- Cosa: La nascita della SCJO e la nuova rassegna jazz con sei appuntamenti d’autore.
- Dove e Quando: Roma, Sala Accademica del Conservatorio (Via dei Greci 18). Dal 25 gennaio al 18 ottobre, la domenica alle 11:30.
- Perché: Un’occasione unica per ascoltare gratuitamente grandi classici riarrangiati, da Ellington a Fellini, in una cornice storica.
Il panorama culturale romano si arricchisce di una nuova, prestigiosa realtà musicale che promette di ridefinire le mattinate domenicali della Capitale. Nasce ufficialmente la Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO), una formazione d’eccellenza che unisce l’esperienza dei docenti all’entusiasmo dei migliori studenti del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”. Questa nuova entità non è solo un progetto didattico, ma un vero e proprio laboratorio artistico che si presenta alla città con una rassegna di altissimo profilo, accessibile a tutti grazie alla formula dell’ingresso gratuito.
La location scelta per questi appuntamenti non è casuale: si tratta della Sala Accademica di via dei Greci, un gioiello architettonico noto per la sua acustica impeccabile e per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, che farà da sfondo scenografico alle esibizioni. Curata dal Dipartimento di Jazz con il coordinamento del Maestro Ettore Fioravanti, la rassegna si propone come un viaggio attraverso la storia della musica, abbattendo le barriere tra generi e celebrando i giganti del novecento, dal jazz puro alle colonne sonore cinematografiche.
Il debutto nel segno di Duke Ellington e la storia del jazz
L’inaugurazione della rassegna e il debutto ufficiale della nuova orchestra sono fissati per domenica 25 gennaio. Per un’occasione così solenne, la scelta artistica non poteva che ricadere su una delle figure più imponenti della storia della musica afroamericana: Duke Ellington. Il concerto, intitolato The Harlem Renaissance, rappresenta un manifesto programmatico delle intenzioni della SCJO: rispettare la tradizione guardando al futuro. Sotto la direzione e con gli arrangiamenti del Maestro Mario Corvini, l’orchestra ripercorrerà le tappe fondamentali della carriera del “Duca”.
Il pubblico verrà trasportato nelle atmosfere fumose e vibranti del Cotton Club, punto di partenza di un’epopea musicale che ha cambiato il volto del jazz. Il percorso narrativo del concerto esplorerà la profonda collaborazione tra Ellington e il suo alter ego artistico, Billy Strayhorn, un sodalizio che ha prodotto alcune delle pagine più raffinate del repertorio jazzistico. La performance culminerà con l’esecuzione delle celebri Suite, opere complesse che appartengono alla fase matura del compositore, dimostrando la versatilità dell’orchestra nel gestire partiture di grande spessore armonico e narrativo.
Un viaggio tra cinema, complessità e sperimentazione
Il calendario prosegue con una cadenza mensile che offre, appuntamento dopo appuntamento, una prospettiva diversa sulle grandi orchestrazioni. Il 22 febbraio sarà la volta di un omaggio doveroso e appassionato a Charles Mingus con il concerto Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca. Arrangiato e diretto dal Maestro Roberto Spadoni, questo evento promette di restituire tutta la carica emotiva e la complessità strutturale della musica di Mingus, figura vulcanica capace di fondere blues, gospel e avanguardia.
Con l’arrivo della primavera, la rassegna vira verso il mondo del cinema. Domenica 22 marzo, la Sala Accademica ospiterà Federico Fellini e la dolce vita. Le Colonne Sonore. In questo appuntamento, nuovamente diretto da Mario Corvini, il jazz incontra l’immaginario onirico del grande regista riminese, rileggendo le immortali partiture di Nino Rota in chiave orchestrale. A seguire, il 19 aprile, il focus si sposterà su Leonard Bernstein con Lenny’s Songbook, un tributo curato dal Maestro Pietro Leveratto che indagherà il rapporto tra il grande compositore americano e il Novecento, in un dialogo continuo tra linguaggio colto e jazzistico.
Dai “Quadri” di Musorgskij alle nuove composizioni
La chiusura della prima parte della stagione, prevista per domenica 24 maggio, rappresenta forse una delle sfide più ambiziose per la Santa Cecilia Jazz Orchestra. Andrà in scena Pictures in Jazz, una suite per orchestra jazz ispirata alla celebre Pictures of an Exhibition (Quadri di un’esposizione) di Modest Petrovič Musorgskij. Sotto la guida di Roberto Spadoni, l’opera pianistica russa, già resa celebre dall’orchestrazione di Ravel, troverà una nuova vita attraverso il linguaggio del jazz, dimostrando come le grandi melodie possano attraversare i secoli e gli stili mantenendo intatta la loro forza evocativa.
Dopo la pausa estiva, la rassegna si concluderà il 18 ottobre con uno sguardo rivolto al futuro. Il concerto Originali e Autoctoni sarà interamente dedicato alle opere a cura della classe di Composizione Jazz. Coordinato dai Maestri Stefano Cantarano ed Ettore Fioravanti, questo evento finale sottolinea la duplice natura del Conservatorio: non solo custode della memoria musicale, ma fucina di nuovi talenti e nuove idee. Sarà l’occasione per ascoltare in anteprima le voci dei compositori di domani, chiudendo un cerchio ideale che parte dai classici di Ellington per arrivare alla creatività contemporanea.
Info utili
- Indirizzo: Sala Accademica del Conservatorio “Santa Cecilia”, Via dei Greci 18, Roma.
- Orari: I concerti si tengono la domenica mattina alle ore 11:30.
- Prezzi: Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
- Contatti pubblico: Tel. 06.36096720
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