Cosa: Un concerto spettacolo multidisciplinare dedicato alle più celebri colonne sonore del cinema e della fiction.
Dove e Quando: Presso l’OFF/OFF Theatre di via Giulia, dal 28 gennaio al 1 febbraio 2026. Perché: Per rivivere l’emozione della settima arte attraverso la voce di Alma Manera, la partecipazione di Beppe Convertini e le mise firmate Gai Mattiolo.
Il sipario dell’OFF/OFF Theatre di via Giulia si apre su una celebrazione ambiziosa e raffinata della settima arte. Con la direzione artistica di Silvano Spada, la scena romana accoglie Ciak si gira! …Cinema’, uno spettacolo che promette di trasformare la sala teatrale in una macchina del tempo musicale e visiva. Prodotto dall’Alta Classe Accademia dello Spettacolo, questo progetto non è un semplice concerto, ma un viaggio sensoriale che attraversa decenni di storia della cultura popolare italiana e internazionale, mettendo al centro quelle melodie che hanno reso immortali pellicole e serie televisive entrate nel DNA collettivo.
Il cuore pulsante dell’operazione è la sinergia tra musica, parola e immagine. Lo spettacolo è scritto e diretto da Maria Pia Liotta, che per l’occasione ha curato anche le musiche originali, tessendo una trama sonora che lega i grandi classici del passato a composizioni inedite. Al centro del palcoscenico brilla la voce poliedrica di Alma Manera, interprete capace di spaziare tra registri differenti con la stessa intensità emotiva richiesta dai grandi temi cinematografici. Accanto a lei, la partecipazione di Beppe Convertini aggiunge una dimensione narrativa e teatrale, arricchendo l’esecuzione musicale con momenti di riflessione e racconto.
Un viaggio tra le icone della musica d’autore
Il repertorio selezionato per Ciak si gira! …Cinema’ rappresenta un vero e proprio omaggio ai “giganti” della composizione. Gli spettatori verranno accompagnati tra le note di maestri assoluti come Ennio Morricone, il cui genio ha ridefinito il concetto di colonna sonora, Nino Rota, l’anima musicale dei capolavori felliniani, e Nicola Piovani, premio Oscar che ha saputo tradurre in musica la poesia della vita. Questi autori hanno contribuito in modo determinante a rendere grande il cinema italiano nel mondo, creando temi che oggi sono riconosciuti a ogni latitudine come sinonimi di eccellenza e bellezza.
Il percorso narrativo non dimentica però le collaborazioni storiche e i legami umani che hanno dato vita a pagine musicali iconiche. Lo spettacolo cita con affetto figure come Paolo Limiti, Stelvio Cipriani, Maurizio De Angelis, Joan Luis Bacalov e Fabio Frizzi. Sono proprio questi “galeotti” della melodia i protagonisti ideali della serata, evocati attraverso esecuzioni che mirano a restituire l’integrità del loro messaggio artistico. La musica, in questo contesto, cessa di essere un semplice sottofondo per diventare essa stessa sceneggiatura, capace di evocare immagini nitide nella mente del pubblico anche in assenza di uno schermo.
Una messa in scena multidisciplinare e glamour
L’allestimento scenico si avvale di una cura del dettaglio che punta alla spettacolarità tipica delle grandi produzioni. Al pianoforte, il Maestro Kozeta Prifti guida la direzione musicale dal vivo, garantendo un’intimità e una precisione esecutiva che solo la musica acustica sa offrire. La scena si arricchisce poi della componente coreutica grazie ai ballerini Egon Polzone e Elisabeth Maria Casuccio, che volteggiano all’interno di una cornice multimediale innovativa disegnata da Enrico Manera. Questo connubio tra danza e tecnologia permette di visualizzare i suggerimenti sonori, rendendo lo spettacolo un carosello di emozioni in continuo movimento.
Un elemento di indubbio fascino è rappresentato dal coinvolgimento della moda. Le preziose mise indossate dagli artisti sono state studiate appositamente dallo stilista Gai Mattiolo, firma prestigiosa che porta sul palco dell’OFF/OFF Theatre l’eleganza dell’alta moda italiana. Questa scelta sottolinea l’intento multidisciplinare della regia: unire musica, teatro, danza e stile per rendere omaggio a un’epoca in cui il cinema era l’espressione massima del glamour e della creatività nazionale. Ogni cambio d’abito e ogni movimento coreografico contribuisce a costruire quell’atmosfera onirica tipica dei grandi studi cinematografici.
L’eccellenza italiana tra fiction e grande schermo
Oltre al cinema classico, lo spettacolo dedica ampio spazio anche alle colonne sonore delle fiction, riconoscendo a questo genere una dignità artistica e una capacità di penetrazione nel pubblico straordinaria. È un riconoscimento a un’industria, quella audiovisiva, che ha saputo evolversi mantenendo altissima la qualità dei suoi comparti tecnici e artistici. Ciak si gira! …Cinema’ diventa così una vetrina per l’orgoglio creativo italiano, dimostrando come la capacità di emozionare attraverso il binomio immagine-suono sia una dote ancora viva e vibrante nel nostro panorama culturale.
Assistere a questo spettacolo significa immergersi in un’esperienza che va oltre la nostalgia. Non si tratta solo di ricordare “come eravamo”, ma di celebrare la vitalità di un linguaggio universale. La regia di Maria Pia Liotta riesce a equilibrare la potenza evocativa dei brani celebri con la freschezza delle nuove composizioni, offrendo al pubblico una serata di intrattenimento colto ma accessibile. In un’epoca dominata dal consumo digitale rapido, tornare a vivere le colonne sonore in teatro rappresenta un atto di resistenza culturale e di amore per l’arte performativa pura.
Info utili
- Luogo: OFF/OFF Theatre, Via Giulia 20, Roma.
- Periodo: Da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio 2026.
- Orari: Dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.00.
- Biglietteria: Disponibile presso il teatro in Via Giulia 20.
- Prevendita online: Disponibile sui circuiti autorizzati.
(in foto: Alma Manera-Beppe Convertini in “Ciak si gira!…Cinema” Credit ph Vonjako)
