- Cosa: Terza edizione del convegno su legalità, giustizia e lotta alla criminalità.
- Dove e Quando: Liceo Classico Giulio Cesare, Roma, martedì 10 marzo 2026, ore 11:00.
- Perché: Un confronto diretto tra le nuove generazioni, la magistratura e le istituzioni per radicare una cultura della responsabilità civile.
Nella cornice storica del Liceo Classico Statale Giulio Cesare, la Capitale si prepara ad accogliere un momento di riflessione profonda e necessaria. Martedì 10 marzo 2026, l’Aula Magna dell’istituto di Corso Trieste diventerà il teatro della terza edizione del convegno Legalità, giustizia e lotta alla criminalità. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Francesco Mansutti ETS, non si limita a essere un semplice evento celebrativo, ma si propone come un vero e proprio laboratorio di pensiero, dove la memoria storica si intreccia con le sfide contemporanee che la nostra società è chiamata ad affrontare quotidianamente.
Il valore del confronto intergenerazionale
L’elemento di maggiore novità di quest’anno risiede nella centralità del ruolo degli studenti. Non più spettatori passivi, ma veri protagonisti del dibattito. Nei giorni che hanno preceduto l’evento, è stato somministrato un questionario anonimo che ha permesso di mappare con precisione le percezioni, le curiosità e, soprattutto, le aspettative dei giovani riguardo al tema dell’etica pubblica. Questi dati non finiranno in un cassetto, ma rappresenteranno il punto di partenza imprescindibile per l’incontro: saranno le domande e le riflessioni raccolte tra i banchi di scuola a guidare il dialogo con i relatori, creando un ponte comunicativo autentico e privo di filtri tra chi studia oggi e chi, nelle istituzioni, è impegnato nel contrasto ai fenomeni criminosi.
Costruire una cultura della legalità significa, innanzitutto, riconoscere che le organizzazioni criminali oggi non operano più soltanto attraverso modalità violente o visibili. Come evidenziato dai recenti rapporti della Direzione Investigativa Antimafia, le mafie moderne si sono evolute, infiltrandosi nei tessuti economici strategici e sfruttando le maglie dell’economia legale per rafforzare il proprio potere. In questo contesto, l’educazione dei giovani diventa la frontiera più avanzata di una resistenza pacifica ma risoluta. Senza una consapevolezza diffusa, il rischio di una normalizzazione di condotte scorrette o di una sfiducia verso le istituzioni rimane elevato; il convegno nasce proprio per contrastare questa deriva, trasformando la teoria civica in pratica quotidiana.
Voci autorevoli per una riflessione profonda
Il panel dei relatori riflette l’importanza del tema trattato, riunendo figure di primo piano del panorama giuridico e civile italiano. Ad aprire i lavori sarà la Dirigente Scolastica del liceo, Paola Senesi, che introdurrà la sessione lasciando poi la parola a una delle voci più stimate nel campo del diritto e della formazione: Paola Severino, Presidente della Luiss School of Law e già Ministro della Giustizia. Il suo intervento promette di essere uno dei punti focali dell’intera mattinata, offrendo agli studenti una chiave di lettura lucida sul valore della memoria e sulla responsabilità individuale, pilastri fondamentali per chiunque decida di impegnarsi nella società.
Non meno significativa sarà la partecipazione di Fiammetta Borsellino, che porterà la sua testimonianza di impegno civile. La sua presenza è un richiamo costante al dovere di non dimenticare, un ponte che collega il sacrificio di chi ha combattuto le mafie in passato con il presente, in una staffetta ideale che deve necessariamente passare nelle mani delle nuove generazioni. A completare il quadro, interverranno rappresentanti istituzionali di altissimo profilo, tra cui il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, e figure di rilievo della magistratura e della società civile, come il Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Latina, Luigia Spinelli, il Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Eugenio Albamonte, Francesco Greco, consulente del Sindaco di Roma Capitale, e Gianpiero Cioffredi, in rappresentanza della presidenza nazionale di Libera.
Un impegno costante nel tessuto sociale
Dietro questa giornata di studi c’è il lavoro meticoloso dell’Associazione Francesco Mansutti ETS, una realtà nata nel 2025 con l’obiettivo ambizioso di tradurre la memoria in azione. Non si tratta di un’organizzazione statica: la missione dell’associazione è orientata alla promozione di percorsi di educazione civica strutturati, che si declinano in premi di laurea presso la Luiss Guido Carli, progetti culturali nelle scuole e iniziative di carattere sportivo nel territorio laziale. L’obiettivo ultimo è favorire una consapevolezza condivisa, che porti i giovani a sviluppare un senso di comunità solido e una fiducia rinnovata verso le istituzioni democratiche.
Attraverso questo convegno, l’Associazione conferma il suo ruolo di facilitatore tra il mondo della formazione e quello professionale. La scelta di svolgere l’evento in un luogo simbolo dell’istruzione romana come il Giulio Cesare sottolinea l’importanza di portare le tematiche della legalità là dove si formano le menti del futuro. Il patrocinio morale della Fondazione Falcone conferisce inoltre un ulteriore sigillo di prestigio e serietà a un’iniziativa che, giunta alla sua terza edizione, si è ormai consolidata come un punto di riferimento necessario per la Capitale. La speranza è che questo appuntamento possa fungere da catalizzatore per progetti futuri, in grado di generare un impatto positivo e duraturo su tutto il territorio.
Info utili
- Data: Martedì 10 marzo 2026
- Orario: ore 11:00
- Luogo: Aula Magna, Liceo Classico Statale Giulio Cesare, Corso Trieste 48, Roma
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