Mercoledì, 28 Ottobre 2020

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Un’agorà urbana proiettata in uno spazio-tempo fluido. Una pièce che trova la sua origine negli attacchi terroristici di Barcellona, Parigi e Bruxelles del 2015 e 2016 e che oggi, in epoca pandemica, trova un nuovo significato.

È La Plaza, spettacolo del collettivo catalano El Conde de Torrefiel in scena il 12 e 13 settembre al Teatro Argentina, in chiusura della XV edizione del festival internazionale di creazione contemporanea Short Theatre.

Lo spettacolo è una co-realizzazione del Teatro di Roma – Teatro Nazionale.

“Il seme di questo lavoro ha la sua origine nel 2015/2016 con gli attacchi terroristi di Parigi, Bruxelles e Barcelona che marcarono fortemente il nostro rapporto con lo spazio pubblico e gli altri. L’immagine dei fiori accumulati sulle piazze delle città non solo un’immagine presente nella pièce, ma un atto rituale e sociale che abbiamo voluto elaborare poeticamente da una prospettiva esistenziale. Due anni dopo la sua creazione, la sensazione di solitudine e confinamento può acquisire nel 2020 un significato nuovo non previsto.”

Con venti performer in scena – situazione possibile in questo momento di emergenza sanitaria solo grazie alle grandi dimensioni del palco – La Plaza racconta il presente facendo leva sulla memoria collettiva del passato, tra minuzie quotidiane ed eventi epocali, espandendo la nostra percezione dello spazio e del tempo e proiettando l’attenzione sul futuro concepito come una dimensione sconosciuta e imprevedibile. Ritrae la realtà della vita pubblica della città, intesa come luogo di convivenza, nella quale convergono e collidono una molteplicità di espressioni e modi di stare al mondo, forme di vedere e intendere lo spazio in cui ci muoviamo e i corpi con cui esso si condivide.

A 20 anni dal suo inizio, il XXI secolo si delinea già molto agitato e conflittuale su scala globale. I giorni sono bipolari: i nostri modi di pensare e gestire noi stessi stanno cambiando in maniera radicale e incontrollabile. Eppure, allo stesso tempo, non sta cambiando nulla. Le tensioni tra memoria e immaginazione che ci rendono unici al mondo, creano a loro volta un conflitto perpetuo tra il desiderio e la paura di superare le imperfezioni di ciò che è sconosciuto, inspiegato e, in particolare, deforme. La possibilità di immaginare un futuro inspiegabile si trasforma in una privilegiata condizione di perfezione: un luogo in cui i nemici sono sconfitti, un paradiso raggiungibile solo con la morte.

***

Per il penultimo giorno di programmazione, 12 settembre, ancora molti gli appuntamenti con Short Theatre alla Pelanda del Mattatoio.

Alle 21.30 il coreografo, performer e filmaker Jacopo Jenna porta in scena il suo lavoro Alcune Coreografie, creato in collaborazione con l’artista visivo Roberto Fassone e con in scena il corpo e la danza di Ramona Caia: attraverso una moltitudine di frammenti video di repertorio coreografico montati in una sequenza serrata, Jenna rende il corpo un vero e proprio archivio di una memoria culturale condivisa.

Si accende alle ore 23 la sezione musicale Controra con una figura completamente fuori dagli schemi, la dj e producer olandese dj Marcelle che, influenzata da movimenti artistici d’avanguardia e dalla commedia dell’assurdo dei Monty Python, combina nella sua performance rumori avantgarde, leftfield techno, free jazz, hip hop e molto altro.

Tra gli appuntamenti anche le prove aperte (ore 16) della regista e drammaturga Alessandra Di Lernia che, nell’ambito di Panorama Roma, è a lavoro sul testo Due parole su Ulla della drammaturga finlandese Eeva Turunen e la replica alle 20 della performance Be Arielle F. del videographer e visual artist Simon Senn.

Nell’ambito del progetto Little Fun Palace alle ore 18 l’incontro curato da Simone Frangi sarà un momento per riflettere sulle suggestioni nate intorno alla collaborazione di Short Theatre con il festival portoghese Materias Diversos. Visitabile fino alla fine del festival la video installazione Liquid Violence di Forensic Oceanography che indaga criticamente il regime di frontiera militarizzato nel Mar Mediterraneo.

 

Short Theatre 2020 è ideato e organizzato da AREA06 con la supervisione e l’accompagnamento artistico di Fabrizio Arcuri e Francesca Corona. È realizzato con il sostegno di MiBACT e Regione Lazio e il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Si svolge in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo, Teatro di Roma – Teatro Nazionale e con il supporto di Institut Français Italia, Accademia di Spagna Roma, Istituto Svizzero.

 

Short Theatre fa parte di Romarama, il palinsesto culturale di Roma Capitale.

 

Programma 12 settembre | La Pelanda/Mattatoio e Teatro Argentina

 

 

h 16:00 – 19:30 | Teatro 2

PANORAMA ROMA

Alessandra Di Lernia

dimostrazione di lavoro

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite

h 18:00 | Little Fun Palace
Moment of Reflection / More Than This

a cura di Simone Frangi

incontro

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite

h 19:00 – 24:00 | Galleria
Forensic Oceanography (Londra)
Liquid Violence
installazione

in inglese e italiano

ingresso gratuito

h 20:00 | Studio 2
Simon Senn (Ginevra)
Be Arielle F.
performance

1 h

in francese e inglese con sovratitoli in italiano

prima nazionale

si consiglia la visione a un pubblico maggiore di 15 anni

 

h 20:30 | Teatro Argentina

El Conde de Torrefiel (Barcellona)
La Plaza
teatro

1h 30’
in italiano con sovratitoli in inglese

h 21:30 | Teatro 1
Jacopo Jenna (Firenze)
Alcune coreografie
danza

45’

h 23:00 | Spazio Aperto

Dj Marcelle (Amsterdam)

sonorizzazione

Fonte Ufficio Stampa GDG Press

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