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La storia del Rione Monti raccontata in fotografia

Ifontana_madonna_montil Rione Monti, e in particolar modo la parte bassa, una volta chiamata Suburra, che si snoda tra Via dei Serpenti, Via del Boschetto, Via Panisperna e Via Baccina è un fitto reticolato di vicoli, vetrine, botteghe, colori, stoffe e profumi che risulterà incantevole anche per chi non lo conosce un granchè. Anzi, forse un pizzico di disorientamento farà di una semplice passeggiata una vera e propria caccia al tesoro, in cui non c’è un unico scrigno perchè ogni saracinesca nasconde un tassello che completa l’insieme. E il tesoro è il Rione stesso.

La mostra fotografica “Roma che cambia – T’aricconto lì monticiani” potrebbe essere un ottimo spunto per fare un giro nel più antico rione romano, la cui parte più amata, grazie alla sua caratteristica atmosfera raccolta e pittoresca, è appunto quella racchiusa tra Via Cavour e Via Nazionale.

foto_monti1Nella galleria “Ex Roma Club” in via Baccina 66 sono esposte circa trecento fotografie in bianco e nero che gli organizzatoridella mostra, Maurizio Di Veroli, Romano Cruciani e Marco Dionisi, hanno raccolto attingendo a diverse fonti tra cui l’archivio dell’ATAC e il documentario del 1955, “Roma sconosciuta” di Antonello Falqui. Ma sono moltissime le fotografie personali messe a disposizione da alcuni abitanti cresciuti tra i vicoli del quartiere per i quali la mostra rappresenta una straordinaria occasione di rivivere con nostalgica commozione la storia delle proprie famiglie, della propria infanzia.
Per gli altri visitatori curiosi e appassionati sarà invece un momento di approfondimento per conoscere le diverse fasi nell’evoluzione del rione dal 1870 ad oggi, nel tentativo di comprenderne almeno in parte fatti, dinamiche, e meccanismi non sempre lineari.

“So un pò cambiato è vero, cor tempo tutto cambia, però io ho conservato quell’aria de mistero e de semplicità che solo qui al Rione Monti tu poi ritrovà” così inizia una poesia firmata Franchi Carla, esposta alla mostra insieme ad altre dediche di abitanti innamorati del proprio quartiere. Affetto ed attaccamento più che comprensibili considerando il perfetto connubio tra romantica semplicità e vivace spirito popolare che si respira solo qui, sedendosi anche solo un momento sui gradini della fontana in Piazza Madonna dei Monti, magari addentando un panino farcito nello storico alimentari di via dei Serpenti o un succulento cannolo siciliano della pasticceria CiuriCiuri in via Leonina. Su questi gradini si potrebbe trascorrere una giornata intera osservando come in un film del neorealismo italiano il continuo viavai di “monticiani” doc. monti_foto_doppiaPersonaggi spesso curiosi che abitano qui da generazioni e si conoscono l’un l’altro quasi vivessero in un paesino, con un velo di diffidenza verso i “nuovi” monticiani, quelli che hanno iniziato a trasferirsi qui in seguito alla riqualificazione del quartiere, con l’intento di renderlo meta ambita ed elitaria, privandolo della sua natura più genuina e conviviale.
I nuovi insediati sembrano spesso stonare in un contesto consolidato in cui affiora ancora quel senso di appartenenza risalente al medioevo, quando i monticiani si differenziavano dagli abitanti di altri quartieri addirittura nel dialetto. In diversi casi gli appariscenti “intrusi” dallo stile estroso ed elegantissimo si mostrano infatti riluttanti a lasciarsi coinvolgere nel caloroso e sfrontato spirito proprio di questo frammento di città dove lo scorrere del tempo appare a tratti rallentato. Fermo, come per mantenere saldo il suo legame con un passato la cui eco si ritrova qui e là nelle espressioni coloritamente veraci dei signori al bar o dei bambini che ogni pomeriggio si incontrano in piazza per fare due tiri a pallone.

E tutto questo emerge dalle fotografie esposte. Un racconto dettagliato e toccante per ricordare e mantenere viva la storia di un quartiere, delle sue vicende, dei suoi abitanti, della sua essenza più autentica.

Perché non approfittare dunque per fare anche una passeggiata per queste invantevoli stradine e conoscerne direttamente il fascino e gli abitanti?
Mai come quest’anno i romani hanno atteso i saldi invernali per comprare tutto ciò che prima di Natale era ancora troppo caro e recuperare così il tanto atteso momento in cui si scartano i regali. Alcuni, per rendere più verosimile questa festa posticipata, hanno addirittura lasciato l’albero in salotto, giusto il tempo di fare un giro in tutti i negozi mirati, scegliere i migliori pezzi che avessero già il 30% di sconto e scambiarsi gli acquisti con parenti e amici.

Anche chi ha festeggiato in pompa magna nei giorni convenzionali non si lascia sfuggire l’occasione di un ulteriore affare e così dallo scorso sabato una folla disordinata e senza scrupoli si riversa nelle strade del centro e nei molti centri commerciali nelle zone limitrofe della città, provocando non pochi problemi al già incancrenito traffico cittadino.

Mentre la folla impazzita cerca di spendere al meglio fino all’ultimo centesimo risparmiato per questo evento di inizio anno, alcuni non rinunciano ad una serena passeggiata durante la quale lo shopping è solo una piacevole distrazione e non una stressante ossessione. Il Rione Monti è forse la zona di Roma più appropriata per uno shopping in relax tra tradizione e curiosità.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 17 gennaio 2010. La galleria Ex Roma Club in Via Baccina 66 è aperta dal martedì alla domenica dalle 14.30 alle 19.30

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