- Cosa: Il quarto appuntamento della Rassegna Agorà Musicale 2026, un concerto cameristico intitolato Quartetti e Trii nel Settecento.
- Dove e Quando: Presso la sala interna della Chiesa di Sant’Angela Merici (Via Sant’Angela Merici 55, Roma), domenica 26 aprile alle ore 19:00.
- Perché: Per vivere un affascinante itinerario storico-musicale che ripercorre l’evoluzione degli strumenti ad arco, dal rigore espressivo del tardo barocco veneziano e tedesco fino alle luminose geometrie dello stile galante.
La primavera romana continua a fiorire non solo nei suoi celebri parchi, ma anche all’interno dei suoi spazi culturali più intimi e raccolti. In questo vivace fermento artistico si inserisce a pieno titolo la seconda edizione della Rassegna Agorà Musicale, un lodevole progetto ideato e promosso dall’Associazione Culturale Insieme Oltre la Musica in stretta sinergia con l’ensemble ArchiinCanto. Domenica 26 aprile, il cartellone giunge al suo penultimo ed emozionante traguardo offrendo al pubblico capitolino un’immersione totale nelle atmosfere cameristiche del Diciottesimo secolo. L’appuntamento, patrocinato dal II Municipio del Comune di Roma, conferma la volontà di decentralizzare l’offerta culturale di altissima qualità, portando la grande musica classica a stretto contatto con i cittadini in un’ottica di condivisione e crescita comunitaria.
L’Evoluzione Sonora del Tardo Barocco Europeo
Il viaggio acustico pensato per questa serata prende le mosse dalle geniali intuizioni di Georg Philipp Telemann, una delle figure più influenti e prolifiche dell’intera storia della musica occidentale. Compositore di straordinaria versatilità, Telemann ha saputo traghettare il gusto musicale europeo attraverso le complesse temperie del tardo barocco, lasciando in eredità un corpus di opere strumentali di inestimabile valore. La sua abilità nel fondere lo stile contrappuntistico tedesco con la cantabilità italiana e l’eleganza ornamentale francese lo rende un punto di partenza imprescindibile per comprendere le successive evoluzioni della musica da camera. Le sue composizioni in programma fungeranno da ponte ideale, preparando l’ascoltatore alle ardite architetture sonore che avrebbero dominato i decenni a venire.
Dalle corti del nord Europa, il percorso musicale scende verso i bagliori lagunari della Repubblica di Venezia, autentica capitale europea della creatività musicale settecentesca. In questo fertile ecosistema culturale operò Tomaso Albinoni, autore che con la sua celebre Sonata da Camera a Tre codificò un linguaggio fatto di struggente lirismo e nobile compostezza. A fargli da controcanto ci sarà l’incontenibile brillantezza del suo concittadino e contemporaneo Antonio Vivaldi. L’esecuzione della vibrante Sonata a Tre op.V in Sib Maggiore metterà in risalto l’inconfondibile estro del “Prete Rosso”, capace di esplorare e dilatare le potenzialità tecniche ed espressive degli strumenti ad arco con una modernità e un virtuosismo che ancora oggi lasciano l’ascoltatore senza fiato.
Dalle Nebbie Veneziane allo Stile Galante
La seconda metà del Diciottesimo secolo fu testimone di una profonda e radicale trasformazione del gusto estetico in tutta Europa. Le intricate trame del barocco lasciarono gradualmente il posto a una nuova sensibilità, comunemente definita “stile galante”. Questa corrente, che mirava a una maggiore chiarezza formale, alla trasparenza delle linee melodiche e a un immediato piacere per l’orecchio, trovò terreno fertile soprattutto nei salotti aristocratici e borghesi. La transizione dalla sonata a tre – che prevedeva il fondamentale supporto del basso continuo – al moderno quartetto d’archi puro rappresenta uno dei passaggi più affascinanti della storia della musica, un’emancipazione degli strumenti ad arco che iniziano a dialogare tra loro su un piano di assoluta parità.
L’incarnazione perfetta di questa nuova e luminosa fase storica è affidata al genio precoce di Wolfgang Amadeus Mozart. Il programma del concerto culminerà infatti con l’esecuzione del magnifico Quartetto K156 n.8, un capolavoro giovanile per due violini, viola e violoncello. Scritto nel 1772 durante il suo terzo viaggio in Italia, questo brano assorbe e sublima l’influenza della cantabilità mediterranea, restituendo una partitura di straordinaria freschezza e di impeccabile equilibrio architettonico. In questa composizione, il giovane salisburghese dimostra già una padronanza assoluta dei mezzi tecnici e una sensibilità teatrale capace di infondere a ogni singola voce del quartetto una propria spiccata e inconfondibile personalità emotiva.
Una Sinergia d’Archi per il Pubblico Romano
Per affrontare un repertorio così stratificato e complesso, che richiede una perfetta intesa stilistica e un rigore filologico non comune, il palco accoglierà le indiscusse qualità dell’ensemble ArchiinCanto. La formazione orchestrale e cameristica è il risultato di anni di studio e di passione condivisa, un laboratorio permanente dove la dedizione per l’arte dei suoni si traduce in esecuzioni di vibrante intensità. I musicisti impegnati nella performance di domenica sera rappresentano un amalgama perfetto di talento ed esperienza, uniti dall’obiettivo di far respirare la partitura con la massima naturalezza, restituendo al pubblico contemporaneo i colori e le sfumature di un’epoca lontana ma spiritualmente ancora vicinissima.
La preziosa tavolozza sonora della serata sarà garantita dalle abili arcate di Emilia Nigro, Cochise Gozzer, Chiara Politano e Ludovica Simeoli ai violini, sostenute dalle calde e pastose risonanze della viola di Giovanni Nigro. A completare il registro grave interverrà la solidità ritmica e melodica del violoncello del Maestro Giovanni Romito, mentre il delicato e fondamentale supporto armonico sarà affidato ai tasti del pianoforte del Maestro Ombretta Barbiero. Questo eccellente schieramento di professionisti offrirà agli spettatori della sala di Sant’Angela Merici molto più di un semplice concerto: sarà un autentico inno alla bellezza della musica da camera e alla sua inesauribile capacità di aggregare ed elevare gli animi.
Info utili
- Prezzo: Ingresso a offerta libera.
- Data e orario: Domenica 26 aprile 2026, ore 19:00.
- Indirizzo: Sala interna della Chiesa di Sant’Angela Merici, Via Sant’Angela Merici 55, Roma.
- Informazioni: Maggiori dettagli sulle attività dell’Associazione sono disponibili visitando il portale ufficiale di Insieme Oltre la Musica.
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