Cosa: Opera Boat – Omaggio a Mozart, un progetto artistico immersivo con quattro composizioni inedite.
Dove e Quando: Al Porto di Capodimonte, sul Lago di Bolsena (VT), dal 5 all’8 maggio 2026.
Perché: Un’esperienza sensoriale unica che trasforma un battello in palcoscenico per celebrare il genio di Mozart attraverso lo sguardo di giovani talenti contemporanei.
Il legame tra Wolfgang Amadeus Mozart e l’Italia non è solo una nota a margine della sua biografia, ma un capitolo fondamentale che ha plasmato il suo linguaggio musicale. A 270 anni dalla sua nascita, la Tuscia sceglie di onorare questo anniversario non con una celebrazione statica, ma con un gesto artistico in movimento. Nasce così Opera Boat – Omaggio a Mozart, un’iniziativa ideata da E45 che trasforma il Lago di Bolsena e il Porto di Capodimonte in un dispositivo narrativo fluido. L’invito “Naviga l’Opera” suggerisce un metodo di ascolto profondo, dove lo spettatore si lascia trasportare letteralmente dall’acqua e metaforicamente dal tempo, in un dialogo serrato tra musica e paesaggio.
L’obiettivo del progetto non è la semplice riproduzione del repertorio mozartiano, bensì la sua riattivazione nel presente. Affidando l’eredità del genio austriaco a una nuova generazione di artisti italiani — compositori, cantanti e strumentisti tra i 20 e i 35 anni — Opera Boat mette in tensione la tradizione per restituirla con voci e sensibilità contemporanee. Questi artisti, formatisi nei più prestigiosi conservatori e già attivi a livello internazionale, hanno il compito di “attraversare” Mozart, utilizzando il battello Fenice come un guscio protetto e intimo in cui la musica diventa un’esperienza multisensoriale, lontana dai contesti accademici tradizionali.
Un palcoscenico galleggiante tra storia e mito
Il cuore pulsante dell’evento è il battello Fenice, che trasforma la navigazione verso l’Isola Bisentina in un atto drammaturgico. Non si tratta di un semplice concerto su una barca, ma di una performance in cui il lago smette di essere uno sfondo pittoresco per diventare protagonista assoluto. Il ritmo delle onde, il riverbero naturale dell’acqua e il mutare della luce pomeridiana si intrecciano con le partiture, influenzando la percezione dello spettatore. Ogni giorno sono previste tre repliche pomeridiane, pensate per un numero ristretto di spettatori — appena venti per volta — per garantire una dimensione intima e quasi privata dell’ascolto.
Questa scelta logistica rispecchia la volontà di E45 di proseguire una ricerca sul rapporto tra musica e territorio. Uscendo dai teatri e dalle sale da concerto, l’opera riacquista una sua forza primordiale, legata allo spazio fisico che occupa. Il Lago di Bolsena, con la sua superficie vasta e calma, si presta perfettamente a questa operazione di “riscrittura” ambientale, dove il suono non è più confinato tra quattro mura ma si espande seguendo le correnti. La musica di Mozart, nota per la sua perfezione formale, trova qui un contrappunto naturale nell’imprevedibilità degli elementi atmosferici e lacustri.
Quattro giorni di composizioni inedite
Il programma si articola in quattro giornate, ognuna dedicata a una prospettiva differente sulla figura di Mozart. Si comincia martedì 5 maggio con Constanze Sola di Emanuele Stracchi, un lavoro che indaga la solitudine della moglie del compositore dopo la sua scomparsa. Attraverso la voce del soprano Federica Raja e il clarinetto di Nicolò Nori, il pubblico viene proiettato in un “dopo” malinconico e potente. Il giorno seguente, Caro Wolfgang… di Lidia De Migno esplora la dimensione privata del genio attraverso le sue lettere e i suoi lieder, affidando il racconto al soprano Jennifer Ciurez e alla viola di Simona Ruisi.
Il percorso prosegue giovedì 7 maggio con una virata verso l’ironia e la modernità: Restart Mozart di Giordano Maselli immagina un risveglio del compositore nel mondo digitale odierno, tra app di incontri e ansie tecnologiche, interpretato dal tenore Alexandru Tiba. Infine, venerdì 8 maggio, il ciclo si conclude con un omaggio a un’altra figura fondamentale e spesso oscurata: Maria Anna Mozart. In Il successo di Nannerl di Gilberto Bartoloni, il mezzosoprano Simona Ruisi e il chitarrista Riccardo Rettaroli danno voce alla sorella di Wolfgang, riflettendo sulle scelte di vita e sul peso del talento in una famiglia di geni.
Nuovi talenti e linguaggi contemporanei
La forza di Opera Boat risiede nella capacità di far dialogare artisti giovanissimi con un monumento della storia della musica. I protagonisti coinvolti rappresentano l’eccellenza della nuova scena italiana: dal talento di Nicolò Nori, diplomato al Conservatorio S. Cecilia, alle doti interpretative di Federica Raja, già premiata in concorsi internazionali. Questa scelta non è solo generazionale, ma di metodo: permettere a chi sta costruendo la propria carriera oggi di confrontarsi con la libertà espressiva di Mozart significa mantenere viva quella fiammella di innovazione che ha sempre caratterizzato l’opera del salisburghese.
Ogni performance diventa così un viaggio nella memoria e nell’immaginazione. Attraverso strumenti come il clarinetto basso, la viola e la chitarra, le nuove composizioni filtrano l’eredità mozartiana restituendo qualcosa di totalmente nuovo. È un’operazione di archeologia musicale al contrario: non si scava per trovare il passato, ma si parte dal passato per costruire il futuro. L’evento, sostenuto dal MiC e dalla SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, sottolinea l’importanza di investire sulla creatività emergente per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Info utili
- Date: Dal 5 all’8 maggio 2026.
- Location: Porto di Capodimonte (VT), imbarco presso Naviga Bolsena, Lungolago di Capodimonte.
- Orari concerti: Ogni giorno alle ore 17:30, 18:30 e 19:30.
- Ingresso: Gratuito con prenotazione obbligatoria.
- Capienza: I posti sono limitati a 20 spettatori per ogni replica.
(Credit ph: @Aurora Leone)
