Lunedì, 25 Giugno 2018

Roma per tutti

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Prezzi trophy assets 2013 2018LAZIO SECONDO MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA: OLTRE 60MILA TRANSAZIONI NEL 2017, 11% DEL TOTALE NAZIONALE
Roma davanti a Londra, Milano, Parigi e New York per gli immobili di alta gamma: in 25 anni il valore dei trophy assets nella Capitale è quintuplicato
Nel Lazio previsti prezzi in crescita dell’1% nel 2018 contro un aumento dello 0,3% in Italia

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ROMA: MERCATO IMMOBILIARE IN CRESCITA. NEI PRIMI 9 MESI DEL 2017 IL RESIDENZIALE REGISTRA +4,9% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2016
Nei primi 9 mesi del 2017, secondo quanto emerge dalle rilevazioni dell’Ufficio Studi Gabetti, presso le agenzie Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, la Capitale ha mostrato un andamento positivo per il mercato residenziale.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, si sono realizzate infatti 22.728 transazioni nei primi nove mesi del 2017, +4,9% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Secondo i dati delle agenzie Gabetti, Professionecasa e Grimaldi, i tempi medi di vendita si sono attestati intorno ai 4-5 mesi, mentre gli sconti in sede di chiusura delle trattative sono stati mediamente intorno al 12%. Le quotazioni nel primo semestre 2017 sono lievemente diminuite (-0,4%), rispetto al semestre precedente.
Per quanto riguarda le zone di pregio, il Centro storico ha mostrato nel primo semestre dell’anno una buona domanda in un contesto di prezzi medi tra i 9.000 e i 12.000 € al mq per gli immobili di pregio nuovi/ristrutturati e 7.000 – 10.000 € al mq per quelli usati. Tra le zone più richieste da parte di chi cerca immobili esclusivi si segnala anche Pinciano (tra 6.000 e 7.000 € al mq per il nuovo/ristrutturato); quotazioni similari in zona Parioli, dove siamo su una media di 6.500 € al mq per il nuovo/ristrutturato.

In zona Salario – Trieste il medio in buono stato è intorno ai 4.600 – 5.000 € al mq, mentre le soluzioni nuove/ristrutturate sono a 5.100 – 5.500 € al mq, con punte di 6.500 € al mq nel caso di immobili di particolare pregio.

In zona Aventino siamo a 6.500 € al mq per l’usato in buono stato signorile, mentre il nuovo è intorno agli 8.500 € al mq. Si raggiungono quotazioni superiori, intorno ai 9.000 € al mq, per gli immobili con particolari caratteristiche in termini di efficienza e punte massime per le soluzioni con particolari caratteristiche di pregio in termini di piano e affacci.

Trastevere mostra, invece, quotazioni medie intorno ai 6.000 € al mq per il signorile usato in buono stato e a 7.000 € al mq per il nuovo ristrutturato, con punte oltre gli 8.000 € al mq per immobili di particolare pregio.

Stabili i valori in zona Prati, con prezzi intorno ai 5.000 € al mq per l’usato medio in buono stato e ai 5.500 € al mq in caso di soluzioni signorili. In tale zona si riscontrano parametri più elevati per gli immobili di particolare pregio, che hanno valori fino a 7.200 € al mq per il nuovo/ristrutturato.

Stabili le quotazioni in zona Balduina. Qui i prezzi per l’usato in buone condizioni si attestano tra i 3.900 e i 4.100 a seconda delle tipologie, con quotazioni più elevate in zona Balduina alta – Via A. Fusco e Fascetti.
Come commenta Fabrizio Biasini, titolare dell’Agenzia Gabetti Roma Balduina:
“Nel primo semestre del 2017, in zona Balduina, abbiamo registrato un aumento sia del numero di compravendite che del numero di contratti di locazione, per tutte le tipologie e fasce di prezzo. I tagli più ricercati dagli acquirenti sono stati i piccoli e medio-piccoli, principalmente per investimento, sotto gli 80 mq e per un budget di spesa massimo di 300.000 €. Per questi, non comuni nella zona, se non frutto di frazionamenti, i tempi medi di vendita risultano molto brevi, intorno ai 2 mesi, che diventano 6-8 per i prodotti più lontani dalle richieste degli acquirenti come metratura e prezzo. Infine, anche gli sconti in sede di chiusura delle trattative sono stati minori, introno al 6-7%, per la fascia entro i 300.000, con un aumento della forbice all’aumentare del prezzo”.
Sono risultate stabili le quotazioni per Colli albani, dove per l’usato medio in buono stato siamo a 3.250 € al mq.

In zona Aurelia – Gianicolense sono risultate stabili le quotazioni per la zona Donna Olimpia con quotazioni per l’usato medio in buono stato intorno ai 2.900€ al mq. Lievi cali in zona Villa Pamphili / Vitellia (3.500 € al mq per l’usato medio in buono stato e 4.800 € al mq in caso di soluzioni signorili), stabili Gianicolense (2.800 € al mq per l’usato medio in buono stato) e Monteverde vecchio (3.800 – 4.700 € al mq per l’usato in buono stato a seconda delle tipologie).

Stabile la zona Esquilino, dove l’usato medio in buono stato ha quotazioni intorno ai 3.500 € al mq, mentre si passa a 3.800 € al mq in caso di immobili signorili.

In zona Bologna siamo a 3.600 – 3.900 € al mq per l’usato in buono stato medio ed economico e 4.300 € al mq per il signorile; stabile Lanciani (3.400 € al mq per l’usato medio in buono stato). 

Come commenta Veruska Fondacci, titolare dell’Agenzia Gabetti Roma Bologna – San Lorenzo Università:
“Nel primo semestre del 2017, in zona Bologna, abbiamo registrato un aumento del numero di compravendite, in un contesto in cui l’offerta è rimasta sostanzialmente stabile. I tagli più ricercati dagli acquirenti sono stati i due e tre locali, da dedicare a prima abitazione, dai 60 ai 100 mq, per un budget di spesa medio rispettivamente di 300 – 350.000 € e 350 – 400.000 €. Le caratteristiche più richieste dagli acquirenti sono la presenza di uno spazio esterno e lo stabile d’epoca, mentre le zone più attrattive risultano essere le vie in prossimità di Villa Torlonia e Villa Massimo, dove le quotazioni sono leggermente superiori, introno ai 400.000 € per un bilocale e 450.000 € per un trilocale. Infine, i tempi medi di vendita sono mediamente intorno ai 4-6 mesi e gli sconti in sede di chiusura delle trattative sono su una media del 5-10%”.
In zona San Lorenzo siamo a 3.700 € al mq per il signorile in buono stato e a 3.000 € al mq per il medio usato in buone condizioni. In zona Nomentana siamo a 4.200 e 3.800 € al mq per le stesse soluzioni, mentre si riscontrano valori più elevati in zona Torlonia - piazza Galeno.

Prezzi invariati in zona Libia: per l’usato medio in buono stato siamo a 3.500 € al mq in zona Africano, a 3.700 € al mq in zona Somalia e a 4.370 € al mq in Vescovio.

Guardando alle aree esterne al semicentro si evidenziano quotazioni stabili in zona Appia – Tuscolana – Aurelia – Cassia flaminia – Tiburtina. In particolare, in Cortina d'Ampezzo centrale, Trionfale alta e Camilluccia siamo intorno ai 3.450 – 3.600 € al mq per l’usato medio in buone condizioni. In Fleming e Vigna Clara siamo a 4.600 – 4.700 € al mq per l’usato medio in buono stato mentre siamo a 4.700 – 4.900 € al mq per il signorile.

Quotazioni stabili in zona Cassia (2.500 € al mq per l’usato medio in buono stato).

In zona EUR siamo intorno ai 4.300 € al mq per l’usato in buono stato di tipologia media, mentre siamo oltre i 5.500 € al mq per il nuovo/ ristrutturato di tipologia signorile. In zona Torrino abbiamo quotazioni differenziate nelle diverse macro aree: siamo a 4.000 € al mq, per l’usato in buono stato, nella parte nord, a 3.500 € al mq nella parte sud, mentre abbiamo quotazioni più elevate nella “zona Sic”. Si differenziano rispetto a tali quotazioni medie, i prezzi richiesti per le soluzioni nuove, caratterizzate da particolari standard di efficienza energetica, che possono avere quotazioni oltre i 6.000 € al mq.

In zona Marconi l’usato in buono stato va dai 2.500 ai 2.700 € al mq per la tipologia media ed economica.
Come commenta Francesco Marigliano, titolare dell’Agenzia Professionecasa Roma Marconi:
“Nel primo semestre del 2017, in zona Marconi, le tipologie maggiormente richieste dagli acquirenti sono state i bilocali e trilocali di medie dimensioni, per un budget di spesa medio rispettivamente intorno ai 200 - 250.000 €. Le zone più ricercate risultano essere via Enrico Fermi e Lungotevere di Pietra Papa, mentre fra le caratteristiche più domandate si segnala la presenza di uno spazio esterno, il piano medio-alto e le buone condizioni sia dell’appartamento che dello stabile. In caso di prezzo in linea con gli attuali valori di mercato, i tempi medi di vendita sono contenuti, entro i 3 mesi, e gli sconti in sede di chiusura delle trattative arrivano a un massimo del 10%. Risultano, invece, superiori in caso di non allineamento prezzo-valore attuale di mercato”.
Siamo a 2.800 € al mq in zona Prato Smeraldo, per l’usato medio in buono stato, a 2.300 € al mq in zona Colle di Mezzo e a 2.200 € al mq in zona Cecchignola.

In zona Centocelle siamo a 2.700 € al mq per l’usato medio in buono stato e a 3.000 € al mq in caso di soluzioni signorili.

In zona Talenti le quotazioni si attestano tra i 2.800 e i 3.300 € al mq per l’usato in buono stato medio ed economico e a 3.800 € al mq in caso di immobili signorili.

In zona Nuovo Salario siamo a 2.900 € al mq per l’usato medio in buono stato e a 3.500 € al mq in caso di soluzioni signorili.

Le zone monitorate al di fuori del Grande Raccordo Anulare evidenziano un andamento similare e prezzi stabili: siamo a 2.300 € al mq per l’usato medio in buono stato in Labaro prima Porta, a 2.000 – 2.500 € al mq per l’usato in buono stato in zona Olgiata e a 2.250 – 2.550 € al mq per le stesse soluzioni in Casal Morena.

 

Continuo turn over, desiderio di integrazione e stabilizzazione, contratti flessibili, condivisione, immobili di bassa qualità: gli stranieri residenti in Italia si confrontano col mercato della casa

A Roma il convegno "I nuovi italiani – Casa, lavoro, cultura per l'integrazione" organizzato da Sidief e Banca d'Italia.

Il ventunesimo secolo in Italia ha visto l'arrivo di un nuovo "popolo" proveniente dal resto del mondo. Gli stranieri regolarmente residenti nel nostro Paese sono più di cinque milioni, con una percentuale sul totale della popolazione in linea con il resto d'Europa. A questi vanno aggiunti circa 70mila studenti universitari, il cui numero è raddoppiato in dieci anni. Tra i fattori cruciali e critici dei percorsi di inserimento degli immigrati, vi è certamente la sistemazione abitativa. Una sfera, quella relativa all'accesso alla casa, rispetto alla quale la condizione media degli stranieri fatica ad uscire dalla precarietà, specie nelle grandi città. Questi sono alcuni degli aspetti emersi oggi nel corso del convegno "I nuovi italiani – Casa, lavoro, cultura per l'integrazione" organizzato da Sidief e Banca d'Italia.

Gra ndi città dove peraltro, al centro nord, si concentra la presenza straniera: basti considerare che, a fronte di una media nazionale di stranieri residenti sul totale pari all'8,3% a Milano tale quota si attesta al 19%, a Torino e Bologna sopra al 15%, a Roma e Venezia attorno al 13%. Questo fenomeno non ha interessato allo stesso modo il Paese, ma si è concentrato nelle grandi aree metropolitane del centronord. Il tema abitativo, già oggetto di tensione per i "nativi", assume aspetti problematici per gli immigrati (per lavoro o per studio).
Il 64,7 per cento dei lavoratori immigrati vive in affitto, e il 93 per cento degli studenti stranieri, con un'alta percentuale di sovraffollamento. L'8,9 per cento abita presso il luogo di lavoro e il 7,3 per cento presso parenti e connazionali. Solo il 19,1 per cento (e il 7 per cento degli studenti) vive in una casa di proprietà. Negli ultimi dieci anni gli immigrati hanno comprato circa 850mila alloggi, perlopiù nei piccoli comuni delle aree metropolitane o nelle periferie urbane, con una spesa media di poco superiore a 120mila euro. Negli ultimi anni, anche a causa della difficoltà di avere un mutuo, gli acquisti sono scesi a circa 50mila l'anno, meno della metà rispetto al 2007/2008.

Gli esiti del focus confermano che i lavoratori immigrati nelle nostre città sono protagonisti di un mercato privato dell'affitto con caratteristiche quali/quantitative scarse, soprattutto relativamente a dimensione e qualità dell'alloggio. Quello appannaggio degli stranieri è infatti ancora un mercato immobiliare povero, fatto all'inizio di stanze (spesso anche in condivisione) e poi, col tempo, di micro-case, dove il fattore prezzo costituisce l'elemento centrale: 300-400 euro per una stanza, 700-900 euro per un alloggio, sono i parametri ricorrenti a Roma; analoghi costi per una stanza a Bologna mentre si scende leggermente sui 600-700 euro per l'alloggio.

"Gli stranieri – dichiara Mario Breglia, Presidente SIDIEF - sono in prima fila nella ricerca di una casa da acquistare. Si stima che almeno un milione di persone, in affitto o in coabitazione, abbiano un reddito sufficiente per pagare un mutuo per la casa tra i 600 e gli 800 euro mensili. Questa cifra peraltro consentirebbe anche di pagare affitti a canoni concordati, ma è assente una offerta adeguata sia di mercato che di tipo pubblico.Le ricerche che vengono presentate convergono su un aspetto importante: il desiderio di integrazione e stabilizzazione, meno per gli studenti universitari, con l'Italia vista ancora come una terra di opportunità, oltre che di libertà, di integrazione e di parità di genere. Avere una chiave non apre solo la porta di casa, ma quella della società".

Per quanto riguarda una delle categorie più immediatamente visibili, quella degli immigrati, i dati più aggiornati restituiscono, in relazione al tema della casa, una realtà complessa. Se tra gli italiani più del 67% vive in abitazione di proprietà e solo il 16% in affitto privato, tra i "nuovi italiani", cioè gli immigrati che si affacciano alla società italiana, le percentuali si invertono, con quasi il 65% di utenti che ricorrono al mercato dell'affitto, con una domanda potenziale pari a circa 3,2 milioni di persone.

I casi studio analizzati presentano diversi spunti di interesse: spazi comuni diffusi e vivi, contratti flessibili e omnicomprensivi di servizi, posizione urbana centrale, soluzioni tecnologiche innovative - ma mantenendo strutture originali - il coinvolgimento attivo della popolazione residente. In più, da non sottovalutare, si comprende che l'architettura può fare la differenza: si nota una grande attenzione ai dettagli e al "bello", alla luce e alla vista.

Dai racconti individuali emerge un continuo turn over all'interno di quelle aree della città (centrali, periferiche o suburbane) dove il bene casa è economicamente più accessibile. Inevitabilmente si tratta di aree di bassa qualità ma in qualche modo servite dalla rete del trasporto pubblico. Possono essere i grandi quartieri popolari degradati della città consolidata (nel caso di Roma soprattutto nel quadrante orientale e nel caso di Bologna nella zona a nord della stazione ferroviaria), o le borgate spontanee/comuni minori della estrema periferia collegate da treni regionali o locali.

"Sul tema casa in Italia - afferma Carola Giuseppetti, Consigliere e Direttore Generale SIDIEF - possiamo prendere spunto dalle realtà europee, tenendo però presente che il nostro patrimonio immobiliare ha caratteristiche originali, sia per tipologia, che per distribuzione degli spazi interni e, non ultimo, per la storicità degli elementi. A partire da queste caratteristiche, crediamo si possa lavorare su un modello diverso, che non concentri la nuova domanda in singoli stabili o quartieri, ma favorisca la distribuzione molecolare all'interno dei fabbricati e di più aree urbane. La conseguenza della combinazione delle nuove domande abitative porta a pensare alla opportunità di un nuovo modo di gestione del "servizio casa".

A fronte di un modello tradizionale di abitazione, intesa sostanzialmente come un involucro solido che contiene e protegge spazi destinati a varie funzioni, le esigenze nei "nuovi cittadini" che si affacciano sul mercato della casa inducono a considerare una serie di innovazioni, alcune "materiali", condotte attraverso interventi fisici sugli edifici (nuovi tagli delle unità immobiliari – dalle grandi case alle micro units con sviluppo delle parti comuni - introduzione di servizi in comune, riutilizzo di parti dell'edificio ecc.), altre di gestione e servizio (servizi di ricevimento merce, di custodia, di portierato, nursery, noleggio mezzi di trasporto, accesso alle reti, possibilità di interscambio tra unità immobiliari in luoghi diversi ecc.)

rapp immobiliare 2017Il Lazio è la regione CHE HA FATTO MEGLIO! Presentato da Scenari Immobiliari e Casa.it il Rapporto 2017 sul mercato immobiliare residenziale da cui risulta che nella nostra regione gli scambi sono su del 25 per cento in due anni e i prezzi previsti in risalita fino al 2020!

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raccolta differenziata 2Una città più pulita è un obiettivo raggiungibile con il contributo di tutti. Con la raccolta differenziata si può. “Già, sembra facile! Ma che fatica!” è il commento più diffuso. Per molti di noi la raccolta differenziata è solo una fatica ulteriore che si va ad aggiungere ai tanti impegni quotidiani. Eppure con un pizzico di organizzazione è meno difficile di quanto sembra. Bastano pochi gesti per ottenere risultati vantaggiosi per tutti … proprio per tutti, noi compresi!

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riciclo1Roma è una delle città europee con la maggiore produzione di rifiuti. Oltre il 30% di quelli prodotti quotidianamente da ogni famiglia è costituito da scarti alimentari e vegetali. Con la nuova raccolta differenziata è possibile separare questo tipo di rifiuti e trasformarli in fertilizzanti di qualità, utilizzabili anche per l’agricoltura biologica. Il resto è costituito da materiali che si possono riciclare, ovvero riutilizzare evitando sprechi, come carta e cartone, plastica e vetro, metalli come acciaio e alluminio.

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220px-Porta SantaIl 2015 è per l’Italia un anno davvero importante, dopo l’imminente inaugurazione dell’Expo di Milano, ora dobbiamo superare un’altra sfida quella del Giubileo straordinario indotto da papa Francesco ! Una notizia inaspettata che porta non poco scompiglio, oltre che un grande sforzo di energie e di costi che dovranno dimostrare la capacità di collaborazione tra il comune di Roma e lo Stato.

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romacreativa d0Ha preso il via e durerà sino a marzo Roma d’Inverno la cultura cambia stagione.

Dal centro alla periferia, Roma sarà interessata da circa quaranta appuntamenti di teatro, danza, cinema, fotografia e musica. Questa nuova manifestazione vuole coinvolgere nuovi pubblici e valorizzare la creatività dei giovani artisti, con un programma rivolto alle arti digitali e alla multidisciplinarietà.

 “E’ la Roma d’inverno quella che vi presentiamo oggi - ha dichiarato l’assessore alla Cultura e Turismo Giovanna Marinelli - con un cartellone di eventi, più della metà gratuiti, che tocca 8 municipi della città, coinvolge associazioni nuove e molti talenti emergenti. Una nuova Estate romana in versione invernale con un messaggio chiave: la cultura non va mai in letargo. Abbiamo voluto, come Amministrazione, investire in progetti dedicati principalmente alla creatività e decoro, con un impatto importante sul territorio. Tanti gli appuntamenti che mi hanno particolarmente colpito: come le istallazioni interattive che verranno proiettate da Corviale a Coppedè, o le visite guidate dell’Auditorium di Mecenate con gli interni ricostruiti in 3D. O ancora le Urban experience con i radio-walkshow in vari parchi. Roma ospiterà anche dal 6 all’8 febbraio i Premi degli Indipendenti, 20 anni delle storiche etichette. Così come il Festival di arti digitali e interattive nel quartiere Alessandrino. Numerose inoltre le iniziative di street art che partono a San Basilio con un percorso partecipato che coinvolgerà anche i bambini delle scuole, e Tor Marancia e Tor Pignattara dove sono state già realizzate delle prime opere”.
Una iniziativa da non perdere!

fori imperialiSi avvicinano le feste di Natale, Roma inizia ad accendersi di luci e colori, i primi mercatini di Natale fanno la loro comparsa, quale miglior occasione di fare una passeggiata per il centro di Roma?

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centro-allattamentoSiete mamme da poco, allattate, volete fare un po’ di shopping ma non sapete dove andare, perché avete pudore ad allattare in pubblico?

Niente paura Roma Est ha la soluzione che fa per voi! Il Centro Commerciale Roma Est è stato il primo, dei grandi centri commerciali romani a realizzare uno spazio fatto appositamente per le mamme.

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linea60express… ABBONAMENTI.
Non è un errore di battitura. Il SERVIZIO ATAC a Roma ha perso il suo significato primo ed è diventato un SEVIZIO dei cittadini. Ecco la mia esperienza di stamattina (27 ottobre 2014).

Mattina. Circa ore 8:30. Devo fare in autobus il tratto da viale XXI aprile a viale Regina Margherita. Ho appena accompagnato all’asilo il bimbo più piccolo, 1 anno. Con qualche difficoltà e molti nervosismi (vedi la prima parte di questo articolo). Ora tocca alla più grande, 3 anni, che va alla materna.
Alle 8:33 passa un 60 Express. E’ talmente pieno che anche un paio di signori che sprizzano salute rinunciano a fare azione di sfondamento. La mia bambina dice “Troppo pieno”. Ok, aspettiamo il prossimo. Alle 8:54 (21 minuti dopo) arriva un 90 limitato a Porta Pia (!). Nel frattempo alla fermata si sono accumulate almeno una trentina di persone. L’autobus è già pieno come un uovo sodo. Escono poche persone. Una, districandosi e spingendo, dice “Madonna mia, non scende mai nessuno da quest’autobus! Salgono solo!”. E’ un classico prendersela con gli utenti, quelli che alla fine non hanno colpa!
Alla scuola materna di mia figlia si può entrare fino alle 9:00, perciò, nonostante la situazione a prima vista impossibile, non vedendo nessun altro autobus in arrivo neanche sulla tabella informativa, cerco di elemosinare un posticino: “Per favore, fate uno sforzo e vi fate un po’ più avanti? Devo portare la bimba a scuola!” grido da fuori.

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romaversoexpo d0Siamo sempre più vicini verso l’evento del 2015, l’Expo di Milano, e anche Roma si sta preparando a questo grande evento internazionale con il progetto Roma verso Expo.

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bambini autobus… BAMBINI.
Non è un errore di battitura. Il SERVIZIO dei trasporti pubblici a Roma ha perso il suo significato primo ed è diventato un SEVIZIO dei cittadini. Ecco la mia esperienza di stamattina (27 ottobre 2014).

Mattina intorno ore 8:10. Devo fare in autobus il tratto da Porta Pia a Viale XXI aprile in autobus. Ho due figli piccoli: una bambina di 3 anni e un bambino di 1. Ovviamente il piccolo è sul passeggino e la piccola a piedi. La tengo per mano a malapena mentre spingo a fatica il passeggino (non ho quelli super che si spingono con una sola mano). Arriva il 60 Express, per fortuna piuttosto vuoto. Mentre arriva faccio i calcoli a occhio per posizionarmi dove si aprirà la porta centrale.
Dico alla più grande (sempre solo 3 anni!) di stare attenta e rimanere indietro, la tengo comunque per mano fino a quando l’autobus si ferma. Lascio la bimba e prendo in braccio il passeggino con il piccolo. Si aprono le porte davanti e dietro, ma non la centrale. Aspetto 2 secondi poi chiedo a gran voce di aprire gentilmente. Una signora, che attende un altro autobus, dà dal marciapiede una voce all’autista che risponde qualcosa che non sento. Mi riferisce che le sembra di aver capito che non si apre la porta centrale. Allora col passeggino in braccio (tanto per non perdere tempo) e un po’ di ansia per mia figlia mi avvio verso la porta di dietro dicendole “veloce e attenta, saliamo di qua”.

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Vicinanze Ostello CaritasUno dei centri più importanti e conosciuti della Capitale, che da circa trent'anni offre un servizio di pernottamento per le persone in difficoltà, in modo particolare per i senza fissa dimora. Come per tutte le cose, però, anche qui c'è sempre bisogno di aggiustamenti, in questo caso di riqualificazione. Questo è il caso dell’ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro”.

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Simbolo del Servizio Civile NazionaleÈ stato di recente pubblicato il bando 2013 per il servizio civile volontario a Roma Capitale. Un servizio, questo, a forte valenza culturale e formativa, che introduce per i giovani un’ottima opportunità di crescita sia a livello culturale che professionale contribuendo, allo stesso tempo, allo sviluppo della stessa città.

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Statua di Marco Aurelio ai Musei CapitoliniUna serie di incontri, laboratori e progetti formativi per i docenti e non solo. È stata, infatti, di recente presentata la nuova offerta didattica gratuita di Roma Capitale, riservata alle scuole, per l'anno scolastico 2013/2014.

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Interno di Villa CelimontanaTorna un'iniziativa che tanto piace a turisti e romani. Dopo la pausa estiva, riecco le visite guidate gratuite all'interno di alcune delle ville storiche della Capitale.
Ricordiamo, in particolare, che tale iniziativa è ideata ed organizzata dal dipartimento Tutela ambientale e del verde - Protezione civile.

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Il sindaco di Roma, Ignazio MarinoÈ stata di recente presentata la ricerca realizzata da Censis e Rur (Rete urbana delle rappresentanze) dal titolo, “Un’Agenda Urbana per Roma”. A mostrare i risultati ci ha pensato Alleanza Pmi Roma 97.7, il nuovo contenitore che racchiude le varie associazioni di rappresentanza delle piccole e medie imprese romane.

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Bottier orthopédiste_JPG01Sono anni oramai che non si parla più di città spopolate durante i mesi estivi. Anche ad agosto, mese per eccellenza delle ferie, sono in parecchi coloro che restano. Il problema però è sempre quello, trovare negozi aperti e servizi ancora attivi. Ecco allora l'iniziativa denominata “AAA: artigiani e servizi aperti ad agosto”.

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Persone anzianeÈ stata presentata l’offerta di soggiorni diurni di vacanza per anziani, organizzati dal Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute per l’estate 2013. Tre le offerte: Oasi blu, Oasi termali ed Oasi “Il Pineto”.

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Sostieni i progetti di CESVI Onlus, combatti la fame e povertà nei paesi più poveri del mondo.
Ti preghiamo solo di ricordarlo nelle ricorrenze importanti scegliendo i regali solidali di CESVI, oppure le bomboniere CESVI, tra cui le bomboniere solidali battesimo e i portaconfetti CESVI per rendere l'evento ancora più speciale.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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