Domenica, 15 Settembre 2019

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Salute

IDI: Melanoma? Attenti anche agli altri tumori della pelle

13 Settembre 2019
IDI: Melanoma? Attenti anche agli altri tumori della pelle

L’ospedale romano organizza per il giorno 26 settembre 2019 la Giornata di Prevenzione dei Tumori non Melanocitari. Visite gratuite su prenotazione. Scientificamente si chiamano “tumori cutanei non melanocitari” ovvero neoplasie della pelle che derivano dai cheratinociti dell’epidermide. Non sono melanomi, ma sono tumori almeno 10 volte più frequenti.

CReI: I pro e i contro delle vaccinazioni ai malati reumatici

12 Settembre 2019
CReI: I pro e i contro delle vaccinazioni ai malati reumatici

I pro e i contro delle vaccinazioni ai malati reumatici Gilda Sandri, Vicepresidente CReI: «Chi soffre di una patologia reumatica richiede più attenzioni, alcune tipologie di vaccini potrebbero causare la riattivazione della malattia. Ma sfatiamo tutte le fake news sull’argomento che ancora circolano perlopiù in rete: i vaccini sono oggi l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per prevenire patologie che potrebbero essere potenzialmente mortali. Sì ai vaccini, dunque, anche a chi ha una patologia reumatica con le dovute precauzioni valutate caso per caso dal reumatologo o dal team di esperti che ha in cura il paziente». Roma, 11 settembre 2019 – Vaccinazioni ai malati reumatici: sì o no? È un dubbio che gli esperti stanno cercando di sciogliere: molti dei pazienti affetti da patologie autoimmuni, per via delle terapie, diventano immunodepressi e, di conseguenza, molto più inclini a essere colpiti da infezioni. Attualmente, in questi pazienti la causa più frequente di morte non sono le patologie reumatiche ma le infezioni stesse. Per questa ragione, sono stati stilati dei protocolli per le vaccinazioni delle persone che seguono particolari trattamenti immunosoppressivi. C’è un però: è stato ipotizzato che alcune vaccinazioni possano scatenare talora reazioni autoimmuni, ma queste ultime possono essere ingenerate con maggior frequenza dalle infezioni da agenti infettivi selvaggi. «Le vaccinazioni sono l’unico mezzo che oggi abbiamo per contrastare malattie che potrebbero essere potenzialmente mortali. Sono dunque fondamentali per prevenirle. Purtroppo, soprattutto online, circolano ancora tante fake news sul tema ed è bene smascherarle», avverte la Vicepresidente CReI, Gilda Sandri, reumatologa presso l’AOU Policlinico di Modena. Che cosa dovrebbe sapere chi soffre di una patologia reumatica? «Innanzitutto che le vaccinazioni possono essere di due tipi, con virus inattivi o vivi attenuati: queste ultime, nella popolazione dei nostri pazienti, potrebbero essere sconsigliabili se c’è il rischio che riattivi la malattia o che crei delle complicanze. Ma il virus inattivo, invece, non crea nessun dubbio: si può fare. Anzi, è più che consigliabile». «Dei vaccini non bisogna avere paura perché sono degli strumenti di straordinaria utilità, sia per le persone sane che per i malati. Per i malati reumatici ci sono stati tradizionalmente dei timori quando si parla di vaccinazione: il loro sistema immunitario è già compromesso e si teme possano esserci delle conseguenze se si inocula un vaccino», continua Paolo Bonanni, medico e Ordinario di Igiene del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze. «Abbiamo a disposizione due tipologie di vaccini: inattivati e vivi attenuati. Nel primo caso, cioè per quei vaccini che non hanno all’interno agenti virali o batterici vivi che si riproducono e si moltiplicano, i vaccini sono estremamente importanti per i pazienti reumatici. Ad esempio, un vaccino contro l’influenza o la pertosse è fondamentale per loro, in quanto una cosa che sappiamo delle malattie autoimmuni è che spesso sono proprio le infezioni a scatenare la malattia in una persona predisposta geneticamente. Se un malato reumatico contrae una polmonite o un’influenza è sicuramente pericoloso in quanto comporta un peggioramento della sua situazione clinica». E quindi, che si fa? «Si deve vaccinare! Ovviamente ci sono precauzioni da osservare», continua Bonanni. «Nel caso, ad esempio, in cui si volesse vaccinare un malato durante le terapie immunosoppressive, cioè in una fase in cui il suo sistema immunitario è poco in grado di rispondere, sicuramente non si farebbe danno, ma non si otterrebbero nemmeno dei risultati. In poche parole, il vaccino in questi casi non produrrebbe alcun effetto. Ma in una fase di sospensione/riduzione delle cure o di remissione, le vaccinazioni contro influenza, pneumococco e difterite-tetano-pertosse (quest’ultima come richiamo) sono un indispensabile complemento alle terapie, e possono evitare peggioramenti della clinica del paziente. Una situazione diversa, invece, è quella dei vaccini vivi attenuati, come ad esempio morbillo, rosolia, parotite, varicella, herpes zoster: è necessaria una maggiore attenzione. Trattandosi di virus attenuati che interagiscono con un sistema immunitario poco funzionante, andando a somministrarli in un paziente sotto terapia immunodepressiva c’è il rischio che si comportino in modo più aggressivo. Sarà, dunque, il caso di effettuare la vaccinazione solo dopo aver sospeso la terapia da un tempo ritenuto sufficientemente adeguato. La cosa principale è ragionare in termini di valutazione rischio/beneficio», conclude Bonanni. «I vaccini sono il miglior presidio medico a disposizione dell’umanità per prevenire malattie infettive che producono una notevole morbilità e mortalità. I vaccini hanno ridotto drasticamente le infezioni e quindi anche la morbilità e la mortalità conseguente alle infezioni stesse», interviene Corrado Betterle, specialista in Medicina Interna, Endocrinologia, Immunologia Clinica ed Allergologia, Professore Associato presso l’Università di Padova. «I vaccini, come qualsiasi altro presidio terapeutico, possono provocare degli eventi avversi che tuttavia sono di gran lunga inferiori per frequenza e gravità a quelli provocati dalle infezioni da agenti selvaggi. La maggior parte degli effetti collaterali è lieve o fastidiosa, e solo raramente possono essere gravi o eccezionalmente mortali». «Inoltre, è molto difficile definire la frequenza di effetti collaterali gravi attribuibili con sicurezza alla vaccinazione poiché i vaccini vengono somministrati in genere a bambini in un’età in cui sono soggetti a varie malattie esantematiche, per cui molti degli eventi avversi che si verificano durante o dopo la vaccinazione possono essere dovuti alle infezioni concomitanti prodotte da agenti selvaggi e non dai vaccini». «I pazienti con malattie reumatiche autoimmuni sono immunodepressi, sia per la malattia in sé che per il trattamento immunosoppressivo. Pertanto, sono più predisposti e vulnerabili alle infezioni», continua Betterle. «In questi pazienti, il rischio di complicazioni infettive è stimato essere circa il doppio rispetto alla popolazione comune. Nelle casistiche europee e sudamericane, tra il 20 e il 58% delle morti nei pazienti con malattie reumatiche autoimmuni non sono dovute alla malattia di base ma a complicanze infettive. Le infezioni più comuni sono quelle batteriche pneumococciche, da virus (influenzali, herpetici), fungine e parassitarie. Nelle ultime decadi la sopravvivenza dei pazienti con LES è andata notevolmente migliorando grazie alla diagnosi precoce e alle terapie immunosoppressive e biologiche, tuttavia le infezioni rimangono a tutt’oggi la causa più frequente di decessi in tali pazienti». La vaccinazione nei pazienti immunodepressi è efficace e sicura? «Per quanto riguarda l’utilità e l’efficacia dei vaccini nei pazienti con malattie reumatiche autoimmuni tra il 10 e il 20% dei casi i vaccini non si sono rivelati attivi, in quanto la terapia immunosoppressiva può rendere meno efficace la vaccinazione». «È importante, però conoscere la relazione tra le vaccinazioni e l’insorgenza di eventi avversi, che sono per lo più lievi e transitori, come l’artralgia e la mialgia; molto raramente sono segnalate invece manifestazioni reumatiche gravi, come artrite e vasculite, che comunque nella maggior parte dei casi guariscono dopo adeguata terapia antiinfiammatoria. Ad esempio, l’artralgia, può essere un effetto collaterale di molti vaccini. Di solito dura pochi giorni e si può trattare con analgesici», sostiene Giovanna Zanoni, immunologa clinica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e responsabile del “Canale Verde”, attività di consulenza e sorveglianza delle reazioni avverse a vaccinazioni per la regione Veneto. «Quando si approfondisce la correlazione tra un vaccino e una certa manifestazione clinica è importante prima di tutto escludere gli eventi non correlabili, quindi dovute ad altre cause. Nella valutazione dei casi in cui, invece, ci può essere un nesso causale è necessario tenere conto di vari criteri che includono la plausibilità biologica, la disponibilità di pubblicazioni e studi su quella specifica manifestazione, la presenza di un intervallo temporale compatibile e se vi siano stati dei fattori confondenti, come per esempio infezioni intercorrenti che potrebbero causare manifestazioni talvolta erroneamente attribuite ai vaccini. Solo in una parte dei casi quindi ci sono le prove certe che ci portano a dichiarare una manifestazione causalmente correlabile alla vaccinazione». «In conclusione, possiamo affermare che i vaccini in uso sono estremamente sicuri, ma in casi molto rari si possono osservare sospette reazioni avverse immuno-mediate. È importante segnalarle anche in caso di semplice sospetto ma documentare bene il caso per la farmacovigilanza, al fine di consentire la valutazione del nesso causale».  

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12 Settembre 2019
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TUMORI TESTA-COLLO: L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ONCOLOGIA CERVICO-CEFALICA FA TAPPA IN TRENTINO ALTO ADIGE, FRIULI VENEZIA GIULIA, VENETO, EMILIA ROMAGNA, MARCHE E LAZIO CON VISITE GRATUITE E INIZIATIVE NELLE PIAZZE

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05 Settembre 2019
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Marco Lodoli continua la sua esplorazione delle periferie romane e nel suo ultimo romanzo affida a Paolina (Einaudi Editore) una narrazione sentita e innocente.

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13 Settembre 2019
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Un testo delicato, uno sguardo sulla vita tenero e allo stesso tempo dirompente. Hanno potuto capirlo i tanti spettatori che hanno affollato le tre serate in cui “Cioccolato all’Arancia” ha esordito, all’inizio di maggio 2019, presso il Teatro Lo Spazio di Roma, in Via Locri.

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13 Settembre 2019
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13 Settembre 2019
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Sabato 14 e domenica 15 settembre arriva il Play-Doh Village. Nel secondo appuntamento del KIDS FESTIVAL i bambini diventano anche minichef

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13 Settembre 2019
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Riflettori accesi sul Risorgimento, riflettori accesi su Roma Capitale. Martedì 17 settembre 2019, alle ore 20.30, si apre la rassegna “Luci della storia su Porta Pia”. Sesta edizione per la manifestazione rievocativa della storica “breccia” ad opera del Corpo dei Bersaglieri. Centoquarantanove anni fa, riconsegnavano le chiavi della città di Roma al Regno d’Italia sottraendola allo Stato Pontificio.

Arriva in Italia una canzone per mio padre

13 Settembre 2019
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Dopo il successo in America, anteprima alla Camera dei Deputati del film-rivelazione, tratto dalla storia vera del cantante Bart Miller che riscatta con una canzone di successo un’infanzia di dolore.

Dio arriverà all'alba, omaggio alla poetessa Alda Merini

13 Settembre 2019
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Sta per debuttare il secondo anno di tournée per lo spettacolo DIO ARRIVERA' ALL'ALBA - Omaggio a Alda Merini, scritto e diretto da Antonio Nobili e prodotto da TEATROSENZATEMPO PRODUZIONE SPETTACOLI TEATRALI.

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13 Settembre 2019
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L’evento, organizzato in collaborazione con Campus Party Italia daComau- parte del Gruppo FCA e leader mondiale nella fornitura di prodotti e sistemi avanzati per l'automazione industriale, si terrà il 19 settembre dalle 17:00 alle 21:00 presso l’Auditorium della Tecnica (Roma Eur).

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12 Settembre 2019
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Il juke box umano di JORIS LACOSTE per Encyclopédie de la Parole (Prima nazionale, in collaborazione con La Francia in scena)
Il footwork della Chicago anni 90 di BAROKTHEGREAT
Il dj principe del voguing KIDDY SMILE

Conosci Roma?

Il nuovo POP-UP store di IKEA sarà all’interno di EATALY a Ostiense

31 Ottobre 2018
Il nuovo POP-UP store di IKEA sarà all’interno di EATALY a Ostiense

Con una conferenza stampa in Eataly a Roma Ostiense IKEA ha presentato in anteprima il nuovo Pop-Up Store. I Pop-Up store che IKEA sta allestendo hanno lo scopo di essere sempre più vicini al cliente ed alle sue esigenze. Nelle grandi città le nuove abitudini di acquisto e, ancor di più, le nuove esigenze di spostamento, stanno creando nuovi bisogni sui formati di store da proporre al pubblico.

maschereLa città incantata o la città che muore ....dipende dai punti di vista. Il centro dove il tempo sembra essersi fermato. Affettivamente, per chi ci abita o la visita con amore,  Bagnoregio è... paesaggi mozzafiato immersi in una natura incontaminata, ricca di castagneti, ma dove? Proprio in quella valle dei calanchi che la trascineranno lentamente da cattedrale che si erge su una rocca, giù fino al Tevere. Per questo è definita 'morente'!

 

 

paneloveE' comunque una cittadina dal sapore romantico e indimenticabile, che scivola sul tufo su cui è arroccata. Per questo motivo, la popolazione si è dovuta allontanare nei secoli, dopo terremoti e una serie di frane e smottamenti susseguiti. E così adesso Civita appare luogo magico, quasi d'incanto! Molto silenzioso e suggestivo. Il luogo ideale per una gita di San Valentino e per il Carnevale. Che coincidono. Quando? Domenica 14 febbraio 2010.

Sarà forse un weekend con la neve...date le previsioni 'polari' in arrivo. E, se andiamo a Bagnoregio dal sabato sera, il 13,  incontreremo qualche spruzzo di neve? Ancora più romantico! Sembra che il bianco della neve ci delizierà la notte tra sabato e domenica! E cosa c'è di più particolare e invitante per il doppio weekend carnevale - San Valentino?

Per l'occasione, la Pro Loco del Comune di Bagnoregio organizza dalle ore 14.30 alle ore 19.00 di domenica, una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati per le vie cittadine fino a raggiungere p.le Battaglini, dove si potranno visitare anche vari stand gastronomici.

Se invece siete di passaggio a Bagnoregio prima o dopo il fine settimana, non dimenticate che il Carnevale 2010 è organizzato anche nelle giornate di giovedì grasso (11 febbraio) dalle ore 15 alle 19 per i bambini, con un Carnevale ad hoc proprio per loro, in locali al chiuso dove ballare e giocare. Oppure martedì grasso (il 16 febbraio) dalle 14.30 alle  19.00, con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati per le vie cittadine fino a raggiungere il piazzale con gli stand gastronomici ed  un gran finale con l’addio a Re Carnevale.

Bagnoregio_civita_panoramaE se invece il tempo sarà clemente... Bagnoregio organizza bellissime escursioni nella fantastica Valle dei Calanchi e visite guidate gratuite al meraviglioso borgo medievale di Bagnoregio. E il famoso Parco della Rimembranza? Beh sono tutti luoghi da visitare e ricchi di eventi, soprattutto nella stagione estiva. Ma la bellezza del posto è data dall'argilla scavata che forma i calanchi, vere e proprie creste ondulate o a ellisse, che ne fanno quasi un posto unico in Italia.

Per raggiungere la rocca medievale di questo posto incontaminato, in provincia di Viterbo quasi al confine dell'Umbria e circa 80 km da Roma, si può prendere l'antica via Cassia in direzione di Siena e seguire le indicazioni. Oppure si può imboccare l'autostrada A1 Roma - Firenze con uscita Orvieto, indicazioni Montefiascone e Bagnoregio. Ovviamente il centro è così bello proprio per la 'surreale' ?.. mancanza di automobili, da lasciare negli appositi parcheggi.

E nonostante i più la chiamino città che muore, fu proprio l'acqua che ora la eroda a darle la vita! Era infatti così abbondante da creare rigogliosissima vegetazione per renderla tra le terre più privilegiate e per essere vissuta dagli uomini nell'antichità. La storia parla di epoca villanoviana (intorno all'VIII secolo a.c.) e poi di etruschi e romani che completarono le opere di canalizzazione delle acque iniziate dagli 'abitanti 'precedenti. La zona in cui si trova Bagnoregio era chiamata un tempo “Novem Pagi” ovvero nove villaggi, ma il nome attuale arriva probabilmente dalla presenza in zona di antiche terme romane delle quali però, non rimane alcuna traccia.

938356_loveEra comodo l'accesso che dal limitrofo lago di Bolsena portava al fiume Tevere che in quel periodo era navigato da imbarcazioni mercantili. Fu la patria di San Bonaventura. E Bagnoregio venne distrutta dal primo disastroso terremoto nel 1695, nonostante sia rimasto l'esempio di villaggio medievale inalterato nel tempo. Porte e loggette, bassorilievi e piazze, molte chiese, e da non mancare proprio la tomba a camera etrusca a strapiombo sulla vallata, denominata Grotta di San Bonaventura -dove sembra che il santo francescano fu risanato con un miracolo da una grave malattia.

E mille altre storie e curiosità interessantissime, come la bibbia in pergamena miniata, del XII secolo, forse proprio di san Bonventura? Potete trovarle sui siti o chiedere proprio in loco. Anche la gastronomia, certamente! A San Valentino oltre ai baci anche la gola è protagonista? La lavorazione suina e di macelleria è notevole come le norcinerie.....Tutte le informazioni che volete può fornirle la

Pro Loco del Comune di Bagnoregio, Corso Giuseppe Mazzini 41, Bagnoregio (Vt). Telefono e fax 0761.780833 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

o visitando i siti www.comune.bagnoregio.vt.it, www.lagodibolsena.org, www.bagnoregio.org, www.terradituscia.com

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X

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