- Cosa: La mostra internazionale d’arte contemporanea Risonanze. Il progetto riunisce le opere e le ricerche di 54 artisti nazionali e internazionali in un unico spazio espositivo.
- Dove e Quando: Presso la Galleria d’Arte Sempione, in Corso Sempione 8 a Roma. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 al 30 maggio 2026.
- Perché: Per esplorare una narrazione corale che indaga il presente attraverso l’arte. La mostra offre un’esperienza intima e meditativa, invitando lo spettatore a riflettere su tematiche quali identità, memoria e trasformazione.
Nel vibrante e continuo fermento culturale che anima la Capitale nella primavera del 2026, le arti visive trovano nuove e affascinanti occasioni per manifestarsi e farsi comprendere. La città si trasforma in un palcoscenico diffuso, dove la creatività non si limita a mostrarsi, ma cerca un dialogo profondo con chi la osserva. In questo contesto dinamico e in costante evoluzione, un nuovo capitolo espositivo si prepara ad accogliere appassionati, critici e curiosi, proponendo un’indagine visiva ricca di sfumature e interpretazioni.
L’Evoluzione del Percorso Espositivo
Il viaggio di Risonanze ha preso il via in una dimensione aperta e fortemente pubblica, registrando un notevole successo di partecipazione. Dopo l’intensa e fortunata esperienza vissuta all’interno del Roma Art Festival, svoltosi dal 12 al 17 maggio 2026 nella magnifica cornice di Piazza della Repubblica, il progetto espositivo muta pelle e si sposta. Questo cambiamento logistico non è un semplice trasloco, ma rappresenta una vera e propria evoluzione concettuale dell’intera iniziativa, pensata per offrire al pubblico una prospettiva completamente rinnovata.
Il passaggio dal vivace, ma talvolta dispersivo, contesto fieristico agli spazi ben definiti della Galleria d’Arte Sempione permette di compiere un salto di qualità nella fruizione delle opere. L’ambiente della galleria favorisce infatti un’atmosfera più raccolta e immersiva, ideale per una contemplazione intima e meditativa. Dal 21 al 30 maggio 2026, questo nuovo allestimento intende valorizzare ulteriormente la pluralità dei linguaggi visivi proposti, consentendo ai visitatori di approfondire il dialogo silenzioso e potente che si instaura tra le diverse creazioni esposte.
Un Coro di Cinquantaquattro Artisti
Il fulcro vitale dell’intera rassegna risiede nella sua spiccata vocazione corale e multidisciplinare. L’esposizione, infatti, riunisce i lavori di 54 artisti, provenienti sia dal panorama nazionale che da quello internazionale, garantendo una diversità di sguardi e approcci davvero notevole. Questi creativi sono stati accuratamente selezionati dal comitato organizzatore per la qualità intrinseca, la coerenza formale e l’innegabile autenticità delle loro ricerche artistiche personali. La curatela del progetto è stata affidata a Maria Di Stasio, mentre l’organizzazione generale è a cura dell’Associazione Culturale Athenae Artis.
La forza del percorso allestito risiede nella capacità di far convivere armoniosamente tecniche e stili profondamente diversi tra loro. Dando vita a un dialogo aperto e stimolante, la mostra intreccia abilmente pittura, scultura e tecniche miste, superando le rigide categorizzazioni accademiche. Ogni singolo lavoro, portatore di una propria specifica identità, non si chiude in se stesso, ma contribuisce attivamente a tessere una complessa trama di rimandi. Questo reticolo di connessioni invisibili trasforma lo spazio espositivo in un vero e proprio campo vibrante di energie creative.
Indagine sul Presente e Strumenti di Lettura
Il titolo stesso, Risonanze, è una dichiarazione d’intenti che richiama esplicitamente il potere dell’arte di generare legami invisibili ma profondamente radicati: tra le opere stesse, tra gli artisti creatori e, soprattutto, tra lo spettatore e l’ambiente circostante. La mostra si configura come un laboratorio di analisi del presente, dove la materia, i segni grafici e le immagini diventano strumenti affilati per indagare questioni universali. Tra i grandi temi attraversati dalle opere figurano l’identità contemporanea, il peso della memoria, l’ineluttabilità della trasformazione e la fluidità della percezione umana.
Per guidare il pubblico in questo viaggio intellettuale ed emotivo, il progetto è supportato dalla pubblicazione di un catalogo ufficiale curato e prodotto da Pav Edizioni. Questo volume non è solo un mero strumento di documentazione visiva, ma si configura come una guida essenziale per l’approfondimento dell’intero percorso espositivo. Ad arricchire la pubblicazione vi sono i testi critici redatti da Mariangela Bognolo, stimata critica e storica dell’arte. I suoi saggi offrono preziose chiavi di lettura per decodificare il senso complessivo della mostra, rendendo l’arte contemporanea un processo vivo e capace di creare connessioni autentiche.
Info utili
- Indirizzo: Galleria d’Arte Sempione, Corso Sempione 8, Roma.
- Date: Dal 21 al 30 maggio 2026.
- Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì 10:00–13:00 e 16:00–20:00. Domenica 10:00–13:00.
- Vernissage: L’inaugurazione si terrà il 23 maggio 2026 alle ore 11:00.
