- Cosa: La terza edizione del Premio Gennaro Cannavacciuolo, l’atteso evento interamente dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei migliori giovani talenti dello spettacolo italiano.
- Dove e Quando: Sul prestigioso palcoscenico del Teatro Ghione di Roma, domenica 24 maggio 2026 a partire dalle ore 17:30.
- Perché: Una serata straordinaria condotta da Pino Strabioli per applaudire artisti poliedrici capaci di eccellere contemporaneamente nel canto, nella recitazione e nella danza, celebrando la memoria di un indimenticabile maestro.
Il mondo dello spettacolo dal vivo si prepara a vivere un momento di straordinaria intensità artistica ed emotiva nel cuore della Capitale. Domenica 24 maggio 2026, il celebre palcoscenico del Teatro Ghione accenderà i propri riflettori sulla terza edizione del Premio Gennaro Cannavacciuolo. Questa prestigiosa manifestazione, nata per onorare la memoria e lo stile inconfondibile di uno dei più grandi e versatili interpreti della tradizione teatrale italiana, si è consolidata nel tempo come un punto di riferimento fondamentale per la ricognizione delle nuove leve del teatro, della musica e dell’intrattenimento nazionale. L’evento rappresenta una vera e propria vetrina d’eccellenza culturale che unisce il rigore istituzionale alla freschezza espressiva tipica delle nuove generazioni di interpreti.
L’appuntamento non si configura come una semplice e fredda cerimonia di consegna di riconoscimenti, bensì come un grande spettacolo a tutto tondo. La serata, strutturata per favorire l’incontro ravvicinato tra artisti emergenti, grandi personalità dello spettacolo e professionisti del settore, prenderà il via nel tardo pomeriggio con un brindisi di benvenuto, pensato come un fertile spazio di interazione e condivisione culturale. Successivamente, la manifestazione entrerà nel vivo con le esibizioni dei finalisti, dando forma a un percorso artistico in cui la competizione cede il passo alla celebrazione dell’arte e della multidisciplinarità, elementi cardinali per comprendere l’evoluzione del teatro contemporaneo.
Un palcoscenico per l’eccellenza dei giovani interpreti
Il fulcro e il cuore pulsante della serata sarà rappresentato dalle performance dei quattro finalisti del Premio, giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 33 anni. Selezionati meticolosamente tra ben ventidue candidati provenienti da ogni regione d’Italia, questi ragazzi vantano già un percorso formativo e professionale avviato e si sono distinti per le loro straordinarie capacità espressive, per la solidità della loro preparazione tecnica e per una spiccata versatilità. Salire sul palco del Teatro Ghione rappresenterà per loro un’occasione d’oro per mostrare al pubblico e agli addetti ai lavori la propria capacità di spaziare con naturalezza tra i diversi registri dello spettacolo.
I finalisti daranno vita a una performance complessa e articolata, misurandosi in prove che spaziano dal canto alla recitazione, fino alla danza. Questa impostazione riflette la volontà degli organizzatori di premiare una figura di artista totale e poliedrico, capace di superare i rigidi confini delle singole discipline per abbracciare una visione globale della messinscena. In palio per il vincitore assoluto non vi è soltanto un importante riconoscimento in denaro, fondamentale per sostenere i primi passi nel difficile mercato del lavoro artistico, ma anche preziosi voucher destinati alla frequentazione di masterclass formative di alto livello, a testimonianza del fatto che la formazione permanente rimane lo strumento principale per la crescita di ogni vero talento.
Un cast d’eccezione e una giuria di grandi maestri
A guidare il pubblico attraverso le tappe di questa ricca serata sarà la conduzione sapiente ed elegante di Pino Strabioli, regista, attore e raffinato giornalista televisivo, da sempre attento custode della memoria storica del teatro italiano e sostenitore appassionato dei nuovi talenti. Accanto a lui sul palco ci sarà Maria Luisa Zaltron, talentuosa vincitrice della seconda edizione del Premio, a testimonianza di una continuità ideale che lega le diverse edizioni della kermezza. La serata sarà ulteriormente impreziosita dalla presenza di una prestigiosa ospite d’onore, la raffinata interprete Sofia Caselli, reduce da un trionfale tour biennale come protagonista del musical Anastasia. I momenti di spettacolo saranno accompagnati dal vivo da un ensemble di musicisti composto da Marco Bucci, Andrea Tardioli, Tommaso Antinori, Francesco Marquez e Raphael Cannavacciuolo, sotto la direzione del Maestro Andrea Tardioli.
L’altissimo livello della competizione è garantito da una giuria d’eccellenza formata da professionisti di chiara fama del panorama cinematografico, teatrale e televisivo nazionale. Oltre allo stesso Strabioli, la commissione esaminatrice vanta nomi del calibro del coreografo e regista Luciano Mattia Cannito, del celebre attore e sceneggiatore Enzo Decaro, della casting director Barbara Giordani e di Annalisa Pellegrini, stimata docente di conservatorio e direttrice della Civica Scuola delle Arti. Il giudizio di questi maestri, espresso dopo la presentazione ufficiale della terza edizione avvenuta presso la Sala Stampa di Montecitorio alla presenza delle istituzioni, assicura una valutazione imparziale e profonda, basata sul perfetto equilibrio tra estro creativo e rigore esecutivo.
L’eredità culturale e artistica di Gennaro Cannavacciuolo
Non si può comprendere appieno lo spirito di questo premio senza ricordare la figura monumentale di colui al quale è dedicato. Gennaro Cannavacciuolo, scomparso improvvisamente il 24 maggio 2022, è stato un artista di immenso spessore, considerato a pieno titolo un figlio artistico di colossi del calibro di Eduardo de Filippo e Pupella Maggio. Nato a Pozzuoli nel 1962, ha dedicato oltre quarant’anni della sua intensa vita al teatro, calcando i palcoscenici più prestigiosi della penisola e lasciando un segno indelebile anche nei set cinematografici e televisivi grazie a uno stile personalissimo, colto, ironico e straordinariamente raffinato.
Cannavacciuolo era un lavoratore instancabile, celebre per le sue lunghe e pazienti ricerche d’archivio finalizzate a recuperare cronache e testi dimenticati per dare nuova vita ai ricordi della tradizione popolare e colta. La sua straordinaria dote era l’eclettismo: è stato uno dei pochissimi attori della sua generazione in grado di affrontare con la medesima, inconfondibile maestria il genere comico e quello tragico, la rivista d’altri tempi, il cabaret e il recital musicale. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Gennaro Cannavacciuolo con il sostegno della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura e del NuovoImaie, si propone proprio di tramandare questo modello di artigianato teatrale rigoroso e appassionato, offrendo ai giovani una guida spirituale e professionale nel loro cammino verso il futuro dello spettacolo.
Foto: courtesy Associazione Culturale Gennaro Cannavacciuolo
Info utili
- Orario d’inizio: Domenica 24 maggio 2026; brindisi di benvenuto alle ore 17:30, inizio della cerimonia di premiazione alle ore 18:30.
- Prezzi: Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.
- Indirizzo: Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37, Roma.
- Contatti per prenotazioni: Telefono 06 637 2294 oppure 328 0183 987.
