- Cosa: Inaugurazione di tre nuove Case di Comunità (CdC) Hub della ASL Roma 1 per potenziare l’assistenza sanitaria territoriale.
- Dove e Quando: Le strutture di Boccea, Coppedè e Cassia sono state inaugurate a Roma nel pomeriggio di venerdì 15 maggio 2026.
- Perché: Offrire servizi sanitari attivi h24 per alleggerire la pressione sui pronto soccorso ospedalieri e garantire una presa in carico continuativa dei pazienti fragili.
La sanità del futuro a Roma compie un passo in avanti decisivo verso una dimensione più vicina ai bisogni reali dei cittadini e radicata sul territorio. Nel tardo pomeriggio di ieri, la ASL Roma 1 ha ufficialmente inaugurato tre nuove Case di Comunità Hub, portando a quattordici il numero complessivo di presidi territoriali a disposizione della cittadinanza. Il taglio del nastro principale si è svolto presso la rinnovata sede di via Val Cannuta, nel quartiere Boccea, sancendo l’avvio di un nuovo modello assistenziale che mira a decongestionare i grandi complessi ospedalieri della Capitale. Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità istituzionali e sanitarie, tra cui il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, accompagnati dalla Presidente del Municipio Roma XIII Aurelio, Sabrina Giuseppetti.
Questo importante potenziamento infrastrutturale e assistenziale si inserisce nel quadro più ampio della riforma della medicina di prossimità. Le nuove strutture non devono essere intese come semplici uffici o ambulatori isolati, bensì come veri e propri centri di integrazione socio-sanitaria. L’obiettivo primario è garantire una risposta assistenziale continua e coordinata, attiva sette giorni su sette e ventiquattr’ore su ventiquattro. All’interno di questi spazi, la cittadinanza può trovare un punto di riferimento costante per la gestione delle patologie croniche, l’orientamento ai servizi sanitari e la diagnostica di primo livello, riducendo drasticamente la necessità di ricorrere impropriamente ai dipartimenti d’emergenza degli ospedali romani.
La rinascita di Boccea: da incompiuta a eccellenza
Il simbolo principale di questa giornata di inaugurazioni è rappresentato dalla Casa di Comunità di Boccea, situata in via Val Cannuta. L’edificio che ospita il nuovo polo sanitario ha alle spalle una storia complessa: i lavori erano rimasti interrotti fin dal 2016, lasciando il quartiere privato di un servizio essenziale e consegnando la struttura a un lungo periodo di abbandono. Il completamento dell’opera è stato reso possibile grazie a un imponente sforzo finanziario congiunto, che ha visto lo stanziamento di un investimento complessivo di 1,63 milioni di euro, derivanti in parte dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e in parte da risorse dirette dell’azienda sanitaria. Oggi, l’edificio si estende su una superficie coperta di 663 metri quadrati, circondato da un’ampia area esterna di ben 1.000 metri quadrati interamente riqualificata.
Dal punto di vista operativo, l’Hub di Boccea si candida a diventare un punto di riferimento grazie all’impiego di quarantanove operatori specializzati, tra cui si contano trentatré medici e dodici infermieri. La struttura offre ai residenti della zona una gamma estremamente diversificata di prestazioni sanitarie. Oltre ai servizi amministrativi tradizionali come lo sportello CUP, i cittadini possono accedere ad ambulatori specialistici dedicati alla cardiologia, alla diabetologia e all’urologia. La presenza fissa dell’Unità di Cure Primarie e di un Punto Prelievi efficiente garantisce la possibilità di effettuare esami e controlli di routine in tempi rapidi, direttamente a pochi passi da casa, migliorando in modo sensibile la qualità della vita sul territorio.
I poli di Coppedè e Cassia tra grandi numeri e inclusione
Parallelamente all’evento principale di via Val Cannuta, l’azienda sanitaria ha presentato in collegamento remoto le altre due nuove realtà attivate sul territorio urbano. La Casa di Comunità Coppedè si distingue per le sue dimensioni straordinarie e per la complessità dell’offerta assistenziale. Sviluppato su più livelli, questo Hub vanta una superficie totale di quasi 2.600 metri quadrati. Per la sua realizzazione e per l’adeguamento degli spazi interni è stato stanziato un finanziamento superiore agli 885.000 euro. La grandezza della struttura è testimoniata anche dall’organico assegnato, che conta ben ottantanove professionisti della salute pronti a garantire una copertura capillare delle esigenze sanitarie di un quartiere ad alta densità abitativa.
L’inaugurazione della Casa di Comunità Cassia introduce invece un modello fortemente innovativo, basato sulla sinergia tra cura clinica e intervento sociale. Situata all’interno di un comprensorio integrato di 1.535 metri quadrati, la struttura ha richiesto un investimento economico che ha superato la cifra di 950.000 euro. Il tratto distintivo di questo Hub è rappresentato dalla stretta e attiva collaborazione con l’ Associazione Teatro Patologico. Questa partnership di altissimo valore sociale permette di dar vita a un percorso unico nel suo genere, mirato alla reale inclusione delle persone con disabilità mentale attraverso l’espressione artistica e teatrale, dimostrando come la salute collettiva passi anche attraverso il benessere psicologico e l’integrazione comunitaria.
Tecnologia e umanizzazione al servizio del cittadino
Un aspetto fondamentale che caratterizza tutti e tre i nuovi presidi della ASL Roma 1 riguarda l’attenzione maniacale rivolta all’accoglienza e al comfort degli utenti. Gli ambienti interni delle Case di Comunità sono stati sottoposti a un accurato piano di umanizzazione e decoro. Le sale d’attesa e i corridoi non si presentano più come i classici e freddi spazi ospedalieri del passato, ma sono stati completamente riarredati con elementi d’arredo moderni e pareti arricchite da decorazioni cromatiche studiate per infondere serenità. Questa cura estetica risponde alla volontà di ridurre l’ansia tipica dei contesti sanitari, ponendo la persona e la sua dignità al centro dell’esperienza di cura.
Accanto all’umanizzazione degli spazi, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo di primissimo piano per abbattere le barriere architettoniche e sensoriali. Le tre strutture sono state equipaggiate con il moderno sistema di Indoor Navigation: attraverso la scansione di un semplice QR Code con il proprio smartphone, i cittadini con disabilità uditiva o gli utenti particolarmente fragili vengono guidati verso gli ambulatori da frecce digitali intuitive. Inoltre, un investimento mirato di 220.000 euro ha consentito il rinnovo integrale di tutto il parco elettromedicale dei centri, dotandoli di ecografi di ultima generazione, spirometri avanzati ed elettrocardiografi digitali in grado di trasmettere i dati in tempo reale, elevando lo standard delle prestazioni offerte alla cittadinanza romana.
Info utili
- Orari di apertura: Servizi assistenziali attivi h24, 7 giorni su sette.
- Sedi dei nuovi Hub:
- Casa di Comunità Boccea: Sede principale in via Val Cannuta, Roma.
- Casa di Comunità Coppedè: Struttura su più livelli, Roma.
- Casa di Comunità Cassia: Presidio in comprensorio integrato, Roma.
- Prezzi: Accesso alle prestazioni regolato dalle normative del Servizio Sanitario Regionale (ticket se previsto o esenzioni di legge).
