- Cosa: Il nuovo singolo “Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa”, che segna l’attesa collaborazione tra due icone della musica italiana.
- Dove e Quando: Disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 9 marzo, brano che anticipa il nuovo album “Feminae”.
- Perché: Un dialogo intimo e notturno che esplora la delicatezza dei fiori come metafora della bellezza e del bisogno universale di cura.
L’arte dell’incontro e la riscoperta di Silencio
Nella vibrante scena musicale italiana, raramente assistiamo a un sodalizio artistico così profondo e misurato come quello tra Tosca e Carmen Consoli. Il nuovo singolo, Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa, non è solo una canzone, ma un vero e proprio manifesto poetico. Le due artiste, legate da una stima reciproca profonda e da un amore viscerale per le proprie radici, hanno scelto di confrontarsi con un brano pilastro della tradizione latinoamericana: Silencio, celebre nel repertorio del Buena Vista Social Club. Questa scelta non è casuale; rappresenta il desiderio di far dialogare le proprie sensibilità con un canone musicale che parla a un pubblico globale, abbattendo le barriere geografiche e linguistiche attraverso la potenza dell’evocazione.
L’operazione di adattamento è condotta con estrema eleganza. Non si tratta di una semplice cover, ma di una rilettura che trasforma la melodia originale in un ponte sonoro. Tosca, da sempre “ricercatrice musicale” instancabile, trova in Carmen Consoli una compagna di viaggio ideale per questa esplorazione. Insieme, riescono a infondere nel brano una nuova linfa vitale, mantenendo intatta quell’aura di mistero e sospensione che caratterizzava l’originale, arricchendola però con sfumature contemporanee che appartengono alla cifra stilistica di entrambe le cantautrici. È un incontro che testimonia come la musica possa essere, ancora oggi, il linguaggio universale più potente per raccontare la complessità dell’animo umano.
Femminilità come metafora: fiori, cura e protezione
Il titolo del brano è un intreccio di colori e profumi che rimanda immediatamente a un immaginario bucolico e fragile. Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa non sono solo elementi botanici, ma diventano simboli di una bellezza che ci circonda quotidianamente, spesso data per scontata. Attraverso questa narrazione floreale, Tosca e Carmen Consoli tracciano un parallelismo con la condizione umana: la bellezza è preziosa proprio perché esposta al mondo, dunque intrinsecamente vulnerabile. È qui che si inserisce il cuore pulsante del brano, ovvero il sentimento di protezione.
Questa canzone diventa un invito a prestare attenzione a ciò che è fragile. Non si tratta di una fragilità che denota debolezza, ma di una delicatezza che richiede cura, dedizione e, soprattutto, presenza. Le due voci si intrecciano in un dialogo quasi notturno, sussurrato, che crea un’intimità rara nel panorama pop attuale. È una riflessione che si sposta rapidamente dal piano estetico a quello etico: proteggere ciò che è fragile significa proteggere la parte migliore di noi stessi, la capacità di stupirsi e di accogliere l’altro. La produzione curata e gli arrangiamenti lasciano ampio spazio al respiro delle voci, permettendo al messaggio di arrivare con una purezza disarmante, quasi come una carezza in un momento storico che spesso ci spinge a essere duri e corazzati.
Un ritorno atteso: il nuovo album Feminae
L’uscita di questo singolo funge da apripista per un progetto ben più ampio: il nuovo album di Tosca, intitolato Feminae. A sette anni dal fortunato Morabeza, l’artista torna in studio con un lavoro che promette di essere una pietra miliare della sua discografia. Il titolo stesso è programmatico: una celebrazione della femminilità intesa non come categoria chiusa, ma come simbolo universale di pace, accoglienza, nutrimento e, appunto, protezione. Il disco non è solo una raccolta di brani, ma il riflesso di un percorso di ricerca durato anni, durante il quale Tosca ha consolidato la sua fama di interprete capace di connettere mondi lontani, confermata anche dal recente riconoscimento del Premio Tenco alla carriera nel 2025.
L’attesa per Feminae è alta. La struttura del disco, che includerà diversi featuring con artisti italiani e internazionali, suggerisce un’opera corale, un affresco che vuole restituire il senso profondo di ciò che l’artista desidera comunicare oggi. Con la pubblicazione fissata per il 24 aprile nei formati CD e doppio vinile, e la successiva disponibilità in streaming dal 22 maggio, Feminae si preannuncia come un viaggio necessario tra suoni e parole. In un mondo che corre velocemente, Tosca sceglie di fermarsi e invitare l’ascoltatore a fare lo stesso: un atto di resistenza gentile, racchiuso in un album che celebra, senza retorica, la potenza rigeneratrice della femminilità.
Info utili
- Singolo: Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa (disponibile dal 9 marzo).
- Album: Feminae, in uscita il 24 aprile (CD e doppio vinile) e dal 22 maggio sulle piattaforme streaming.
- Artisti: Tosca feat. Carmen Consoli.
- Maggiori informazioni: Consultare il sito ufficiale di Tosca per aggiornamenti su date e iniziative.
(photo credit: Riccardo Ghilardi)
