- Cosa: Lo spettacolo teatrale Meno di due della compagnia Teatrodilina.
- Dove e Quando: Spazio Diamante (Sala White), Roma, dal 13 al 18 gennaio 2026.
- Perché: Un’indagine poetica e ironica sul primo incontro reale tra due persone dopo una conoscenza virtuale.
Il ritorno a Roma della compagnia Teatrodilina segna un momento di riflessione profonda e necessaria sulle dinamiche relazionali che caratterizzano il nostro tempo. Con lo spettacolo Meno di due, scritto e diretto da Francesco Lagi, il palcoscenico dello Spazio Diamante si trasforma in un osservatorio privilegiato sulla fragilità umana. Al centro della narrazione troviamo Anna Bellato e Francesco Colella, due interpreti capaci di abitare il silenzio e la parola con una naturalezza disarmante, affiancati dall’intervento risolutivo di Leonardo Maddalena. L’opera si inserisce nel solco della ricerca artistica di Lagi, da sempre attento a cogliere quegli attimi di quotidiana sospensione in cui le idiosincrasie individuali emergono, rivelando la bellezza delle nostre imperfezioni.
La trama si sviluppa attorno a un evento tanto comune quanto carico di tensione emotiva: il primo appuntamento “dal vivo” tra un uomo e una donna che, fino a quel momento, hanno costruito il loro legame esclusivamente attraverso lo schermo di uno smartphone. Dopo settimane, forse mesi, di messaggi, fotografie digitali e racconti filtrati dalla distanza, i due protagonisti decidono di affrontare la realtà del contatto fisico. Lui intraprende un lungo viaggio per raggiungerla, portando con sé quel carico di trepidazione e insicurezza che precede ogni salto nel buio. Lo spettatore viene proiettato nell’istante esatto del loro incontro, diventando testimone silenzioso del dischiudersi di due anime che, tra un caffè e una passeggiata, cercano di far coincidere l’immagine digitale con la presenza reale.
L’estetica del quotidiano e la fine del virtuale
Il lavoro di Teatrodilina si distingue per la capacità di elevare il quotidiano a materia poetica. In Meno di due, la scena diventa il luogo in cui finisce il tempo delle chat, dei profili attentamente curati e delle pose studiate per piacere. Quando i due protagonisti si guardano finalmente negli occhi, la finzione digitale crolla, lasciando spazio a una vulnerabilità autentica. È in questo passaggio dal virtuale al reale che emergono i momenti più significativi dello spettacolo: la goffaggine di un primo approccio, l’impaccio di non sapere dove posare le mani e la speranza, quasi infantile, di trovare nell’altro qualcuno per cui valga la pena perdere la testa.
Lagi costruisce un racconto intimo che vive di sottrazioni. Non serve un’azione roboante per descrivere la complessità di una relazione nascente; bastano le pieghe di un’incertezza, le domande apparentemente banali che i protagonisti si scambiano per conoscersi e i silenzi che punteggiano la loro giornata in una quieta cittadina di provincia. Il disegno sonoro di Giuseppe D’Amato e le scene di Salvo Ingala contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa, dove ogni piccolo gesto — una partita a bowling, un selfie venuto male o un’escursione in una grotta millenaria — diventa un tassello fondamentale per la costruzione di un’identità di coppia ancora tutta da definire.
Due identità adulte tra ferite e nuove scommesse
I protagonisti di questa storia non sono giovani alle prime armi, ma adulti che portano su di sé i segni del tempo e delle esperienze passate. Le “botte” della vita, le delusioni accumulate e le ferite ancora aperte rendono il loro incontro meno spensierato ma immensamente più profondo. C’è una dignità commovente nel loro essere pronti a rimettersi in gioco, a scommettere su sé stessi e su uno sconosciuto nonostante la consapevolezza dei rischi. Questa maturità emotiva trasforma l’incontro in un atto di coraggio: la volontà di costruire un percorso nuovo, misterioso e potenzialmente felice, superando la paura di soffrire ancora.
L’equilibrio precario di questo duetto viene però scosso dall’arrivo di un terzo personaggio, interpretato da Leonardo Maddalena. La sua presenza, inattesa e inizialmente incomoda, agisce come un catalizzatore che spariglia le carte in tavola. È lui a far emergere il taciuto, a mettere in luce le contraddizioni e a chiudere il cerchio sul mistero della coppia. In un mondo che cerca costantemente la perfezione e la stabilità, questo terzo elemento ricorda ai protagonisti, e al pubblico, che in amore la logica matematica non si applica: uno più uno non genera necessariamente un due, ma può dare vita a qualcosa di molto più complesso e indecifrabile.
Il percorso di Teatrodilina: una firma d’autore
Teatrodilina non è solo una compagnia, ma un laboratorio permanente di idee dove la parola e il suono si fondono per raccontare la contemporaneità. Fin dalla sua fondazione, il gruppo ha scelto di percorrere la strada dell’originalità, portando in scena testi che parlano direttamente al vissuto degli spettatori. Da opere come Zigulì a Quasi Natale, fino al più recente Diario di Lina, il collettivo ha saputo costruire un canone teatrale fondato sull’empatia e sulla narrazione dell’umano. La loro capacità di muoversi tra teatro e cinema testimonia una versatilità artistica che trova in Meno di due una delle sue espressioni più mature e riuscite.
L’approccio di Francesco Lagi e dei suoi attori è quello di chi osserva il mondo con uno sguardo sensibile e mai giudicante. La sintonia tra Anna Bellato e Francesco Colella, già consolidata in anni di collaborazione, permette di restituire personaggi che non sono maschere, ma persone vere in cui è facile identificarsi. Assistere a uno spettacolo di Teatrodilina significa accettare l’invito a guardarsi dentro, a riconoscere le proprie fragilità e a sorridere delle proprie manie, uscendo dal teatro con la sensazione di aver condiviso un pezzo di strada con amici di vecchia data.
Info utili
- Luogo: Spazio Diamante (Sala White), Via Prenestina 230/B, Roma.
- Date: Dal 13 al 18 gennaio 2026.
- Orari: Da martedì a venerdì ore 20.30; sabato ore 19.00; domenica ore 17.00.
- Biglietti: Lo spazio propone la formula “Biglietto Flessibile”.
- Biglietto Supporter: 19 euro.
- Biglietto Standard: 15 euro.
- Biglietto Agevolato: 12 euro.
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