- Cosa: Sbandate, concerto teatrale che unisce musica rock e narrazione civile sulla condizione femminile.
- Dove e Quando: Sala Black dello Spazio Diamante, 11 marzo alle ore 20.30.
- Perché: Per immergersi in una storia potente e necessaria, che utilizza l’energia del rock per illuminare zone d’ombra della storia europea.
Il palcoscenico dello Spazio Diamante si prepara ad accogliere una performance che rompe gli schemi del teatro tradizionale. L’11 marzo, il pubblico romano potrà assistere a Sbandate, un live set teatrale che, attraverso la voce e l’energia di Mimosa Campironi, si trasforma in un atto di resistenza contro l’oblio. Non un semplice monologo, ma un’architettura sonora e drammaturgica, capace di trasformare il dolore e la memoria in un’esperienza fisica, viscerale e, soprattutto, collettiva. La produzione di Altra Scena, con la regia di Loredana Scaramella, si propone come un ponte tra il passato oscuro dei riformatori spagnoli e le urgenze del nostro tempo.
Al centro della narrazione c’è la figura di Paloma, giovane donna in fuga dalla violenza domestica, la cui vita viene stravolta dall’internamento in un riformatorio durante la fase di transizione democratica spagnola. Sebbene la vicenda sia fittizia, l’autrice Laila Ripoll – con la collaborazione alla traduzione di Veronica Orazi – ha saputo dare corpo a un mosaico di testimonianze reali. La storia di Paloma diventa così lo specchio di migliaia di altre ragazze, offrendo uno spaccato crudo sulla gestione dei corpi femminili e sulle maternità negate in un contesto di controllo sistematico. Lo spettacolo indaga le crepe di una transizione spesso celebrata come modello politico, portando alla luce le cicatrici invisibili lasciate da un sistema oppressivo.
Una partitura rock per una memoria viva
La scelta estetica di questo lavoro è coraggiosa: la narrazione si costruisce come la scaletta di un album rock. Mimosa Campironi, artista eclettica che unisce la competenza musicale alla forza della recitazione, non si limita a interpretare, ma incarna il vissuto di Paloma. Accompagnata dal batterista Alessandro Luccioli, l’attrice trasforma il palco in un campo di battaglia emotivo. La musica, in questo contesto, non ha una funzione di accompagnamento, ma funge da struttura portante del racconto. Il rock diventa energia e linguaggio, capace di veicolare tensione e di dare ritmo a un susseguirsi di quadri emozionali, in cui il corpo diventa lo strumento narrativo principale.
La partitura sonora è un viaggio che intreccia brani originali a rielaborazioni iconiche della scena rock anni Ottanta, creando un dialogo costante tra le epoche. L’intento della regia di Loredana Scaramella, coadiuvata dalle animazioni di Giulia Oddi e dai video di Mattia Ranaldo, è quello di allontanarsi da qualsiasi retorica commemorativa. La memoria, in Sbandate, non viene trattata come un monumento statico, ma come una materia viva che scotta. Questo approccio multidisciplinare permette allo spettatore di non essere un semplice osservatore passivo, ma di sentirsi parte integrante di un processo di testimonianza che interroga il presente senza mai cadere nella consolazione.
Il confronto: corpi, diritti e contemporaneità
Il valore aggiunto di questo appuntamento teatrale risiede nella volontà di non chiudere la riflessione al momento del sipario. Al termine della rappresentazione, è previsto un talk con l’Associazione Differenza Donna e il Professore Simone Trecca dell’Università Roma Tre. Questo incontro non è un’appendice, ma una parte integrante del progetto: un confronto sul divario che ancora oggi esiste tra la libertà dichiarata sulla carta e quella vissuta realmente nei corpi delle donne. La collaborazione con l’ateneo romano conferma l’impegno verso un’arte che sia anche strumento di approfondimento storico e sociale.
Lo spettacolo punta a stimolare interrogativi urgenti su autodeterminazione e diritti fragili. Attraversando le storie di ieri, il pubblico è invitato a guardare le tensioni del nostro presente, riconoscendo le tracce del passato nelle sfide che la società odierna ancora si trova ad affrontare. Sbandate si configura così come un’opera necessaria per chi cerca nel teatro non un rifugio, ma uno spazio di sperimentazione e di scontro civile. È un invito a guardare dritto negli occhi la memoria, sottraendola all’oblio e trasformandola in una spinta consapevole verso la giustizia.
Info utili
- Indirizzo: Spazio Diamante, Via Prenestina, 230/B, 00176 Roma.
- Data: 11 marzo.
- Orario: 20.30.
- Prezzi: Biglietto Supporter € 19, Standard € 15, Agevolato € 12.
- Durata: 90 minuti.
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
