- Cosa: L’uscita del nuovo singolo Les Feuilles Mortes, una reinterpretazione nu-jazz del classico francese firmata da Papik e Kelly Joyce.
- Dove e Quando: Disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 23 gennaio 2026.
- Perché: Un anticipo raffinato dell’album “Carbonara e champagne”, un progetto che unisce le sonorità vintage italiane e francesi degli anni Cinquanta e Sessanta.
L’autunno ha il colore delle foglie che cadono, ma l’inverno musicale del 2026 si tinge di note calde e avvolgenti grazie a una collaborazione che profuma di storia e modernità. Arriva nelle cuffie e negli speaker di tutto il mondo una nuova versione di Les Feuilles Mortes, brano che non ha bisogno di presentazioni ma che, nonostante le innumerevoli vite vissute, riesce ancora a sorprendere. A raccogliere la sfida di maneggiare un monumento simile sono due figure chiave del panorama nu-jazz e lounge internazionale: il produttore romano Nerio “Papik” Poggi e la raffinata interprete parigina, ma romagnola d’adozione, Kelly Joyce.
Insieme, i due artisti hanno deciso di intraprendere un viaggio sonoro che non è solo una cover, ma un vero e proprio manifesto estetico. Il brano, pubblicato dall’etichetta Alman Music, rappresenta il primo tassello di un mosaico più ampio che vedrà la luce in primavera. Non si tratta semplicemente di risuonare uno spartito, ma di evocare un’epoca d’oro, quella a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, dove l’eleganza non era un accessorio ma uno stile di vita, e dove la musica faceva da colonna sonora a esistenze sospese tra la dolce vita romana e l’esistenzialismo parigino.
Un classico immortale tra Jazz e Nu-Jazz
Affrontare Les Feuilles Mortes significa confrontarsi con i giganti. La composizione originale, nata nel 1946 dal genio musicale di Joseph Kosma e dalle parole immortali del poeta Jacques Prévert, ha attraversato l’oceano e i decenni, trasformandosi in “Autumn Leaves” e diventando uno degli standard jazz più eseguiti al mondo. Da Yves Montand, che la consacrò nel film Mentre Parigi dorme, fino alle leggendarie interpretazioni di Frank Sinatra, Miles Davis, ed Eric Clapton, il brano è un banco di prova per chiunque voglia dimostrare sensibilità interpretativa. Papik e Kelly Joyce non si limitano a eseguire il compitino; smontano il pezzo con rispetto e lo rimontano con l’architettura del groove che contraddistingue le produzioni di Poggi.
La produzione, curata da Nerio Poggi insieme a Peter di Gerolamo e masterizzata da Alberto Mantovani, spoglia il brano della sua malinconia più cupa per vestirlo di una “saudade” ritmica, tipica del tocco di Papik. È una rilettura che mantiene intatta l’anima poetica del testo di Prévert, ma la adagia su un tappeto sonoro contemporaneo, sofisticato, perfetto tanto per l’ascolto attento in cuffia quanto per le atmosfere soffuse dei club. La voce di Kelly Joyce, con il suo timbro inconfondibile che il mondo ha imparato ad amare fin dai tempi di Vivre la vie, danza sulle note con una naturalezza disarmante, confermando la sua capacità di essere un ponte vivente tra culture musicali diverse.
Parigi incontra Roma: un patto estetico
Il cuore pulsante di questo progetto risiede nella fusione di due immaginari fortissimi. Da una parte c’è Roma, la città eterna, base operativa di Papik, noto per aver rivitalizzato il patrimonio musicale italiano con progetti di enorme successo come le serie Cocktail Martino o Cocktail Mina. Dall’altra c’è Parigi, la Ville Lumière, culla artistica di Kelly Joyce. Questo singolo è l’incontro tra i vicoli di Trastevere e le scalinate di Montmartre, un dialogo tra il velluto rosso dei jazz club parigini e la sabbia dorata delle spiagge romagnole, altra terra cara alla cantante.
La collaborazione tra i due artisti si configura come un vero e proprio “patto estetico”. L’intento dichiarato è quello di mettere a confronto le esperienze e le suggestioni di due paesi “cugini”, l’Italia e la Francia, in un periodo storico irripetibile per la moda, il cinema e l’arte. È un gioco di specchi tra la raffinatezza intrinseca della chanson francese e la sfacciataggine melodica italiana, tra la compostezza d’oltralpe e il calore mediterraneo. Les Feuilles Mortes diventa così il terreno neutro dove queste due anime possono incontrarsi, riconoscersi e creare qualcosa di nuovo, che suona familiare ma allo stesso tempo fresco e attuale.
Il progetto discografico: Carbonara e Champagne
L’uscita del singolo non è un episodio isolato, ma l’antipasto di un banchetto ben più ricco. Il brano anticipa infatti l’uscita dell’album Carbonara e champagne, prevista per il prossimo 20 marzo. Il titolo stesso del disco è una dichiarazione d’intenti ironica e geniale: l’accostamento tra il piatto popolare romano per eccellenza e il vino simbolo del lusso francese riassume perfettamente lo spirito dell’operazione. Popolare e sofisticato, verace e chic: sono queste le coordinate su cui si muoverà l’intero lavoro discografico.
L’album promette di raccogliere alcune tra le più rappresentative incisioni della tradizione francese del dopoguerra, rilette con quella sensibilità jazz e lounge che ha reso Papik un’icona internazionale del genere. L’obiettivo è trasportare l’ascoltatore in un viaggio temporale e geografico, facendolo passeggiare idealmente lungo Via Veneto per poi ritrovarsi, un attimo dopo, sulla Rive Gauche. In un panorama musicale spesso dominato da produzioni effimere, la scelta di recuperare melodie che sono parte integrante della memoria collettiva e riproporle con un sound moderno è una scommessa culturale importante, che mira a preservare la bellezza del passato rendendola accessibile al pubblico di oggi.
Info utili
- Artista: Papik & Kelly Joyce
- Titolo: Les Feuilles Mortes
- Data di uscita: 23 gennaio 2026
- Etichetta: Alman Music
- Album di riferimento: Carbonara e champagne (in uscita il 20 marzo 2026)
- Piattaforme: Disponibile su tutti gli store digitali e servizi di streaming.
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