- Cosa: L’Italia Green Film Festival, giunto alla settima edizione, ha annunciato l’assegnazione dei suoi primi riconoscimenti speciali, tra cui il “Premio talenti emergenti”, il “Premio alla carriera” e il “Premio alla memoria”.
- Dove e Quando: La serata finale di premiazione si svolgerà a Roma, presso il Teatro Argentina, il 25 maggio 2026.
- Perché: L’evento si pone l’obiettivo di promuovere l’impegno del cinema, sia italiano che internazionale, verso una maggiore e più consapevole sostenibilità della settima arte, celebrando opere e artisti che si fanno portavoce di questi valori.
L’Italia Green Film Festival rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile per chi crede nel potere trasformativo della settima arte. Giunto alla sua settima edizione, il festival promuove l’impegno del cinema italiano e internazionale per una maggiore sostenibilità. Il tema scelto per quest’anno, Return to Human (Ritornare Umani), si fa portavoce di un’urgenza contemporanea: in un mondo dove l’essere umano si scopre sempre più solo e alla deriva, diventa fondamentale ritrovare le emozioni che spingono alla protezione della vita e dell’ambiente. Il cinema diventa così non solo intrattenimento, ma un potente strumento di educazione e tutela ambientale. In attesa della prestigiosa serata finale che assegnerà le Golden Leaf, prevista per il 25 maggio al Teatro Argentina, la direzione ha svelato i destinatari dei primi tre riconoscimenti speciali.
Nuovi Talenti e l’Inclusione nel Fashion
Il cinema contemporaneo trova una delle sue massime espressioni quando riesce a intercettare i mutamenti della società, dando voce alle nuove generazioni. In quest’ottica, il “Premio talenti emergenti” sarà consegnato all’attrice Nina Pons. Classe 1998, la Pons ha iniziato il suo percorso con il debutto teatrale nel 2017, per poi raggiungere il grande pubblico grazie alla serie Netflix Baby, diretta da Andrea De Sica e Anna Negri. Il successo ottenuto sul piccolo schermo le ha aperto le porte del cinema mainstream, facendosi notare da Leonardo Pieraccioni, che l’ha voluta in Pare parecchio Parigi (2024), e da Carlo Verdone per la Seconda stagione della serie Vita da Carlo. Il premio del festival, tuttavia, celebra in particolare la sua interpretazione nel film A Year in London, diretto da Flaminia Graziadei e uscito nelle sale ad aprile 2026.
La pellicola A Year in London si distingue per la sua capacità di intrecciare tematiche di forte attualità con una narrazione intima e personale. Il film racconta la storia di una giovane stilista italiana, interpretata proprio da Nina Pons, che si trasferisce a Londra per frequentare una prestigiosa università di moda, trovando una guida in una designer già affermata. Oltre a raccontare la crescita sociale ed emotiva delle protagoniste e la loro capacità di amarsi liberamente, l’opera esplora il loro comune interesse per un approccio alla moda che sia più inclusivo e sostenibile. Sullo sfondo di due città profondamente diverse come Roma e Londra, il film affronta con delicatezza e modernità i cruciali temi dell’inclusione sociale e del Green Fashion.
L’Eredità del Cinema Green: Agosti e Piavoli
Il legame tra l’uomo e l’ambiente non è certo una scoperta recente per la cinematografia d’autore. Il festival ha deciso di omaggiare questa tradizione assegnando il “Premio alla carriera” a due giganti del nostro cinema: Silvano Agosti e Franco Piavoli. La loro è una storica amicizia che ha dato vita a uno degli esempi più fulgidi di collaborazione artistica: la creazione del film Il pianeta azzurro (1982). Quest’opera è oggi unanimemente considerata il film manifesto del cinema Green, un lavoro in cui il reciproco sostegno ha permesso di realizzare un capolavoro senza tempo. Fu proprio Agosti, già celebre regista, montatore e direttore della fotografia, a donare la cinepresa a un allora emergente Piavoli, rendendo di fatto possibile la realizzazione del documentario.
La gestazione de Il pianeta azzurro è essa stessa una testimonianza di dedizione totale all’arte e alla natura. In due anni di lavoro, affiancato da pochi collaboratori e utilizzando 30.000 metri di pellicola, Piavoli è riuscito a catturare il ciclo delle stagioni con inquadrature di rara delicatezza. Nel documentario, il regista mette in scena il perpetuo incontro tra la vita e la morte, così come il profondo legame tra l’uomo e l’ambiente circostante. Attraverso un accurato lavoro che unisce suoni, musica e immagini, il passaggio delle stagioni sulle campagne lombarde si fonde in un’unica, immensa e simbolica giornata, dove i vari momenti della natura rispecchiano fedelmente il ciclo della vita dell’individuo.
Il Ricordo di Francesco Cinquemani
La settima edizione del festival si arricchisce di un momento di profonda commozione con l’assegnazione del “Premio alla memoria” all’autore e regista internazionale Francesco Cinquemani, recentemente scomparso. A ritirare il riconoscimento sul palco del Teatro Argentina sarà Elisabetta Marra, sua compagna di vita, nonché madre della piccola Anais, nata solo tre mesi prima della dipartita del regista. La figura di Cinquemani, giornalista, autore e regista, ha attraversato generi e confini, arrivando a costruire una brillante carriera internazionale. Il suo debutto del 2015 con Andròn: The Black Labyrinth, che vantava nel cast Alec Baldwin e Danny Glover, lo aveva subito imposto all’attenzione globale. La sua versatilità gli ha permesso di spaziare dall’azione al fantasy, fino ad arrivare ai film per bambini con Il magico mondo di Billie (2024), sua ultima opera, e di vincere il premio per la miglior regia internazionale al Terra Di Siena Film Festival con La Rosa velenosa (2019), interpretato da John Travolta e Morgan Freeman.
Tuttavia, l’Italia Green Film Festival vuole ricordare Cinquemani soprattutto per la sua immensa sensibilità umana e per il suo instancabile impegno in ambito sociale. Il regista ha firmato opere di grande rilevanza civica, come il documentario Offstage girato nel Carcere di Rebibbia, il reportage Lockdown generation sugli effetti della pandemia sui bambini, oltre a un seminario cinematografico in Sudan e uno spot per Save the Children con Isabella Ferrari. Elisabetta Marra lo ha ricordato con parole toccanti, sottolineando come il suo entusiasmo lo abbia sempre guidato nel raccontare storie di rilevanza sociale e ambientale, spronando chi gli stava intorno a credere in se stessi nonostante gli ostacoli. “Se ne è andato troppo presto, lasciando mille progetti ancora da realizzare”, ha dichiarato la compagna, aggiungendo che oggi lo ricordano attraverso il sorriso della figlia e il cinema che ci ha regalato.
Info utili
- Luogo: Teatro Argentina, Roma
- Data evento: 25 maggio 2026
