Cosa: La XVI edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche e l’iniziativa Cortili Aperti, con l’apertura gratuita di oltre trenta residenze storiche private, arricchita dalle visite guidate.
Dove e Quando: L’evento coinvolgerà decine di palazzi, ville e castelli dislocati in tutta la regione Lazio, inclusa la città di Roma, nella giornata di domenica 24 maggio 2026.
Perché: Per scoprire l’immenso patrimonio storico-architettonico privato del nostro Paese, comprendendo il valore della tutela di questi beni e ammirando bellezze normalmente inaccessibili.
La grande bellezza di Roma e della sua vasta regione non risiede esclusivamente nei monumenti pubblici e nelle piazze rinomate che tutti conoscono, ma si nasconde molto spesso dietro i portoni imponenti e silenziosi dei palazzi privati. Domenica 24 maggio 2026, la capitale e l’intero territorio laziale si preparano a svelare questi tesori nascosti grazie all’attesissima XVI edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche. L’iniziativa rappresenta un’occasione imperdibile per varcare la soglia di luoghi incantevoli, regalando a cittadini e turisti l’opportunità di immergersi in un vero e proprio museo diffuso, capace di raccontare in modo vivido e tangibile secoli di storia, arte e tradizioni italiane.
Custodi di futuro: il tema dell’edizione 2026
La manifestazione di quest’anno è guidata da un filo conduttore profondamente significativo: “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”. Questo tema non è stato scelto in maniera casuale, ma mira a sensibilizzare in modo profondo l’opinione pubblica sull’importanza vitale della conservazione dei beni culturali gestiti da privati. Le dimore storiche, infatti, non sono semplici reliquie di un passato glorioso ormai estinto, ma rappresentano le radici stesse dell’identità del nostro Paese, continuando a generare un inestimabile valore culturale, sociale e persino economico per i territori che le ospitano. Mantenere in vita queste imponenti strutture richiede dedizione quotidiana e risorse ingenti, un impegno costante che i proprietari assumono non solo per sé stessi, ma per l’intera collettività e per le generazioni che verranno.
L’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), prestigioso ente morale senza fini di lucro nato nel lontano 1977, si fa portavoce instancabile di questa complessa missione, riunendo attualmente circa 4500 soci in tutta la penisola italiana. L’apertura straordinaria di oltre 30 dimore nel solo territorio del Lazio consente di trasformare un patrimonio strettamente privato in un bene condiviso e ampiamente fruibile, abbattendo quelle barriere che normalmente separano queste residenze storiche dai tradizionali circuiti turistici di massa. In un’epoca contemporanea costantemente dominata dalla frenesia e dal consumo rapido delle immagini, passeggiare con lentezza tra i saloni affrescati, le antiche corti e i giardini secolari di questi edifici permette di riappropriarsi di una dimensione temporale decisamente più pacata e riflessiva.
La magia di Cortili Aperti e la novità di Villa Lubin
All’interno del ricco e variegato palinsesto della manifestazione, spicca il gradito ritorno di Cortili Aperti, uno degli appuntamenti in assoluto più amati e attesi dal pubblico capitolino. Questa specifica iniziativa, inaugurata con successo nel 1992, si concentra con dedizione sulla valorizzazione degli spazi esterni e delle corti interne dei grandi palazzi storici. Si tratta di angoli di rara suggestione architettonica che solitamente rimangono severamente celati agli sguardi frettolosi dei passanti, ma che per l’occasione si offrono alla vista in tutto il loro splendore. Attraverso l’apertura pubblica di questi cortili, si rafforza il prezioso legame tra il tessuto urbano metropolitano e le sue architetture più nobili, creando nuove e inaspettate occasioni di incontro e dialogo tra i cittadini, i visitatori e i luoghi simbolo della storia. Nel cuore di Roma, sontuosi complessi nobiliari come Palazzo Torlonia, Palazzo Odescalchi, Palazzo Sforza Cesarini e Palazzo Lante diventeranno un immenso palcoscenico a cielo aperto dove l’arte e l’architettura si fondono in perfetta armonia.
L’edizione del 2026 porta inoltre con sé un’eccezionale e prestigiosa novità per i fortunati visitatori romani: per la primissima volta, aprirà le sue possenti porte anche la magnifica Villa Lubin. Situata nell’idilliaca e verdeggiante cornice del parco di Villa Borghese, questa maestosa struttura è l’attuale sede istituzionale del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Questa apertura totalmente inedita arricchisce in modo sostanziale l’offerta culturale della giornata, permettendo al vasto pubblico di esplorare dall’interno un luogo iconico, dove l’indiscussa bellezza paesaggistica e architettonica si sposa alla perfezione con l’altissima importanza istituzionale dell’edificio.
Un viaggio guidato tra le province del Lazio
Il fascino intramontabile della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche non si esaurisce affatto entro i trafficati confini del Raccordo Anulare, ma si espande in modo capillare e diffuso in tutte le meravigliose province della regione Lazio. Dalle possenti architetture difensive del Castello di Fumone nel frusinate, passando per la suggestiva Rocca Farnese di Ischia di Castro nel viterbese, fino ad arrivare agli eleganti palazzi storici di Rieti (come Palazzo Martini e Palazzo Colelli) e alle storiche tenute della provincia di Latina, l’evento offre una panoramica estremamente completa ed esaustiva sulla ricchezza architettonica laziale. È senza dubbio l’occasione perfetta per organizzare un’indimenticabile gita fuori porta, avventurandosi in borghi pittoreschi e scoprendo realtà territoriali dal grande fascino evocativo, ma molto spesso lontane dalle luci della ribalta del turismo convenzionale.
Per rendere l’esperienza di visita ancora più ricca, immersiva e formativa, l’edizione 2026 segna l’avvio formale di una preziosa e inedita collaborazione sul territorio. Come orgogliosamente sottolineato dalla Presidente di ADSI Lazio, Chiara Anguissola d’Altoè, quest’anno alcune selezionate dimore della regione si avvarranno della competenza e della presenza dei volontari del Touring Club Italiano. Grazie a un innovativo protocollo d’intesa nazionale siglato tra le parti, questi esperti appassionati accompagneranno i visitatori con visite guidate dedicate e puntuali, svelando aneddoti curiosi, preziosi dettagli artistici e peculiarità architettoniche che renderebbero altrimenti muti questi antichi muri intrisi di memoria.
Info utili
- Date: Domenica 24 maggio 2026.
- Luoghi: Oltre 30 dimore storiche, ville, castelli e palazzi distribuiti su tutto il territorio di Roma e delle province del Lazio.
- Ingresso: Le visite e i tour organizzati all’interno delle dimore aderenti sono completamente gratuiti.
- Maggiori informazioni: Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale dell’iniziativa.
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