- Cosa: Seconda edizione di Oblivion, la Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale.
- Dove e Quando: Alla Città dell’Altra Economia (Testaccio), il 21 e 22 febbraio 2026.
- Perché: Un evento gratuito che esplora il fantastico come atto politico e strumento di resistenza culturale.
La faglia dell’immaginario sta per riaprirsi nel cuore di Testaccio. Dopo il successo del debutto, Roma si prepara ad accogliere la seconda edizione di Oblivion, la fiera che trasforma la letteratura di genere in un campo di battaglia intellettuale e creativo. Non si tratta solo di una mostra mercato, ma di un vero e proprio varco verso territori dove l’irrazionale diventa la chiave di lettura per interpretare, e talvolta scardinare, le complessità della realtà contemporanea. L’appuntamento è fissato per il weekend del 21 e 22 febbraio 2026, quando gli spazi della Città dell’Altra Economia diventeranno il punto di incontro per appassionati, curiosi e studiosi del fantastico.
L’essenza di questa manifestazione risiede nella sua capacità di radunare sotto un unico tetto le espressioni più profonde della fantascienza, dell’horror, del fantasy e del weird. In un’epoca in cui la narrazione mainstream tende spesso alla semplificazione, Oblivion rivendica il ruolo del fantastico come specchio critico della società. L’evento si propone come un’adunanza di mondi, un luogo dove il “what if” non è solo un esercizio di stile, ma una lente necessaria per osservare le crepe del presente e immaginare futuri alternativi che sfuggano alle logiche della normalizzazione imperante.
Il tema 2026: Decolonizzare territori e immaginari
Per questa seconda edizione, la fiera ha scelto di dotarsi di un nucleo teorico forte riassunto nel titolo “Decolonizzare territori”. Questa scelta trasforma l’evento in una dichiarazione d’intenti: il fantastico non è più visto come una semplice forma di evasione o intrattenimento per ragazzi, ma come uno degli strumenti più potenti per lottare contro ogni forma di oppressione. Decolonizzare, in questo contesto, significa riappropriarsi di spazi mentali e fisici che la “tirannia del normale” ha progressivamente ristretto, limitando le nostre prospettive e le nostre capacità di sognare il diverso.
L’approccio critico di questa edizione mira a utilizzare i linguaggi della speculazione narrativa per analizzare il controllo dei corpi e la violenza dei sistemi egemonici. Attraverso le opere presentate, si cercherà di tracciare vie di fuga e alleanze inattese, promuovendo mondi post-egemonici. In questa tensione tra realtà e finzione, immaginare diventa oggi un atto politico a tutti gli effetti, un modo per opporre alla chiusura del presente una proliferazione di futuri possibili, dove il conflitto creativo e l’ibridazione diventano valori da preservare e promuovere.
Un panorama editoriale d’eccellenza: 47 realtà in mostra
Il cuore pulsante della fiera sarà rappresentato dai 47 editori selezionati per abitare gli spazi dell’ex mattatoio di Testaccio. La selezione, che mescola sapientemente grandi conferme del settore e nuove promettenti presenze, offre uno spaccato completo della vitalità editoriale italiana dedicata al fantastico. Tra i nomi presenti figurano realtà come Acheron, Agenzia Alcatraz, Delos Digital, Hypnos Edizioni, Future Fiction e Zona 42, solo per citarne alcuni. La varietà delle proposte spazia dal fumetto d’autore alla narrativa weird, garantendo un’offerta che soddisfa sia il collezionista accanito che il lettore occasionale in cerca di nuove suggestioni.
La presenza di così tanti editori indipendenti sottolinea la volontà di Oblivion di farsi portavoce di una cultura “di frontiera”. Ogni stand non sarà solo un punto vendita, ma una stazione di scambio culturale dove sarà possibile dialogare direttamente con chi i libri li pensa, li cura e li produce. Questa vicinanza tra pubblico e addetti ai lavori è ciò che rende la manifestazione un ecosistema vivo, capace di generare nuove forme di comunità legate dal desiderio comune di esplorare l’irrazionale e l’eccedenza creativa.
Aree tematiche e spazi di sperimentazione
Per facilitare l’esplorazione di questi territori immaginari, la fiera è stata organizzata in aree tematiche specifiche, ognuna con una funzione distinta. Oltre alla classica Area Editori, i visitatori troveranno l’ Area Newborn, uno spazio cruciale dedicato ai debutti, alle autoproduzioni e ai progetti emergenti. Si tratta di un vero e proprio incubatore di voci nuove, dove le realtà in formazione possono trovare visibilità e confronto, alimentando il ricambio generazionale della letteratura di genere in Italia.
Il coinvolgimento del pubblico passa anche attraverso l’ Area Gaming, dedicata a sessioni di gioco da tavolo e demo, dove gli universi alternativi smettono di essere solo letti per diventare attivamente esperibili. Fondamentale sarà poi l’ Area Panel, dedicata al dibattito critico e alle tavole rotonde. Qui, il tema della decolonizzazione verrà declinato attraverso incontri che metteranno in discussione i canoni e le narrazioni dominanti, offrendo al pubblico gli strumenti per una lettura più consapevole e profonda dell’immaginario speculativo contemporaneo.
Info utili
- Luogo: Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo (Testaccio, Roma).
- Date: Sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026.
- Orari: Dalle ore 10:00 alle ore 20:00.
- Ingresso: Totalmente gratuito.
