Si tratta in realtà di un popolo con caratteristiche peculiari uniche ed inconfondibili, che spiccano ed attirano l’attenzione anche all’interno di una società così simile, almeno apparentemente, alla loro. La capitale ha consacrato alla Spagna una delle sue piazze più famose, un nome dovuto alla presenza del “Palazzo di Spagna”, residenza dell’ambasciata iberica presso la Santa Sede. Attualmente, Roma ospita una comunità spagnola piuttosto numerosa e diverse nicchie culturali che ne rappresentano le tradizioni ed i costumi.
La “Eight Academy” (http://www.romasalsaschool.it) si pregia di proporre corsi completi, con l’intento di trasferire agli allievi sia le tipiche capacità di movimento, sia le nozioni riguardanti la storia ed i sentimenti del flamenco. si trova in zona Tuscolana (via Quinto Novio n.42). Dopo una fase introduttiva iniziale, tutte le lezioni vengono accompagnate dal cante e dal toque della chitarra e del cajon (percussione tipica). Completano l’insegnamento nozioni relative alla ritmica (compas), al battito delle mani (palmas) ed alle esortazioni vocali (jaleo).
Tra le figure più note dell’ambiente di danza flamenca a Roma e provincia c’è Lisa Flores, ballerina formata con i più grandi maestri ed ora insegnante nella scuola “Estudio Lisa Flores” (http://www.flamencoflores.it/default2.asp, 06 39388853 – 333.7355861), che offre vari livelli di corsi di flamenco, spesso con la collaborazione di noti bailaores spagnoli.
Molto interessante inoltre l’attività culturale dell’associazione “L’Officina” (http://www.lofficina.tv, via Manfredo Camperio n.27, 06.57301675 – 347.3536773), che propone corsi di vari tipi di danza, musica e teatro, tra cui il flamenco con Loredana Ruggieri e la Chitarra flamenco con Alessandro Floridia.
La lingua spagnola è la più utilizzata nel mondo. L’interesse per questo idioma sensuale e poetico è cresciuto molto negli ultimi anni, primariamente in virtù dello sviluppo culturale ed economico della Spagna, ma anche delle occasioni professionali che questo paese offre. Nella capitale ci sono molte possibilità di apprendimento, che consentono di raggiungere livelli di professionalità che variano a seconda dell’obiettivo. Moltissimi ragazzi scelgono una città della Spagna per trascorrere il periodo di scambio interculturale (per esempio con il programma Erasmus) e sempre più spesso l’opportunità di un lavoro all’estero vede Madrid o Barcellona tra le opzioni preferite.
Altro indirizzo di ottimo livello è quello dell’Accademia Latina (http://www.accademialatina.it/ita.htm, via Otranto n.18, 06.37519945), Centro Studi specializzato per l’insegnamento di lingue neolatine, che organizza corsi per tutti i livelli, rivolti anche ad aziende e adattati sulle variegate esigenze degli allievi.
Ed infine, probabilmente la presenza culturale più prestigiosa della capitale, la “Reale Accademia di Spagna” (RAER). Culla di apprendimento per moltissimi artisti spagnoli fin dal XIX secolo, la sede dell’Accademia è la prestigiosa ed antica residenza del convento di S. Pietro in Montorio al Gianicolo. Attualmente la RAER, oltre a “contribuire alla formazione artistica e umanistica di creatori, restauratori e ricercatori” rappresenta una realtà culturale con forte presenza, impegnata nella frequente organizzazione di mostre, seminari, concerti e rassegne, tutti eventi volti alla promozione e diffusione in Italia della cultura e delle tradizioni spagnole. Le borse di studio sono elargite dal Ministero degli Affari Esteri ma anche da enti pubblici e privati, sia a cittadini spagnoli sia provenienti da altri paesi UE e latino-americani.
Non è un caso che lo scorso 11 luglio Roma sia esplosa di gioia, quando la Spagna ha vinto il suo primo mondiale di calcio. Dopo aver perso gli azzurri nel girone eliminatorio, la maggior parte dei romani ha trasferito il proprio tifo sulle furie rosse. Un moto spontaneo e istintivo che suggella la simpatia e la vicinanza culturale che la comunità capitolina condivide con quella spagnola.
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