- Cosa: La festa di lancio “Enter the Oblivion”, anticipazione della fiera dedicata all’irrazionale.
- Dove e Quando: Trenta Formiche (Via del Mandrione 3, Roma), venerdì 30 gennaio dalle ore 20:00.
- Perché: Un’esperienza ibrida che fonde giochi di ruolo narrativi, performance digitali surreali e musica elettronica ipnotica.
Venerdì 30 gennaio, gli spazi sotterranei e vibranti del Trenta Formiche accolgono un evento che promette di scardinare le convenzioni della classica serata romana. Enter the Oblivion non è semplicemente una festa, ma un vero e proprio rito di passaggio, un’apertura ufficiale del percorso che condurrà alla seconda edizione di Oblivion – Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale. Situato nella storica e suggestiva cornice di Via del Mandrione, il club Arci si trasforma per una notte in un laboratorio di sperimentazione dove il confine tra spettatore e partecipante si dissolve progressivamente.
L’evento è concepito come un “primo atto rituale”, un’introduzione sensoriale e intellettuale alle tematiche che verranno poi esplorate più ampiamente durante la fiera prevista a febbraio alla Città dell’Altra Economia. L’obiettivo è chiaro: anticipare visioni e pratiche attraverso un formato ibrido che mescola la cultura ludica del gioco di ruolo, l’arte visiva generativa e la club culture più ricercata. È un invito a lasciarsi alle spalle la razionalità quotidiana per abbracciare, almeno per una notte, l’ignoto e il fantastico.
Il gioco di ruolo come nuova frontiera narrativa
La serata si apre alle ore 20:00 con un focus deciso sull’interattività e sulla narrazione condivisa. Il programma prevede una “Game run” curata da due realtà di spicco dell’editoria indipendente italiana: Hollow Press e D Editore. Queste case editrici, note per la loro estetica oscura e per la ricerca di format non convenzionali, presentano in anteprima progetti che ridefiniscono il concetto stesso di gioco da tavolo.
Il pubblico avrà l’opportunità di immergersi nelle atmosfere di Kartomantik e Dungeon Heist. Non si tratta di semplici passatempi, ma di titoli che fondono il linguaggio del fumetto, l’uso di miniature e una struttura narrativa sperimentale. In questo contesto, il gioco di ruolo viene elevato a rito collettivo: i partecipanti non sono solo giocatori, ma co-autori di una storia che si dipana in tempo reale. Questa sezione della serata sottolinea un trend culturale in forte ascesa, dove il “gaming” analogico diventa uno strumento potente per esplorare l’immaginario fantastico e creare comunità attraverso l’atto del raccontare insieme, seduti attorno a un tavolo, in netta contrapposizione alla solitudine degli schermi digitali.
Visioni digitali e oracoli tecnologici
Parallelamente all’esperienza ludica, lo spazio si anima con performance che indagano il rapporto, spesso conflittuale e paradossale, tra l’essere umano e l’automazione. Protagonista di questa fase è Dottor Pira, figura cult del fumetto underground e dell’umorismo surreale, che condurrà una talk-performance basata su un “Turbo PowerPoint”. Attraverso questo mezzo, apparentemente aziendale e burocratico, l’artista costruisce una narrazione destabilizzante, smontando le retoriche della tecnologia moderna con ironia tagliente.
A seguire, l’attenzione si sposterà sulla Birillotron Dream Machine©. Questa installazione non è una semplice proiezione, ma una macchina di grafica generativa progettata per agire come un oracolo visivo. In un’epoca dominata dagli algoritmi predittivi delle grandi piattaforme social, la Dream Machine propone un’alternativa caotica e creativa, producendo immagini che sfuggono alle logiche commerciali. L’intento è provocare uno stato di “abbandono guidato” nel pubblico, preparando il terreno per la fase notturna dell’evento. L’arte visiva qui non è decorazione, ma sostanza attiva che dialoga con la mente dello spettatore, suggerendo nuovi modi di vedere l’irrazionale che ci circonda.
Rituali sonori e derive notturne
Dalle ore 23:00, le luci si abbassano e il registro cambia radicalmente. Enter the Oblivion scivola verso la dimensione del clubbing, ma mantenendo una coerenza tematica rigorosa con il resto della serata. La consolle viene affidata a Oltrefuturo e Treasure Island, artisti sonori che lavorano sulla manipolazione della percezione temporale attraverso la musica.
Il DJ set non cerca l’esplosione immediata, ma costruisce una tessitura sonora complessa. Oltrefuturo è descritto come un manipolatore di materia sonora che utilizza la “trance-a-lento”: ritmi rallentati, frammentati e resi viscosi per creare un’atmosfera onirica. A completare il quadro interviene Treasure Island, con selezioni che spaziano dagli “holotropic grooves” alla slow psychedelic trance. L’obiettivo di questa selezione musicale è dissolvere i confini dell’io, trasformando il dancefloor in uno spazio di meditazione dinamica ed energia oscura. I vinili rallentati e le derive sensoriali generano un flusso ipnotico, chiudendo il cerchio di un evento che vuole essere un’esperienza totale, dal pensiero cosciente del gioco fino all’oblio liberatorio della danza.
Info utili
- Ingresso: Riservato esclusivamente a soci e socie Arci (tessera obbligatoria).
- Orari: Apertura porte e inizio attività ludiche ore 20:00; DJ set dalle 23:00.
- Indirizzo: Trenta Formiche, Via del Mandrione 3, Roma.
- Contatti web: www.oblivionfair.it
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