Cosa: Il debutto italiano del musical Anastasia, ispirato alla leggenda della granduchessa russa.
Dove e Quando: Al Teatro Brancaccio di Roma, dal 22 gennaio al 1° febbraio 2026.
Perché: Una produzione kolossal con effetti speciali, musiche dal vivo e un cast d’eccellenza diretto da Federico Bellone.
Il sipario del Teatro Brancaccio si prepara ad aprirsi su una delle storie più amate e misteriose del ventesimo secolo. Anastasia il musical non è solo una trasposizione teatrale, ma un viaggio emozionale che attraversa i decenni, unendo il fascino della storia russa alla magia delle grandi produzioni internazionali. Dopo il successo riscosso a Broadway e nel West End, questa nuova versione italiana, curata da un team creativo di respiro globale, promette di trasportare il pubblico dalle atmosfere sfarzose della Russia imperiale alle luci scintillanti della Parigi degli anni Venti, in una ricerca disperata e romantica della propria identità.
La figura di Anastasia Nikolaevna Romanov ha da sempre alimentato la fantasia collettiva. Tra realtà storica e leggenda metropolitana, l’idea che la giovane figlia dell’ultimo Zar potesse essere scampata al tragico destino della sua famiglia ha dato vita a libri, film e, infine, a questo sontuoso musical. Lo spettacolo si avvale del libretto di Terrence McNally e delle musiche di Stephen Flaherty, con i testi di Lynn Ahrens, nomi che rappresentano l’aristocrazia del teatro musicale contemporaneo. L’adattamento italiano è affidato a Franco Travaglio, già firma dei più grandi successi nazionali, garantendo una fedeltà poetica che saprà far vibrare le corde della nostalgia in chi è cresciuto con i classici dell’animazione.
Un ponte tra cinema e teatro: dalle origini al palcoscenico
La genesi di questo progetto affonda le radici in una stratificazione culturale profonda. Se molti ricordano il film d’animazione del 1997, diretto da Don Bluth e Gary Goldman, la storia teatrale di Anastasia guarda ancora più indietro, ispirandosi alla pellicola del 1956 che valse l’Oscar a Ingrid Bergman. Quella versione cinematografica, più realistica e drammatica, funge da pilastro per la narrazione del musical, che sceglie di abbandonare i toni magici del cartone animato per abbracciare una dimensione più umana e storica. La figura di Dimitri, qui interpretato da Cristian Catto, perde i tratti della macchietta per diventare un giovane uomo in cerca di riscatto, mentre la protagonista Anya, interpretata da Sofia Caselli, incarna la forza di chi deve ricostruire il proprio passato partendo dal nulla.
Il passaggio dal grande schermo al palcoscenico permette di approfondire tematiche che il cinema spesso sfiora soltanto. La transizione dalla Russia zarista alla realtà sovietica è descritta attraverso le piazze infuocate della rivoluzione e la figura di Gleb, l’ufficiale tormentato dal senso del dovere, interpretato da Brian Boccuni. Questo contrappunto drammatico eleva il musical a un’opera complessa, dove il sogno della principessa si scontra con la durezza di un mondo in rapido cambiamento. Le scenografie, curate dallo stesso regista Federico Bellone con Clara Abbruzzese, giocano su prospettive ottocentesche e colpi di scena visivi, creando un contenitore visivo perfetto per una narrazione così stratificata.
La magia degli effetti speciali e della colonna sonora
Assistere ad Anastasia significa immergersi in un’esperienza sensoriale totale. Uno degli elementi distintivi di questa produzione è l’uso magistrale degli effetti speciali, curati da Paolo Carta. Il pubblico non sarà solo uno spettatore passivo, ma si troverà circondato da fantasmi del passato che danzano nell’aria e da una vera e propria tempesta di neve che si scatenerà all’interno del teatro. Uno dei momenti più attesi è la sequenza del treno in corsa verso Parigi, una sfida tecnica che il team creativo ha risolto con soluzioni visive d’avanguardia, capaci di restituire il senso del movimento e della speranza che anima i protagonisti durante la loro fuga.
Dal punto di vista musicale, la supervisione di Giovanni Maria Lori e la direzione vocale di Elisa Fagà assicurano un’esecuzione impeccabile dei brani iconici. Canzoni come Il passato scoprirò e Un lontano dicembre verranno eseguite con orchestrazioni sinfoniche originali di Doug Besterman, arricchite dalla direzione delle orchestrazioni italiane di Pino Perris e Maurizio Sansone. La musica dal vivo è il vero cuore pulsante dello show, capace di amplificare le emozioni dei protagonisti e di trasportare lo spettatore in un’epoca lontana, dove la melodia era il veicolo principale del sentimento e della memoria.
Un cast d’eccellenza per una leggenda senza tempo
Il successo di un musical così ambizioso poggia inevitabilmente sulle spalle dei suoi interpreti. Sofia Caselli veste i panni di Anastasia con una delicatezza e una potenza vocale che ne sottolineano l’evoluzione da orfana smarrita a donna consapevole. Accanto a lei, oltre al già citato Dimitri di Cristian Catto, troviamo figure di grande spessore come Nico Di Crescenzo nel ruolo di Vlad e Stefania Fratepietro in quello di Lily, coppia che regala momenti di brillante ironia e talento coreografico. Non meno importante è la figura dell’Imperatrice Maria, interpretata da Carla Schneck, simbolo di un mondo che non vuole arrendersi alla perdita e custode del segreto che muove l’intera vicenda.
L’ensemble, composto da talentuosi performer come Davide Dal Seno, Matteo Germinario e molti altri, contribuisce a creare quei quadri corali che sono la firma stilistica di Federico Bellone. Le coreografie di Chiara Vecchi si integrano perfettamente nel disegno luci di Valerio Tiberi, creando un’armonia visiva che esalta i costumi imperiali di Clara Ricotti. È un lavoro di squadra monumentale che punta a travolgere le famiglie italiane, preparandole a quello che sarà un tour internazionale di ampio respiro. Anastasia al Brancaccio non è solo un evento teatrale, ma la celebrazione di un sogno che continua a brillare nel buio della storia.
Info utili
- Sede: Teatro Brancaccio, Via Merulana 244, Roma.
- Periodo: Dal 22 gennaio al 1° febbraio 2026.
- Orari spettacoli: Da martedì a venerdì ore 21:00; sabato ore 16:00 e ore 21:00; domenica ore 16:00.
- Prezzi biglietti: Da 28,00 € a 103,50 €.
- Prevendite: Disponibili presso il botteghino del teatro e sui circuiti online Ticketone.
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