La struttura è presto consacrata, da esperti e neofiti, a spazio per l’arte del brivido. La serata di inaugurazione apre con una delle opere teatrali più classiche, e maggiormente rappresentate a livello internazionale: Trappola per topi di Aghata Christie.
Sono anni in cui il teatro si presenta al pubblico con due mascheroni esterni di alluminio che si affacciano sul marciapiedi ad attirare l’attenzione di passanti e curiosi. La rampa di accesso conduce oltre l’ingresso a un reception piccola e poco illuminata, come a voler rendere ancora più attraente e stimolante l’ambiente. Oltre la biglietteria si apre una sala che ospita poche file di sedie e pesanti tende di velluto rosso. Le scene, per anni, sono state calcate solo da opere ritenute dalla letteratura “classici del giallo”: Georges Simenon, Ellery Queen, Agatha Christie, sir Arthur Conan Doyle, Alfred Hitchcock, Raymond Chandler e ancora Rex Stout, Dashiell Hammett, Stephen King, e Andrea Camilleri hanno trovato spazio sul palcoscenico dello stabile e approvazione da parte del pubblico affezionato.
Elemento caratterizzante del teatro sin dalle sue origini è la tradizione del dopo-teatro. A spettacolo concluso il pubblico viene, infatti, invitato a mangiare qualcosa insieme agli attori, bere un bicchiere di vino e discutere dello spettacolo appena terminato. L’idea trova riscontro tra il pubblico.
Un giorno però, a inizio 2000, questo magnifico luogo, nolente o dolente ha dovuto cedere il posto a un supermercato.
La storia dello stabile poteva così, dopo qualche anno e solo poche righe, terminare qui.
In via del Sesto Miglio, una piccola traversa di via Cassia, il teatro ha riaperto i battenti riconquistando il suo spazio e il suo pubblico. Il nuovo palcoscenico, completamente ristrutturato, è più capiente e confortevole, ha una conduzione “rivoluzionaria”, che unisce la gestione privata della compagnia a quella pubblica del XX Municipio.
L’anno 2000 per il teatro rappresenta l’anno dei grandi cambiamenti: la Direzione Artistica viene assunta da Raffaele Castria a cui si unisce un gruppo di artisti con idee nuove. Pur rimanendo legato alla tradizione c’è aria di trasformazione. Si tratta di nuove prospettive di sicuro interesse per gli appassionati, e i fedelissimi. In questi ultimi anni, infatti, il teatro sotto l’impulso della nuova direzione artistica e del nuovo gruppo ha sempre di più investito in risorse ed energie sulla scia del rinnovamento e dello sviluppo attraverso anche un proprio specifico linguaggio estetico e artistico.
In questo periodo e fino a maggio al Teatro Stabile del Giallo è in programmazione L’Ospite Inatteso di Agatha Christie. Eh sì, proprio l’opera in cui “In una notte nebbiosa, un uomo finisce in un fosso, entra in una villetta e si trova davanti una scena shock, un cadavere davanti a una donna con una pistola in mano. Tutto sembra chiaro, ma l’intrigo si complica vertiginosamente, quello che sembra ovvio non sempre corrisponde alla verità, per scoprirla occorrerà cercarla nel passato e dentro una menzogna, in attesa che la nebbia si alzi”. Insomma un capolavoro del genere!
“Fare teatro è e sarà per sempre la cosa più bella e divertente che l’uomo abbia inventato” (Raffaele Castria)
“Dunque non mi resta che augurarvi buon divertimento, ricordarvi che aspettiamo sulla nostra mail i Vostri preziosi suggerimenti, commenti e perché no, critiche costruttive” (Raffaele Castria)
Teatro Stabile Del Giallo
Via al Sesto Miglio, 78, 00189 Roma, Italia
Per Info e Prenotazioni: 06 33262799
Email: teatro.giallo@gmail.com
Sito web: www.teatrostabiledelgiallo.com