- Cosa: L’anteprima di Le Ossa, il nuovo progetto di Spartenza Teatro che indaga la memoria familiare attraverso il teatro di figura e quello fisico.
- Dove e Quando: Fortezza Est (via Francesco Laparelli, 62, Roma), dal 12 al 14 marzo 2026 alle ore 20.30.
- Perché: Per scoprire un lavoro coraggioso che trasforma una vicenda privata in un mito collettivo, in grado di connettere passato e presente.
Il palcoscenico della Fortezza Est si prepara ad accogliere, dal 12 al 14 marzo 2026, un’anteprima carica di suggestioni: Le Ossa, l’ultima fatica di Spartenza Teatro. Lo spettacolo non è una semplice narrazione, ma un vero e proprio rito che si colloca sulla soglia, un punto di transizione dove la storia personale si fonde con il mito collettivo. Attraverso una regia attenta e una drammaturgia che rifiuta la linearità del tempo, il progetto invita il pubblico a entrare in un luogo dove i corpi, la materia e il ricordo si intrecciano in un dialogo incessante.
La vicenda da cui trae origine l’opera è di quelle che, pur appartenendo alla realtà, sembrano nate da una leggenda antica. Si basa su una storia familiare tramandata per tre generazioni: un soldato, di ritorno dal fronte della Grande Guerra, giunge a casa in fin di vita. Per salvarlo, la moglie compie un gesto estremo, un atto che la morale comune definirebbe proibito e ancestrale: raccoglie ossa da un cimitero, le trita e utilizza la polvere ottenuta come cura per guarire le ferite del marito. Spartenza Teatro non sceglie di trattare questo nucleo narrativo come cronaca storica, ma come materia incandescente per un’indagine più profonda sul potere della cura, sulla resistenza umana e sull’eredità invisibile che i nostri antenati ci lasciano in dote.
Linguaggi scenici: il corpo e la figura
A dare vita a questo universo popolato di fantasmi e realtà sono tre performer: Sofia Abbati, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda. La messa in scena si avvale di una regia firmata da Andrea Milano e della supervisione artistica di Andrea Cosentino, un nome che garantisce una cifra stilistica votata alla ricerca e alla sperimentazione. Il linguaggio adottato è un ibrido efficace tra teatro fisico e teatro di figura. Quest’ultimo, in particolare, permette di oggettivare le emozioni, rendendo visibile l’invisibile e dando peso tangibile al dolore e alla speranza.
Il palco diventa così un paesaggio teatrale in costante mutamento. I corpi degli attori, in questo spazio, non sono meri strumenti narrativi, ma diventano parte di un’architettura visiva complessa dove il tempo smette di scorrere in linea retta. Questa scelta stilistica permette di mettere in relazione la vicenda intima, quasi privata, con elementi macroscopici e universali: le ossa del soldato si accostano a fossili, stelle e creature preistoriche, suggerendo che ogni vita, per quanto piccola, sia iscritta in un ciclo eterno di morte e rinascita. Il passato, in questo contesto, non è mai concluso; al contrario, continua a dialogare in modo attivo con il presente, costringendoci a riconsiderare il nostro posto nel tempo.
Spartenza Teatro: una ricerca in divenire
Spartenza Teatro, nata nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati, si sta affermando come una realtà solida nel panorama della ricerca contemporanea. Il loro percorso è segnato da una forte attenzione alla scrittura scenica, come dimostrato dai precedenti lavori Ostinato Essere e Paesaggio con figura verticale, oltre che dall’ideazione di Feedback, un tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare che ha coinvolto numerosi autori, ospitato all’interno di C.ENTRO.
Le Ossa arriva alla Fortezza Est dopo aver collezionato importanti riconoscimenti, essendo stato selezionato per la quarta edizione di Vestiti della vostra pelle e per la call Umarell. Questo spettacolo non rappresenta solo un traguardo, ma un passo avanti nella ricerca della compagnia verso una teatralità capace di unire l’impegno civile con la dimensione poetica e metafisica. Assistere a questo debutto significa confrontarsi con una compagnia che ha fatto della domanda e della riflessione critica il proprio motore propulsivo, un’occasione imperdibile per il pubblico romano che cerca nel teatro uno spazio di pensiero e di bellezza non convenzionale.
Info utili
- Indirizzo: Fortezza Est, Via Francesco Laparelli, 62, Roma (zona Tor Pignattara).
- Date: 12, 13, 14 marzo 2026.
- Orario: ore 20.30.
- Prezzi: Biglietto unico 14.00€; disponibili abbonamenti (3 spettacoli 30€, 5 spettacoli 45€, 10 spettacoli 70€).
- Info e prenotazioni: sito ufficiale fortezzaest o scrivere a prenotazionifortezzaest@gmail.com.
(Credit ph Simone Galli)
