- Cosa: La seconda edizione del Rome-Europe Prize celebra le eccellenze italiane.
- Dove e Quando: Roma, Palazzo Valentini – Sala David Sassoli.
- Perché: Un riconoscimento prestigioso per chi diffonde la cultura e l’immagine dell’Italia nel mondo.
Roma torna a essere il palcoscenico privilegiato per la celebrazione del talento e dell’identità culturale italiana. Nella splendida cornice istituzionale di Palazzo Valentini, all’interno della Sala David Sassoli, si è svolta la seconda edizione del Rome-Europe Prize, un evento che si conferma un appuntamento imprescindibile per il panorama artistico della Capitale. La manifestazione, nata con l’intento di onorare le personalità che hanno saputo portare lustro al Bel Paese attraverso il loro operato, ha posto un accento particolare sulle arti dello spettacolo, il cinema e il teatro, senza dimenticare il giornalismo e l’imprenditoria culturale.
L’atmosfera respirata durante la cerimonia ha confermato la vocazione internazionale di Roma come hub culturale capace di dialogare con l’Europa. L’iniziativa non è stata solo una consegna di premi, ma un vero e proprio manifesto dell’eccellenza italiana, un momento di riflessione su come il “soft power” della nostra cultura possa essere veicolo di dialogo e crescita condivisa. La scelta di una sede istituzionale così prestigiosa sottolinea ulteriormente il peso specifico di questo progetto, che mira a istituzionalizzare il riconoscimento del merito artistico e professionale.
Un’edizione al femminile: le dive del teatro e del cinema
Il cuore pulsante di questa seconda edizione è stato indubbiamente il tributo al talento femminile. Se la prima edizione aveva visto protagonisti giganti come Pupi Avati e Dacia Maraini, quest’anno il fil rouge della manifestazione si è tinto di rosa, celebrando donne che hanno fatto della recitazione non solo un mestiere, ma una missione civile e culturale.
Il Premio alla carriera è stato conferito a Pamela Villoresi, una delle interpreti più intense e versatili del nostro teatro. La Villoresi è stata premiata non solo per la sua straordinaria capacità tecnica ed espressiva, ma per aver saputo portare la sua arte oltre il palcoscenico, impegnandosi attivamente in ambito sociale e politico. La sua carriera è l’esempio lampante di come l’attore possa essere un testimone del proprio tempo, capace di interpretare le inquietudini e le speranze della società attraverso ruoli di delicata importanza e spessore.
Accanto a lei, i riconoscimenti alla carriera — che verranno consegnati personalmente nei prossimi giorni — vedono protagoniste altre tre icone dello spettacolo italiano: Monica Guerritore, Barbara De Rossi e Lina Sastri. Monica Guerritore viene celebrata per la sua personalità magnetica e per aver dato volto a figure femminili estreme, complesse e controverse, sfidando spesso le convenzioni. Lina Sastri rappresenta invece la passione viscerale e il rigore interpretativo, un vero punto di riferimento per la cultura, capace di unire recitazione e canto in un unicum inscindibile. Infine, Barbara De Rossi, pronta a debuttare al Teatro Parioli con un nuovo spettacolo, riceve il plauso per il suo spessore artistico maturato in anni di successi tra cinema e televisione.
Istituzioni e cultura: una sinergia necessaria
Il Rome-Europe Prize non è solo una vetrina per artisti, ma il frutto di una visione strategica ideata e presieduta da Ester Campese. La Presidente, coadiuvata dall’Avvocato Patrizia Valeri e con la direzione artistica di Francesco Branchetti, ha saputo costruire un ponte solido tra il mondo dell’arte e quello delle istituzioni. L’evento ha goduto infatti del supporto della Provincia di Roma, su iniziativa dell’Onorevole Fabrizio Santori (Consigliere dell’Assemblea Capitolina e Vicepresidente della Commissione Roma Capitale) e promosso dal Consigliere Antonio Giammusso.
Ospite d’onore della kermesse è stata la Senatrice Cinzia Pellegrino, la quale ha espresso un forte apprezzamento per l’iniziativa. Nel suo intervento, la Senatrice ha sottolineato l’importanza di celebrare e valorizzare la cultura italiana come asset strategico. In un mondo globalizzato, la capacità di un popolo di esportare la propria ecletticità attraverso linguaggi universali come il cinema e il teatro diventa fondamentale per affermare la propria identità. Il premio, dunque, assume un valore che trascende la semplice onorificenza: diventa un atto di riconoscimento verso chi lavora quotidianamente per mantenere alto il nome dell’Italia in Europa e nel mondo.
A fare da padrino all’evento è stato Stefano Dionisi, attore amatissimo che ha interpretato pellicole indimenticabili. La sua presenza ha creato quel continuum ideale con la prima edizione, testimoniando la crescita e il consolidamento del premio nel tessuto culturale romano.
Eccellenze trasversali: musica, giornalismo e produzione
Il Rome-Europe Prize si distingue per la sua capacità di guardare alla cultura a 360 gradi. Non solo attori, ma anche professionisti che lavorano dietro le quinte o in settori paralleli che nutrono l’ecosistema artistico. Per la musica, linguaggio universale per eccellenza, è stata premiata Tiziana Giardoni, fondatrice dell’Associazione Stefano D’Orazio. Il suo riconoscimento va oltre il merito artistico: premia l’impegno concreto nel sostenere i giovani talenti italiani, offrendo loro opportunità reali nel mondo della musica e delle arti performative.
Tra gli altri premiati spiccano nomi noti al grande pubblico come Lorenzo Flaherty, Simona Cavallari e Roberta Mastromichele. Flaherty e Cavallari sono stati lodati per le loro interpretazioni in fiction di successo, spesso legate a tematiche di giustizia e legalità, dimostrando come la televisione possa essere un potente mezzo di sensibilizzazione civile. Roberta Mastromichele ha ricevuto il plauso per le sue abilità di performer completa. Un riconoscimento speciale è andato anche a Fabio Albanesi, artista poliedrico con oltre 40 anni di carriera tra danza, canto e coreografia.
Infine, spazio anche a chi la cultura la produce e la racconta. Il premio per il giornalismo è andato a Tiziana Primozich per l’etica professionale con cui supporta le iniziative culturali. Tra i produttori, sono stati celebrati Antonio Nardelli (scenografo e direttore artistico) e Flavio Iacones, produttore Web TV. Anche la cultura storica ed esoterica ha avuto il suo spazio con Alfredo Scalamogna, mentre per le nuove professioni è stata premiata la giovane makeup artist Federica Agnano. Una panoramica completa che restituisce la complessità e la ricchezza del panorama creativo italiano.
Info utili
- Evento: Rome-Europe Prize (II Edizione)
- Location: Palazzo Valentini, Roma
- Organizzazione: Ester Campese (Presidente)
- Patrocinio: Provincia di Roma, Assemblea Capitolina
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