Venerdì, 19 Luglio 2019

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zolle-logo“Passeggiando in bicicletta…pedalare senza fretta…lungo i viali silenziosi…da che parte adesso siamo…prima freno e poi discendo…”. Riccardo Cocciante, immaginava così, nel 1986, la sua passeggiata in bicicletta di domenica mattina. Roma, oggi, tra piste ciclabili e mezzi pubblici adibiti al trasporto delle bici in tutte le fasce orarie, è andata oltre la domenica, optando per una città a “zero traffico”. E qualcuno, come l’Azienda Zolle S.r.l., nella persona dell’Amministratrice Simona Limentani, ha preso in parola i cambiamenti in atto nella Capitale implementando un modello di consegne a domicilio, dei prodotti agricoli che distribuisce sul territorio, con un pony che non usa il furgone o il motorino ma la bicicletta. A molti, sicuramente, verranno in mente scene da film in cui, per esempio, il “vecchio” portalettere usa la storica bici per raggiungere le famiglie e consegnare la corrispondenza. Ieri come oggi e dal film alla realtà la bicicletta ritorna ad essere mezzo utile e utilizzabile in alcuni lavori. Adeguandosi addirittura nelle fattezze alle esigenze di chi lo utilizza. E Simona Limentani in una intervista divertente e divertita ha parlato con orgoglio dell’azienda che gestisce e delle novità che anno dopo anno sono state introdotte e, comunque, sempre in accordo con la loro idea di partenza: qualità e bontà direttamente a casa del consumatore. E la bicicletta è l’ultima ma solo in termini di arrivo.

Simona, come è nata l’idea delle consegna a domicilio con la bicicletta?

Veramente, l’idea c’era fin dall’inizio come alternativa al discorso del trasporto su ruota. Il primo passo lo abbiamo fatto solo adesso perché abbiamo raggiunto una certa entità di clienti che ci ha permesso di iniziare a fare delle prove. L’uso della bicicletta, infatti, diventa una cosa fattibile laddove c’è una concentrazione di clienti che abitano abbastanza vicini.

Quante “Zolle bike” girano, ad oggi, per la città?

zolle_biciclettaAd oggi, queste bici coprono sei itinerari di consegne. Quindi, sono due biciclette per tre giorni a settimana. Se a fine luglio, questo è l’obiettivo che ci siamo dati, caldo permettendo, la cosa funziona ne introdurremo delle altre. Il loro aumento, comunque, va di pari passi con l’aumento dei clienti. Ad oggi, con le biciclette copriamo, all’incirca, un 15% che per noi è già un buon obiettivo. Con questo sistema facciamo 150 consegne a settimane sulle 900 totali.

Da dove sono arrivate queste “particolari” bici?

Il modello è danese.

Come sono organizzate le consegne con la bici?

Il furgone porta il carico nella zona delle consegne e la bici fa la spola dal furgone a casa del cliente. Si muovono tutti insieme nella zona. Procedono passo passo. Si danno appuntamento nelle piazze del quartiere. Le bici caricano le “zolle” dal furgone e le consegnano, poi ritornano, caricano e ripartono per un nuovo gruppo di consegne.

Che significato ha avuto per Zolle l’uso della bici?

Per me ha un significato strategico. Siamo un po’ più indipendenti economicamente. Attualmente ci rivolgiamo a una ditta esterna di furgoni. Dal punto di vista dei costi, l’uso delle biciclette fa da “calmierare” perché il costo della consegna si riduce al solo costo della persona in sella alla bicicletta. E, intanto, diventa anche un modo per farsi pubblicità perché i pacchi riportano la scritta Zolle e caricati sulle bici sono molto visibili.

Zolle1Quali sono stati i commenti da parte dei cittadini di fronte alla novità?

Quando abbiamo iniziato i ragazzi erano disperati perché li fermavano tutti. Oggi, invece, visto che distribuiscono sempre negli stessi quartieri la gente li conosce. In tanti hanno chiesto informazioni. Anche i vecchietti sono curiosi e questa è una bella cosa perché permette di farci conoscere.

Simona, a questo punto vogliamo spiegare che cosa è Zolle?

Zolle ha sede vicino a Piazzale della Radio. E’ nata il 20 marzo di tre anni fa per iniziativa mia e di Ghila Debenedetti. Io avevo già vissuto una esperienza simile in Piemonte. Ma essendo romana volevo tornare a casa così ho iniziato a valutare, anche qui, se c’erano le possibilità di attivare una filiera che seguiva la linea dalla produzione al consumo. Zolle si basa su una idea nata in Giappone. Non è il cliente che sceglie ma siamo noi che proponiamo i prodotti di aziende agricole, di stagione in stagione. E le persone quando decidono di ricevere “una zolla”, per una o più volte, di fatto, scelgono la dimensione della “zolla”, mentre, di settimana in settimana siamo noi a decidere da quale azienda agricola prendere i prodotti.

Qual è l’idea che sta alla base di questo discorso?

Noi partiamo dall’idea che la cosa migliore è fornirci di quello che c’è nel territorio in un certo periodo. E prima di scegliere da quale azienda rifornirci di un certo prodotto giriamo anche per un anno prima di attivare il canale.

Qual è il valore aggiunto che il consumatore trova in una “zolla” rispetto a quello che può avere acquistando gli stessi prodotti in un qualsiasi punto vendita?

Il discorso è che noi cerchiamo di lavorare sulla freschezza. Riceviamo intorno alle 8:00, per esempio, la verdura che viene raccolta dalle 6:30 alle 7:30 di mattina, e alle 10:00 partiamo per andare a fare le consegne. Quindi, c’è il discorso della freschezza che si unisce al discorso del servizio. Noi consegniamo direttamente a casa dei prodotti di alta qualità che le persone, da sole, dovrebbero mettersi in macchina e girare due giorni per ricercare ogni singola azienda.

trattoreh12Quali sono i quartieri che fornite?

Il nostro obiettivo è quello di riuscire a fornire tutta Roma all’interno del Raccordo. Certo ci sono dei quartieri dove maggiore è la concentrazione dei clienti.

Che cosa è una “zolla”?

Una ”zolla” è una scatola che contiene il fabbisogno, a seconda del tipo di zolla, per una persona, due persone, per tre o quattro persone, di prodotti (frutta, verdura, carne, formaggio e uova) per una settimana. 

I numeri di 3 anni di attività di Zolle:

950 sono le famiglie che ogni settimana ricevono Zolle; 73 sono le aziende agricole a conduzione familiare coinvolte; 18 sono le persone che lavorano a Zolle; il 90% dei prodotti sono di origine locale, arrivano direttamente da aziende agricole e artigianali del Lazio; in un anno Zolle consegna più di 100 diverse varietà di frutta e verdura di stagione; da gennaio Zolle consegna anche in bicicletta.

Ed è proprio il caso di dire che solo “passeggiando in bicicletta…pedalare senza fretta... prima freno e poi discendo…” assume un senso: i risultati, anche in questo caso, sono strettamente legati al tempo e alla caparbietà con cui le idee vengono valorizzate giorno dopo giorno.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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