Cosa: La settima edizione del Festival del Tempo, con la proiezione della Selezione Ufficiale dei film in concorso.
Dove e Quando: L’evento si svolgerà in diverse sedi della città di Roma, dal 27 maggio al 30 giugno 2026.
Perché: Per vivere un’esperienza cinematografica che trasforma il concetto di tempo in materia viva e pulsante, esplorando opere internazionali selezionate tra migliaia di candidature.
La scena culturale della Capitale si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più affascinanti e introspettivi dell’anno: la settima edizione del Festival del Tempo 2026. Questa rassegna, che animerà le serate romane dal 27 maggio al 30 giugno 2026, si propone come un vero e proprio viaggio esplorativo attraverso la lente della settima arte. Promosso dall’Associazione culturale blowart e guidato dalla visione della direzione artistica di Roberta Melasecca, l’evento gode del prestigioso patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. Al centro di questa imponente macchina organizzativa c’è la volontà di indagare il concetto universale e sfuggente del tempo, decostruendolo e ricostruendolo attraverso molteplici formati visivi.
Il processo che ha portato alla definizione del programma finale è stato lungo e meticoloso, testimoniando la risonanza globale di questa manifestazione. La Direzione artistica ha infatti dovuto esaminare con grande cura ben 2582 candidature giunte da ogni angolo del globo attraverso la nota piattaforma internazionale FilmFreeway. Questa straordinaria partecipazione ha permesso di delineare una Selezione Ufficiale ricca ed eterogenea, suddivisa in categorie che spaziano dallo Short Film all’animazione, fino ad arrivare al cinema sperimentale, alla videoarte, ai documentari e persino ai video musicali. Ogni opera scelta rappresenta un tassello fondamentale in un mosaico narrativo che promette di scardinare le certezze dello spettatore, offrendo prospettive inedite e linguaggi visivi altamente innovativi.
Le visioni globali e i protagonisti del concorso
La dimensione internazionale del festival si riflette vividamente nelle opere in gara, che fungono da ponte tra culture e sensibilità profondamente diverse. Scorrendo i titoli della Selezione Ufficiale, emerge un affascinante dialogo interculturale: dalle suggestioni della Cina con opere come First Snow e Game Start, alle riflessioni introspettive provenienti dalla Turchia, dalla Russia e dal Portogallo. L’Italia gioca un ruolo di primo piano all’interno della competizione, presentando lavori di altissimo spessore interpretati da volti storici del cinema e della televisione nostrana. Tra questi spiccano i cortometraggi Jusqu’au Prochain Souffle, che vanta nel cast la presenza magnetica di Alessandro Haber, e Nereide, arricchito dall’interpretazione di Giulio Scarpati.
Il cuore pulsante della competizione risiede però nella sua natura profondamente interattiva e partecipativa. Il Festival del Tempo non si limita a essere una mera vetrina espositiva, ma si trasforma in un’arena di confronto critico in cui il pubblico è chiamato a svolgere un ruolo da protagonista. Saranno proprio gli spettatori, affiancati da una rigorosa Giuria tecnica, ad avere l’onere e l’onore di valutare i film selezionati. Questo duplice livello di giudizio porterà all’assegnazione di riconoscimenti di grande prestigio, tra cui i premi per il Miglior Film di ogni categoria, Miglior Attore, Miglior Attrice e Migliore Sceneggiatura, oltre agli immancabili Premi della Giuria. Un meccanismo che assicura un coinvolgimento emotivo e intellettuale continuo, abbattendo la tradizionale barriera tra lo schermo e la platea.
Un’esperienza diffusa tra le geometrie della Capitale
Per ospitare un evento di tale portata concettuale, l’organizzazione ha optato per una struttura espositiva diffusa, capace di fondersi con il tessuto urbano della città. Le proiezioni e gli incontri non saranno confinati in un unico spazio, ma prenderanno vita in diverse location dedicate all’arte contemporanea e alla sperimentazione. Tra le sedi confermate troviamo la Kou Gallery in via della Barchetta, lo Studio Campo Boario, l’AAIE Center for Contemporary Art e il Logical Space, culminando poi con l’inaugurazione e le proiezioni dei vincitori presso il blowart contemporary space in via dei Savorelli. Questa disseminazione territoriale trasforma l’intero festival in una sorta di pellegrinaggio culturale, invitando i cittadini a esplorare la metropoli sotto una luce artistica nuova e vibrante.
La filosofia che anima l’intera rassegna si allontana dalle classiche didascalie per abbracciare un approccio puramente sensoriale. Come sottolineato dai promotori, all’interno del Festival del Tempo il cinema non ha lo scopo di spiegare il tempo in modo razionale, ma piuttosto di farlo sentire fisicamente. L’obiettivo è quello di metterlo direttamente sulla pelle degli spettatori, di farlo pulsare nelle loro vene, permettendogli di entrare in profondità. Attraverso questa lente, ogni singola pellicola in concorso smette di essere un semplice prodotto audiovisivo per trasformarsi in un’esperienza viva, ancorata al presente ma in continua evoluzione e trasformazione. Un invito aperto a perdersi per poi ritrovarsi, cullati dal flusso inesorabile e meraviglioso dei fotogrammi.
Info utili
- Date dell’evento: dal 27 maggio al 30 giugno 2026
- Sedi principali: Kou Gallery, Studio Campo Boario, AAIE Center for Contemporary Art, Logical Space, blowart contemporary space (Roma)
- Contatti Organizzazione: tel. 3494945612 – info@festivaldeltempo.it
- Sito Web: www.festivaldeltempo.it
