- Cosa: Lo spettacolo teatrale “Sogno di carta”, un racconto d’invenzione e fantasia.
- Dove e Quando: Teatro di Documenti (Testaccio), domenica 25 gennaio alle ore 16:00.
- Perché: Un’opera delicata che esplora il dilemma tra bene individuale e collettivo nella cornice suggestiva di un teatro barocco.
L’arte del teatro si trasforma in un viaggio onirico e morale attraverso la nuova proposta scenica che animerà il cuore di Testaccio. Il prossimo 25 gennaio, il Teatro di Documenti ospiterà Sogno di carta, un’opera nata dalla sensibilità di Anna Ceravolo. Non si tratta di una semplice rappresentazione, ma di un’esperienza immersiva che punta a coinvolgere il pubblico in una riflessione profonda sul senso del dovere, sull’altruismo e sulla crescita personale, il tutto mediato dal linguaggio universale della favola e dell’invenzione poetica.
In un’epoca in cui la velocità della fruizione culturale spesso sacrifica l’introspezione, questo spettacolo si pone come un’oasi di narrazione pura. La vicenda segue le tracce di una giovane eroina, una figura coraggiosa che si trova ad affrontare uno dei dilemmi più antichi e complessi della condizione umana: il conflitto tra il proprio desiderio personale e le necessità della comunità. Attraverso un percorso costellato di incontri simbolici e sfide emotive, la protagonista imparerà che la vera forza risiede nella capacità di riporre fiducia nel prossimo e nel coraggio di compiere scelte etiche.
Un viaggio tra dilemma morale e meraviglia fantastica
Il cuore narrativo di Sogno di carta risiede nell’antitesi tra il bene del singolo e quello collettivo. La protagonista della storia non è una figura statica, ma un’anima in divenire che affronta l’ardua scelta con una determinazione che parla direttamente alle nuove generazioni e non solo. Il pubblico è invitato ad appassionarsi ai suoi dubbi, vivendo un’altalena di emozioni che spaziano dalla preoccupazione iniziale fino all’angoscia del fallimento, per poi giungere al sollievo finale. È una catarsi classica, trasportata in un contesto di moderna delicatezza.
L’opera di Anna Ceravolo esplora la fiducia come strumento di risoluzione dei conflitti. Solo imparando a distinguere chi merita il proprio affidamento, la giovane eroina riuscirà a salvaguardare entrambi i piani del bene, dimostrando che l’armonia sociale non deve necessariamente passare per il sacrificio totale dell’individuo, ma per una sua evoluzione consapevole. La sceneggiatura si dipana con la leggerezza di una favola, rendendo concetti filosofici complessi accessibili e toccanti per ogni spettatore.
L’estetica barocca e la magia della scena
La messa in scena di questo spettacolo è indissolubilmente legata alla struttura architettonica e simbolica del Teatro di Documenti, un gioiello progettato da Luciano Damiani. Le “figurine” di questo racconto di fantasia sbocciano letteralmente dalla magia di un ambiente che richiama il fascino del teatro barocco, dove lo spazio stesso diventa parte della narrazione. L’allestimento, curato da Carla Ceravolo, si avvale di scene, costumi e maschere che trasformano il palco in un libro pop-up di straordinaria suggestione visiva.
La cura artigianale dei costumi e l’uso sapiente delle maschere permettono agli attori — Anna, Carla ed Erika — di dar vita a personaggi che sembrano fatti di carta e sogni, sospesi tra la realtà del palcoscenico e l’astrazione della fiaba. La scelta cromatica e materica degli elementi scenici sottolinea la fragilità e, al contempo, la resilienza dei protagonisti. In questo contesto, ogni movimento e ogni parola pesano come un tratto di penna su un foglio bianco, costruendo un immaginario che rimane impresso nella memoria visiva del pubblico ben oltre la chiusura del sipario.
Il valore educativo del teatro d’invenzione
Sogno di carta si configura come un appuntamento ideale per le famiglie e per chiunque cerchi nel teatro uno spazio di condivisione e crescita. La struttura del racconto d’invenzione permette di affrontare temi universali senza mai risultare didascalica. Al contrario, lo spettatore viene spinto alla partecipazione emotiva, condividendo i sentimenti della giovanetta e celebrando con lei la soddisfazione nel riuscire in ciò che si desidera. È un inno alla speranza e alla capacità umana di superare le avversità attraverso l’ingegno e la bontà.
Inoltre, la dimensione collettiva dell’evento è favorita da una politica di accesso che agevola i gruppi e le famiglie, sottolineando l’intento sociale dell’iniziativa. Il Teatro di Documenti conferma così la sua vocazione di centro culturale attivo, capace di produrre e ospitare spettacoli che, pur partendo da una dimensione intima e “di carta”, riescono a parlare alla complessità del mondo esterno. Partecipare a questa rappresentazione significa immergersi in un microcosmo di bellezza e pensiero, dove il teatro torna alla sua funzione primaria di specchio dell’anima e motore di civiltà.
Info utili
- Luogo: Teatro di Documenti, via Nicola Zabaglia 42, 00153 Roma
- Data: Domenica 25 gennaio
- Orario: 16:00
- Prezzi: Biglietto singolo 10 euro; Promozione famiglia/gruppi (3 persone) 25 euro; Promozione famiglia/gruppi (4 persone) 30 euro
- Note: Tessera obbligatoria per maggiorenni (3 euro)
- Contatti: 06/45548578 – 328/8475891
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