoli e l’identità
La struttura di Parlami Orlando si poggia su un’idea drammaturgica affascinante: Virginia Woolf, rifugiata nella sua celebre “stanza tutta per sé”, rilegge per l’ultima volta il manoscritto del suo romanzo prima della pubblicazione. In questo atto finale di revisione, la scrittrice rivive i suoi personaggi, immedesimandosi in un immaginario biografo che segue le tracce di Orlando. Il protagonista, un giovane nobile nell’Inghilterra elisabettiana del Seicento, attraversa le epoche senza invecchiare, mutando misteriosamente sesso per diventare una donna consapevole agli inizi del Novecento.
Questo mutamento non è solo un espediente fantastico, ma una riflessione profonda sui temi della sessualità, del patriarcato e del ruolo della donna nella storia. Orlando è alla costante ricerca dell’intuizione di “poesia pura”, simboleggiata dall’inafferrabile oca selvaggia che gli scrittori inseguono per tutta la vita. La performance di Langella si muove con agilità tra queste trasformazioni, restituendo la fluidità interpretativa necessaria per raccontare un personaggio che sfida le convenzioni temporali e di genere con sagacia e passione.
L’estetica della parola e della scena
L’allestimento scenico di questo spettacolo è il risultato di una collaborazione artistica di alto profilo che mira a valorizzare ogni sfumatura del testo. L’installazione scenografica, curata da Andrea Maresca (Spiff), si compone di lunghe pergamene e tende su cui sono impresse le pagine del romanzo, creando un ambiente in cui la letteratura si fa letteralmente spazio fisico. Questo fondale cartaceo avvolge l’attore, sottolineando il legame indissolubile tra la creazione mentale della Woolf e la realtà della scena.
Un contributo fondamentale all’atmosfera dello spettacolo è dato dalla direzione creativa e dai costumi del KB Project, firmati dal duo artistico Karma B. La loro visione estetica apporta un tocco di contemporaneità e raffinatezza, esaltando la fluidità del protagonista attraverso scelte visive simboliche. Le musiche originali di Pericle Odierna, già premiato con il Globo d’Oro, e il disegno luci di Umberto Fiore completano il quadro, creando un tappeto sonoro e visivo che accompagna lo spettatore nel lungo viaggio temporale di Orlando, rendendo omaggio alla dedizione che la Woolf ebbe per Vita Sackville-West, musa ispiratrice di questa intramontabile opera.
Info utili
- Luogo: OFF/OFF Theatre, Via Giulia 20, Roma.
- Date: Da mercoledì 4 a venerdì 6 marzo 2026.
- Orari: Da martedì a sabato ore 21.00; domenica ore 17.00.
- Biglietteria: Disponibile presso il teatro o tramite circuito Vivaticket.
(in foto: Salvatore Langella, credit ph Manuela Giusto)
