Mercoledì, 08 Luglio 2020

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vicoli_antica_roma_2Immaginate di aggirarvi tra le strade della Roma imperiale, e di passeggiare non tra le domus dei ricchi, ma attraverso i quartieri della gente comune, dove vivono negozianti, muratori o servi.
Come sarebbero case e quartieri, realtà simili a quelle di oggi, o completamente diverse?
E le attività e i ritmi della vita quotidiana?
La storia ci ha raccontato solitamente le imprese dei grandi personaggi del passato, e molti sono i monumenti che testimoniano i fasti di epoche lontane.
Ma dove e come viveva un cittadino romano qualsiasi?

vicoli_antica_roma_1Quando si parla delle vie della Roma antica, si immaginano le grandi strade consolari come l'Appia o la Cassia, spesso ritenendo che la città ricalcasse al suo interno un sistema di vie altrettanto ampie e maestose.
Al contrario, erano solo due quelle che potevano essere classificate come ‘vie', ossia con una larghezza di 5-6 metri, mentre per il resto la città era attraversata da strade strette, vicoli e un labirinto di viuzze, detti rispettivamente vici, angiportus e semitae.
Le salite tra i sette colli, dette clivi, erano invece delle rampe polverose o fangose a seconda della stagione.
Gli imperatori spesso ordinavano, assieme ad altri interventi urbanistici, che venissero lastricate, ma nemmeno all'epoca nessuno di loro riuscì mai a risolvere davvero i problemi di viabilità.

In età imperiale, a cavallo tra il I ed il II secolo d.C., Roma raggiunse il momento di massimo splendore.
Si estendeva su una superficie di circa 2000 ettari, e con i suoi 1,2 milioni di abitanti era la città più popolosa di tutta la Terra.
Secondo le registrazioni del tempo, le domus erano però solo 1797. Dove abitava allora la maggior parte dei romani?
Nelle insulae, costruzioni che potremmo paragonare ai moderni condomini, da cui deriva il termine ‘isolato'. Se ne contavano ben 46.602, perché il sovraffollamento era un problema sentito già all'epoca, e non mancavano nemmeno abusi edilizi e speculazioni.  
Se volete farvi un'idea di come fosse un'insula, fate una passeggiata all'Altare della Patria costeggiandolo sulla destra, e vicino alla gradinata dell'Ara Coeli potrete vedere i resti di un patrimonio archeologico che pochi conoscono.

Vista dall'esterno, un'insula non era così diversa da un condominio dei giorni nostri.
Spesso aveva delle decorazioni pittoriche lungo il piano terra o sopra le finestre, e balconi e terrazzi ospitavano tante piante.
L'altezza raggiungeva i cinque o sei piani al massimo, limite che si imponeva per legge, ma che a volte non veniva rispettato, creando così problemi di sicurezza.
Per quanto riguarda l'interno però, i singoli appartamenti, detti cenacula, al contrario di oggi avevano un valore decrescente dal basso verso l'alto.
Al primo piano si trovava l'appartamento delle famiglie benestanti, e man mano che si saliva verso l'alto, nelle abitazioni alloggiavano ceti sempre più umili, fino a raggiungere il sottotetto, dove di solito viveva la servitù.
Una bella differenza, se si pensa agli attici di oggi!

Le strade cittadine erano incredibilmente affollate già al tempo, perché solo le abitazioni di pochi privilegiati disponevano di servizi igienici e vasche, cosicchè per queste necessità era necessario ogni volta uscire e recarsi alle terme o ai bagni pubblici.
Lo stesso succedeva per il pranzo o la cena, che si consumavano in locali simili alle nostre trattorie, visto che le case non avevano la cucina.
A tutto questo via vai si aggiungeva poi quello dei commercianti con i loro negozi, le tabernae, e l'attività dei tanti artigiani, come i fabbri, ad esempio.
Si dice che i colpi della lavorazione del metallo fossero il rumore di sottofondo della città.

Insomma, strade, rumore e condominio sembra fossero fonte di problemi anche per gli antichi romani, ma la loro valutazione e soluzione era notevolmente diversa.
Una strada veniva ad esempio ritenuta veramente stretta se attraverso la finestra di casa si riusciva a dare la mano a chi abitava nel condominio di fronte, e per convincere un inquilino moroso a pagare l'affitto, non era insolito togliere la scala di legno che portava alla sua abitazione o addirittura murargli la porta.

Immagini tratte da Wikipedia

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X

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