Cosa: Lo spettacolo teatrale Tecniche di Lavoro di Gruppo / Appunti per uno Schiuma Party, secondo appuntamento della rassegna under 35 “Green Days”.
Dove e Quando: All’Argot Studio di Roma, con due repliche: sabato 18 aprile alle 19:30 e domenica 19 aprile alle 17:30.
Perché: Una satira brillante che affronta con toni grotteschi e ironici il divario generazionale, esplorando l’importanza dell’arte e dell’educazione in una società contemporanea alla deriva.
Approda all’Argot Studio lo spettacolo teatrale scritto e interpretato da Pietro Cerchiello, arricchito dalla preziosa regia di Ariele Celeste Soresina. Questo appuntamento rappresenta un momento centrale della terza edizione di “Green Days – nel tempo che resiste”, l’ormai nota rassegna dedicata interamente alle creatività Under 35. Curata e organizzata con passione da Dominio Pubblico, l’iniziativa si avvale del fondamentale sostegno del MiC e di SIAE, collocandosi strategicamente nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. La programmazione attuale è portatrice di molteplici novità e sancisce un evidente consolidamento tanto nelle scelte puramente artistiche quanto in quelle di natura organizzativa, affermandosi come una realtà di riferimento.
Al centro di questa nuova proposta drammaturgica troviamo una parabola spiccatamente grottesca e profondamente ironica, la quale indaga l’educazione dei più giovani, il senso ultimo del fare teatro e la complessità delle relazioni tra le diverse generazioni. L’intera opera si pone l’ambizioso obiettivo di esplorare le diffuse difficoltà odierne nel riuscire a trovare un proprio spazio nel mondo, ribadendo la stringente necessità di instaurare relazioni autentiche. La legittima ricerca della felicità individuale si deve scontrare frontalmente con un contesto delineato da regole spesso assenti o percepite come distorte, evidenziando il disorientamento giovanile.
La Scuola, il Teatro e lo Scontro Generazionale
La finzione scenica ci catapulta immediatamente all’interno di una città visibilmente alla deriva, un microcosmo disfunzionale in cui il primo cittadino è letteralmente scappato via e il suo vice risulta totalmente irreperibile. In questo vuoto politico e amministrativo, la figura dell’assessore alla cultura si trasforma in un vero e proprio dittatore assoluto, la cui unica e maniacale preoccupazione è organizzare l’evento di punta dell’anno: il famigerato Schiuma Party. È in questo scenario surreale che incontriamo il protagonista della pièce, un giovane e idealista attore che lavora come insegnante in una scuola media del territorio. Purtroppo per lui, i genitori degli studenti si oppongono categoricamente all’insegnamento dell’arte teatrale, giudicandola una perdita di tempo del tutto inutile per il percorso formativo dei propri figli. Di fronte a questa rigidità, l’insegnante è costretto a trovare un’ingegnosa via d’uscita.
Per riuscire a farsi approvare il programma didattico senza incorrere nei veti delle famiglie, il giovane decide di mascherare la materia con il rassicurante titolo di Tecniche di Lavoro di Gruppo. La narrazione prende vita focalizzandosi proprio sul suo primo e teso giorno di lezione. Immerso in un pesante silenzio, il docente si ritrova faccia a faccia con ventitré studenti adolescenti che lo scrutano attentamente. Nel momento in cui sta per prendere finalmente la parola e illustrare i motivi della sua presenza in aula, uno dei ragazzi rompe gli indugi e alza la mano per intervenire. “Tu sei quello del Teatro”, esclama l’alunno, ottenendo un’affermativa dal professore. La tagliente risposta successiva dello studente, che rifiuta categoricamente la materia sostenendo che sia una cosa vecchia inventata da Mussolini, diventa la chiave di volta di uno spettacolo liberamente ispirato a fatti realmente accaduti. L’opera si evolve così in un fedele affresco che illustra il modo in cui i ragazzi di oggi guardano la realtà circostante.
La Direzione Artistica della GenZ
Un aspetto di grande innovazione che caratterizza “Green Days” è la sua struttura direttiva: la rassegna è infatti curata in toto da una brillante direzione artistica partecipata, i cui membri sono tutti ragazzi e ragazze della cosiddetta GenZ. Fin dagli albori del progetto, questa giovane giuria si assume l’onere e l’onore di valutare, vagliare e selezionare le proposte teatrali, adottando un collaudato modello partecipativo che Dominio Pubblico ha già sperimentato con successo in occasioni passate, come allo Youth Fest. Questo modus operandi garantisce che il festival continui a interrogarsi costantemente su tematiche di assoluto spessore, che spaziano dall’identità personale a quella collettiva, fino al recupero delle proprie radici culturali in vista di una nuova consapevolezza sociale. Facendo tesoro delle edizioni precedenti, intitolate “Il futuro ha i giorni contati” e “Che ne sarà di noi?”, il team di under 25 cerca oggi di elaborare risposte concrete ai profondi interrogativi sul domani.
Nel contesto di un mondo sottoposto a incessanti e rapide trasformazioni, l’atto di “resistere” acquisisce la valenza di un gesto culturale necessario e imprescindibile. In quest’ottica, il palcoscenico recupera la sua funzione ancestrale di spazio libero per eccellenza, divenendo un crocevia di incontri e una fucina di rinascita collettiva. Qui, i giovani talenti hanno finalmente l’opportunità di raccontare le urgenze del loro presente, spingendosi a immaginare e plasmare il futuro che li attende. Il ricco palinsesto sviluppato per la stagione si avventura nell’esplorazione di tematiche cardine come il valore della memoria storica, l’imprescindibile responsabilità civile e le complesse dinamiche intergenerazionali. I curatori scelgono consapevolmente di riflettere su questioni che, pur potendo sembrare temporalmente distanti dal loro vissuto quotidiano, si rivelano essere strumenti indispensabili per comprendere appieno l’attualità e per favorire un reale spazio di dialogo tra il pubblico e gli artisti performanti.
Formazione e Sviluppo del Pubblico
La proficua collaborazione tra Argot Studio e Dominio Pubblico non è una novità, bensì una solida alleanza nata per garantire la giusta ribalta e un adeguato supporto a un’emergente generazione di professionisti dello spettacolo. Pur operando e rivolgendosi a target demografici e artistici differenti, entrambi i soggetti pongono con determinazione la continua ricerca e la rinnovazione dei linguaggi espressivi al centro della propria vocazione culturale. Per rafforzare ulteriormente questo approccio dialettico e formativo, l’organizzazione ha stabilito che ogni spettacolo inserito in cartellone preveda, oltre a due giornate di repliche, un momento dedicato a un TALK di approfondimento. Quest’ultimo è gestito direttamente dalla dinamica Redazione U25 e si configura come un’occasione irrinunciabile di incontro e confronto diretto tra i giovani, le promettenti compagnie in scena e la variegata platea teatrale.
L’operato di Dominio Pubblico riveste un’importanza strategica fondamentale: sorto nel 2013 dall’iniziale cooperazione tra l’Argot Studio e il Teatro dell’Orologio, oggi si impone come uno dei progetti più rilevanti su scala nazionale per quanto concerne l’audience development e il community engagement. L’iniziativa si rivolge elettivamente a una fascia di età inferiore ai 25 anni, invitando i partecipanti a sperimentare in prima persona un percorso evolutivo da spettatori attivi. L’obiettivo primario è la profonda conoscenza dei meccanismi della scena artistica contemporanea, includendo competenze legate alla promozione e all’organizzazione tecnica di eventi culturali multidisciplinari. In questo modo, i giovani cittadini si riavvicinano consapevolmente alla ricca offerta culturale della capitale e dell’intera regione. Frequentando assiduamente mostre, performance ed eventi, e avendo il privilegio di interloquire direttamente con gli autori, imparano a decifrare le complesse dinamiche dell’arte, acquisendo infine le capacità necessarie per poterle raccontare efficacemente al resto della società.
Info utili
- Date e orari: Sabato 18 aprile alle ore 19:30 e domenica 19 aprile alle ore 17:30. È previsto un talk di approfondimento con la compagnia teatrale al termine della replica domenicale.
- Luogo: Argot Studio, situato in Via Natale del Grande, 27, Roma.
- Biglietti: Costo del biglietto intero 8 euro, ridotto a 5 euro.
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