Al Teatro Trastevere “LA DONNA INVISIBILE –IL DEBUTTO”

 

Debutta in prima assoluta al Trastevere dal 10 al 12 marzo LA DONNA INVISIBILE –IL DEBUTTO spettacolo scritto e interpretato da Eva Gaudenzi, con la regia di Emanuela Bolco.

LA DONNA INVISIBILE
Il debutto
Di e con Eva Gaudenzi
Regia di Emanuela Bolco
Disegno Luci Stefano Germani
Musiche originali Federica Clementi
Supervisione ai costumi Mara Gentile
Produzione Pane e Parole

10-11-12 MARZO / TEATRO TRASTEVERE

– Testo vincitore Premio Letterario V Municipio con mise en éspace presso Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma
– Menzione d'onore al concorso Teatro in Cerca d'Autore 2021

Si racconta di un giorno straordinario nella vita senza sorprese di un'attrice qualunque, come ce ne sono tante. Superata la soglia dei 40 anni, Adelaide Scomparin si convince che è arrivato il momento di dare una svolta ad una carriera teatrale tutto sommato mediocre. Così, decide di scrivere ed interpretare un monologo che sia soltanto suo: “la gente se lo aspetta, è arrivato il momento di emergere…o almeno provarci”, ripete a se stessa. Ma da dove iniziare? Cosa raccontare? A quale personaggio dare un corpo e una voce?
Nessun dubbio, scriverà uno spettacolo sulla Donna Invisibile dei Fantastici 4 ovvero la sua super eroina preferita, figura femminile potente e misteriosa distante anni luce da quelle sante vergini così vaghe ed eteree con cui era cresciuta fin dai tempi della scuola.
Ed eccola lì, la nostra attrice, che prova, scrive e improvvisa intorno al difficile tema dell'invisibilità. Frustrazione, senso di sconfitta, noia. Finché accade qualcosa di strano. Quando fa per togliersi il costume di scena (la tutina stretta e nera della Donna Invisibile) ecco che, inaspettatamente, questa tutina sembra restarle appiccicata al corpo come una seconda pelle. Nonostante lei cerchi di liberarsene con tutte le sue forze, non viene via.
Questo evento misterioso e sovrannaturale farà di Adelaide una super eroina, per un giorno. La vedremo vagare per la città con indosso il costume dell'invisibilità, stordita e ancora incredula. Ma dopo lo choc iniziale, decide di ribaltare la situazione: non più subire l'invisibilità ma usarla come mezzo per rinascere, osservando il mondo e le persone da una diversa prospettiva e aprire finalmente gli occhi.

Lo spettacolo è un continuo aprire e chiudere parentesi, in un fluire che porta lo spettatore a mettere insieme a poco a poco i pezzi di un puzzle. Una volta completato il quadro, la nostra eroina – attrice che nel mondo reale non trova il suo posto e non viene vista – avrà la sua rivincita. Nell'arco di una sola incredibile giornata, Adelaide Scomparin si trasformerà nella Donna Invisibile e sarà allora che la vedremo chiaramente, in tutta la sua umanità, le sue debolezze e le sue mille sfaccettature.
Un lavoro giocato sul ritmo, dove azioni e parole si alternano attraverso i vari personaggi che animano la storia. Volutamente tutto è affidato all'attrice, come essere che agisce all'interno di uno spazio vuoto, con pochi elementi scenografici: una sedia, un baule, dei fumetti e una campanella.

Abbattendo la quarta parete, l'attrice trasporta il pubblico nei vari mondi, passando dal reale al surreale, dal quotidiano all'extra-quotidiano. Mettendo a disposizione la sua umanità e la sua ironia. Entra ed esce da tutto, a volte indossando una tunica da suora, altre il costume della supereroina.
L'accostamento di due mondi apparentemente così distanti fra loro – religioso da una parte e fumettistico dall'altra – ci ha permesso di indagare su atmosfere in costante bilico giocoso fra santità e super-poteri.
L'intento è anche quello di raccontare lo spaccato di vita di un'attrice, alle prese con un lavoro in cui non c'è mai di niente di certo, sempre in precario equilibrio fra sconfitta e realizzazione.

EVA GAUDENZI – attrice e autrice
Si diploma presso il Centro Studi Ettore Petrolini diretto dall'attore e regista romano Fiorenzo
Fiorentini. Con lui e la sua compagnia partecipa a diversi allestimenti e riletture critiche del teatro di varietà e riadattamenti di celebri commedie plautine. Nel corso degli anni amplia la sua formazione studiando con maestri di varia provenienza artistica. Fra le collaborazioni più fruttuose, quelle con la compagnia del Teatro Instabile di Gianni Leonetti, con la sceneggiatrice e regista Cecilia Calvi e con Il Piccoletto di Roma di Ettore Scola. Nel frattempo, si laurea con il massimo dei voti in Storia del Teatro alla Sapienza di Roma e intraprende da qualche anno un nuovo percorso di scrittura drammaturgica. Ha all'attivo come autrice diversi monologhi comici e brillanti. Il debutto ufficiale avviene nel 2018 con “Parto – monologo di sola andata verso la maternità”, rappresentato negli anni in diversi teatri sia romani che nazionali ma anche a domicilio nella sua versione più snella. Segue il monologo brillante “La Donna Invisibile – il debutto” per la regia di Emanuela Bolco, produzione Pane e Parole. Testo vincitore del Premio Letterario V Municipio con mise en éspace presso Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma nonché Menzione d'Onore al Concorso Teatro in Cerca d'Autore 2021.

EMANUELA BOLCO – regista e attrice
Si diploma alla Scuola di Lecoq a Milano e si è specializzata in Commedia dell'Arte presso l'Accademia Silvio d'Amico a Roma. Tra gli altri ha lavorato con Giancarlo Sepe, Jean Paul Denizon, Danio Manfredini, Carlo Boso, Dominique De Fazio, Juri Alschitz, Cesar Brie, Marco Mattolini, Maria Consagra, Mauro Maggioni, Roberto Romei, etc. Ha vinto nel 2010 Il Premio Fersen per la drammaturgia italiana con il testo “I Girasoli” di cui è anche regista. E' autrice e regista di altri spettacoli teatrali per adulti: “Orchidea Storia di un Fiore malato”, “Storie di Pane”, “Ottomarzo” e vari spettacoli per bambini. Ha lavorato per tre anni in Francia, partecipando al Festival d'Avignone 2009 col testo francese “Ciel en ô”, di cui è autrice, regista e interprete.
Lavora a Roma dal 2010 con la Compagnia “Il Naufragar m'è dolce” e collabora con l'ong Cies come regista e attrice in diversi spettacoli e laboratori teatrali. Dal 2018 lavora come attrice e regista nella Compagnia Francese di Roma con spettacoli in lingua.

PANE E PAROLE associazione culturale
Raccontare storie e cucinare cose buone. Di questo si occupa Pane e Parole, associazione
culturale che abbina il piccolo catering alla formula del teatro a domicilio. Perché dietro ogni storia si nasconde un sapore, un gusto preciso. L'associazione si occupa anche di produzione teatrale e organizzazione di piccoli legati al cibo e all'arte performativa.
Le due anime dell'associazione sono Simona Coschignano (cuoca e sommelier) ed Eva Gaudenzi (attrice e autrice), coadiuvate dalla consulenza artistica di Gabriele Peritore (poeta e scrittore).

 

10-11-12 MARZO / TEATRO TRASTEVERE

Il giorno della prima (10 marzo) dopo lo spettacolo sarà offerto un calice di vino e un piccolo rinfresco in abbinamento, a cura di Simona Coschignano (chef e sommelier della compagnia Pane e Parole).

Teatro Trastevere Il Posto delle Idee a ROMA
Feriali ore 21, festivi ore 17:30 CONSIGLIATA PRENOTAZIONE
Biglietto €15 ( compresa tessera associativa)

Ufficio Stampa Compagnia: Maresa Palmacci

 

 

Fonte: Maresa Palmacci

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