- Cosa: Concerto cameristico del Trio Kobalt con musiche di Schubert e Shostakovich.
- Dove e Quando: Mercoledì 2 marzo 2026, ore 18.00, presso l’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata”.
- Perché: Un’occasione per ascoltare una delle formazioni giovani più premiate e promettenti del panorama internazionale, impegnata in due capolavori assoluti della musica da camera.
La stagione dei concerti 2025-2026 dell’Università di Roma “Tor Vergata” si arricchisce di un appuntamento di altissimo profilo artistico, portando sul palco dell’Auditorium “Ennio Morricone” il Trio Kobalt. Questa formazione, composta da tre giovani talenti che incarnano l’eccellenza della nuova generazione musicale italiana, si sta imponendo con forza nelle sale da concerto più prestigiose, sia in Italia che all’estero. Il programma della serata capitolina prevede l’esecuzione di due pietre miliari del repertorio per trio con pianoforte, offrendo al pubblico un viaggio emotivo che spazia dal Romanticismo viennese alle tensioni tragiche del Novecento sovietico.
L’evento, organizzato dall’Associazione Roma Sinfonietta, non è solo un momento di intrattenimento culturale, ma una vera e propria celebrazione della gioventù artistica. Il Trio Kobalt nasce infatti da un incontro fortuito e fortunato avvenuto in Svizzera, dimostrando come la formazione internazionale sia oggi il terreno fertile per la nascita di ensemble di caratura mondiale. La serata sarà introdotta da una breve guida all’ascolto curata da Anna Rollando, pensata per fornire al pubblico le chiavi di lettura necessarie a comprendere appieno la complessità e la bellezza delle partiture in programma.
Un’eccellenza nata tra l’Italia e la Svizzera
Il Trio Kobalt è una creatura artistica nata nel 2021 dall’unione di tre musicisti poco più che ventenni, ognuno proveniente da una diversa culla della tradizione musicale italiana. La violinista romana Irené Fiorito, il violoncellista torinese Lorenzo Guida e il pianista cremonese Riccardo Ronga hanno saputo fondere le proprie individualità in un organismo sonoro coeso e vibrante. Dopo aver conseguito il diploma nei Conservatori delle rispettive città d’origine, i tre artisti si sono ritrovati al Conservatorio di Lugano, in Svizzera, per perfezionarsi sotto la guida del celebre violinista russo Pavel Berman. È tra le montagne svizzere che l’intesa umana e professionale si è consolidata, dando vita a un progetto che oggi brilla per rigore tecnico e sensibilità interpretativa.
Dal 2023 la loro ascesa è stata inarrestabile. Il trio ha collezionato una serie di vittorie in importanti concorsi internazionali, successi che hanno spalancato loro le porte delle istituzioni musicali più severe. Dalla Società del Quartetto di Milano all’Unione Musicale di Torino, passando per il Festival Musica Insieme di Bologna, il Trio Kobalt è diventato un nome ricorrente nei cartelloni che contano. Anche l’estero non è rimasto indifferente al loro talento, come dimostrano le esibizioni al Museo Bourdelle di Parigi e al rinomato Festival della Roque d’Anthérons in Francia. Nonostante il successo, il gruppo non smette di studiare: attualmente continuano il loro percorso di perfezionamento a Parigi con i leggendari componenti del Trio Wanderer, a testimonianza di una dedizione assoluta verso la perfezione cameristica.
Il testamento di Schubert e il dolore di Shostakovich
Il programma scelto per il concerto romano mette a confronto due giganti della storia della musica attraverso i loro secondi trii. Si parte con il Trio n. 2 op. 100 di Franz Schubert, una composizione monumentale scritta nel 1827, quando la salute del compositore era ormai irrimediabilmente compromessa. Schubert sarebbe mancato meno di un anno dopo, a soli trentuno anni, lasciando in quest’opera un testamento spirituale di rara potenza. Questo lavoro è celebre per la sua capacità di fondere la “divina lunghezza” schubertiana con una struttura ferrea, dove la brillantezza tipica della musica d’intrattenimento dell’epoca viene costantemente filtrata attraverso una sensibilità romantica acuta e spesso malinconica.
Nella seconda parte della serata, l’atmosfera si farà più densa e drammatica con il Trio n. 2 op. 67 di Dmitrij Shostakovich. Composto nel 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale, il brano è permeato da un senso di tragedia collettiva e personale. Shostakovich lo dedicò alla memoria del caro amico Ivan Sollertinskij, critico musicale e intellettuale finissimo, morto prematuramente. La partitura è celebre per il suo movimento finale, una danza macabra costruita su temi che richiamano la musica popolare ebraica, trasformata in un sabba infernale che scuote l’ascoltatore nel profondo. È una musica che sembra nascere dal gelo per poi esplodere in una catarsi emotiva violenta, richiedendo agli esecutori una tensione interpretativa estrema che il Trio Kobalt è perfettamente in grado di restituire.
L’impegno culturale di Roma Sinfonietta a Tor Vergata
La presenza del Trio Kobalt all’interno della stagione dell’Università di Roma “Tor Vergata” conferma l’importanza del polo universitario come centro di irradiazione culturale per la periferia romana. L’Auditorium “Ennio Morricone”, situato all’interno della Macroarea di Lettere e Filosofia, si conferma uno spazio acusticamente ideale e simbolicamente potente per la fruizione della grande musica. La scelta di invitare formazioni giovani ma già affermate risponde alla volontà di creare un ponte tra il mondo della formazione accademica e quello del professionismo artistico di alto livello, offrendo agli studenti e alla cittadinanza opportunità di ascolto che solitamente sono appannaggio dei grandi auditorium del centro storico.
L’attività di Roma Sinfonietta in questo contesto è fondamentale. Attraverso una politica di prezzi accessibili e una programmazione che non rinuncia mai alla qualità, l’associazione riesce a mantenere viva una tradizione concertistica che educa il pubblico e sostiene i talenti emergenti. Il concerto del 2 marzo non è dunque solo un evento isolato, ma una tappa di un percorso di crescita culturale che vede la musica da camera protagonista. Dopo Roma, il Trio Kobalt proseguirà la sua tournée toccando Napoli e tornando nuovamente a Parigi, confermando la sua dimensione di “ambasciatore” della musica italiana nel mondo.
Info utili
- Indirizzo: Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, Università di Roma “Tor Vergata”, Via Columbia 1.
- Orario: Mercoledì 2 marzo 2026, ore 18.00.
- Prezzi Biglietti:
- Intero: € 12,00.
- Ridotto (personale universitario, over 65, titolari CartaEffe Feltrinelli): € 8,00.
- Studenti: € 5,00.
- Prenotazioni: Telefonica al numero 06 3236104.
- Modalità di acquisto: Ritiro il giorno del concerto o acquisto in biglietteria da mezz’ora prima dell’inizio.
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