Dal 28 aprile al 17 maggio il Foro Italico torna al centro del mondo: un torneo più grande, una città che si trasforma in capitale del tennis, con Sinner a caccia del primo titolo romano e Paolini chiamata a difendere una vittoria storica.
Ci sono eventi che Roma non ospita soltanto: li abita, li respira, li assorbe nei suoi ritmi. Gli Internazionali BNL d’Italia sono uno di questi. Dal 28 aprile al 17 maggio 2026 il Foro Italico torna al centro del circuito tennistico mondiale con l’ottantatreesima edizione del torneo, diventato ormai qualcosa di più di un appuntamento sportivo: è il momento in cui la città cambia passo, si riempie di accenti stranieri, si riorganizza attorno a due settimane di terra rossa, pubblico e grandi attese.
Gli organizzatori attendono numeri da record – nelle ultime edizioni i 350.000 spettatori complessivi sono stati ampiamente superati – e per il 2026 il Foro Italico si presenta con una veste ripensata, frutto di un investimento complessivo dichiarato di circa 160 milioni di euro. I campi da gioco salgono a ventuno, distribuiti tra Foro Italico e Lungotevere. Il cuore del torneo resta il Campo Centrale con i suoi circa 10.500 posti, ma la vera novità strutturale porta un nome diverso: la Grand Stand Arena, storicamente secondo stadio del torneo, si trasferisce all’interno dello Stadio dei Marmi e cambia anche denominazione, diventando BNP Paribas Arena, in occasione dei vent’anni di partnership tra la banca e la Federazione Italiana Tennis e Padel.
Un torneo diventato grande, in tutti i sensi
Gli Internazionali sono tra i Masters 1000 che hanno adottato il nuovo formato esteso: tabelloni da 96 partecipanti (anziché 56) e giornate di gara da dodici, quasi il doppio rispetto alle sette delle edizioni storiche.
Per Roma significa più match, più pubblico, più giorni di evento.
Significa anche una città che per tre settimane – contando le pre-qualificazioni che partono il 28 aprile e le qualificazioni dal 30 – convive con il torneo in un modo più profondo di quanto accadesse un tempo.
Il tabellone principale (maschile e femminile) prende il via il 4 maggio. La finale femminile è in programma sabato 16 maggio, quella maschile domenica 17 maggio, sul Centrale. Una novità assoluta di questa edizione è l’introduzione del doppio misto, che si affianca al tradizionale doppio maschile e femminile.
Gli italiani: una pattuglia che non si vedeva da decenni
Il tennis italiano arriva agli Internazionali 2026 in una condizione che non ha precedenti storici. Cinque azzurri sono già ammessi direttamente al tabellone principale maschile: Jannik Sinner, tornato numero uno del ranking ATP dopo il trionfo a Montecarlo; Lorenzo Musetti, consolidato nei primi dieci; Flavio Cobolli, il più romano dei protagonisti attesi; Luciano Darderi e Lorenzo Sonego.
Mattia Bellucci è primo degli alternate, pronto a entrare alla prima rinuncia.
In tabellone anche Matteo Berrettini, con una wild card, Arnaldi, Cinà e Naldi.
Sinner cerca a Roma quel titolo che ancora gli manca, dopo la finale persa lo scorso anno contro Carlos Alcaraz, campione in carica. Alcaraz ha la terza miglior percentuale di vittorie sulla terra battuta nel circuito ATP (dopo Borg e Nadal), Sinner porta al Foro Italico la spinta di una ritrovata imbattibilità. Se lo spagnolo tornerà in condizione di gareggiare (dopo il recente infortunio al polso avvenuto durante il torneo Open di Barcellona), sarà una sfida rinnovata tra due giocatori che stanno definendo un’era.
Non mancheranno Novak Djokovic, giocatore in attività con più titoli sul centrale romano (sei), e Alexander Zverev, già vincitore due volte (2017 e 2024).
Nel tabellone femminile l’entry list è guidata dalla numero uno del mondo Aryna Sabalenka, affiancata da Elena Rybakina, vincitrice nel 2023, e dalla statunitense Coco Gauff, finalista dell’ultima edizione.
Ma tutti gli occhi italiani sono su Jasmine Paolini, campionessa in carica del singolare e del doppio (in coppia con Sara Errani). La toscana un anno fa ha restituito al Foro Italico una gioia che mancava da quarant’anni, dal successo di Raffaella Reggi nel 1985. Difendere quel titolo sarà una prova diversa da tutte le altre. In tabellone anche Elisabetta Cocciaretto, unica altra italiana ammessa direttamente.
Una città che si prepara
Per Roma gli Internazionali sono da anni un’occasione che va oltre lo sport, a partire da un impatto economico significativo sulla cittàtra ricettività, ristorazione, trasporti e indotto, per arrivare fino al fenomeno di costume: tra moda, cibo, musica, shopping, il prestigioso torneo è diventato una delle tappe più glamour dell’ATP Tour e al tempo stesso, con l’allargamento del tabellone, un appuntamento più popolare e accessibile.
La FITP conferma anche quest’anno l’iniziativa del campo allestito in Piazza del Popolo, aperto gratuitamente al pubblico con allenamenti, esibizioni e alcuni incontri delle pre-qualificazioni: un modo per far entrare il torneo nel cuore della città anche per chi non raggiungerà il Foro Italico.
Confermato poi l’impegno sociale attraverso ACE BNL per Telethon, che trasforma ogni servizio vincente sul Centrale in un contributo alla ricerca sulle malattie genetiche rare, e il programma Young Talent per sostenere i giovani tennisti. Nel 2026 il progetto si estende per la prima volta anche ai team internazionali, accogliendo squadre da Polonia, Belgio, Francia, Stati Uniti e Canada.
Quanto costa andare al Foro
I biglietti sono in vendita da mesi, con una forbice di prezzi ampia.
I ground – cioè i tagliandi che permettono di circolare tra i campi secondari – partono da cinque euro nelle giornate di pre-qualificazione e arrivano a poco più di cinquanta euro nelle giornate centrali: resta l’opzione più economica per vivere l’atmosfera del torneo.
Per il Campo Centrale i prezzi salgono significativamente avvicinandosi alle finali.
La nuova BNP Paribas Arena, pensata per accogliere un pubblico più numeroso, si colloca come secondo polo per importanza, mentre la SuperTennis Arena mantiene il posto unico con tariffe più contenute.
Ai tesserati FITP è riservato uno sconto: venti per cento per i tesserati Atleta e Gold, dieci per i Soci e per gli eSports, con la possibilità di acquistare fino a tre biglietti per sessione o un abbonamento.
Dove vederli, per chi resta a casa
La copertura televisiva è stata rinnovata fino al 2028 con Sky come broadcaster principale sia per il tabellone maschile sia per quello femminile, con diretta streaming via Sky Go.
Dalle ultime notizie emerge che né Rai né Mediaset trasmetteranno un match maschile al giorno in chiaro: quest’anno spetterà invece a TV8.
Tutti gli incontri maschili vanno in onda anche su Tennis TV, tutti quelli femminili su SuperTennis (in chiaro) e SuperTenniX (streaming).
Due settimane da vivere a Roma
Gli Internazionali sono il momento dell’anno in cui Roma dimostra di saper ospitare un grande evento mondiale senza snaturarsi.
Il Foro Italico nella luce di maggio, con i pini di Monte Mario alle spalle e la terra rossa che aspetta il gioco, è una cornice che nessun altro torneo al mondo può riprodurre. Se il tennis negli ultimi anni ha conosciuto una seconda giovinezza italiana – le due Coppe Davis consecutive, l’oro olimpico, una generazione di campioni che non ha precedenti dai tempi di Pietrangeli e Panatta – è anche perché Roma, con il suo torneo, ha continuato a dare al movimento un palcoscenico all’altezza delle sue ambizioni.
Dal 28 aprile al 17 maggio, la capitale apre le porte a venti giorni di tennis al più alto livello possibile. E come ogni anno ci sarà da raccontare molto più dei soli risultati: ci sarà da raccontare una città che si mette in gioco, che accoglie, che si trasforma.
Noi saremo lì.
Credits foto in copertina: Sky Sport

