- Cosa: Il prestigioso recital per pianoforte del musicista Nicolas Salloum , inserito nel cartellone della nuova rassegna Fortuna FuturClassica.
- Dove e Quando: Presso l’Aula Magna della Sapienza Università di Roma, martedì 26 maggio 2026 alle ore 20.30.
- Perché: Per ascoltare dal vivo un astro nascente del pianismo internazionale confrontarsi con un repertorio virtuoso ed emozionante, che spazia dal genio barocco di Bach alle vertigini sonore di Ravel.
Il panorama culturale e musicale romano si arricchisce di un nuovo, imperdibile appuntamento che promette di incantare gli amanti della grande classica. A partire dalla primavera, la prestigiosa Istituzione Universitaria dei Concerti inaugura un progetto artistico inedito e di altissimo profilo, pensato appositamente per valorizzare le eccellenze emergenti a livello globale. In questa stimolante cornice si inserisce l’esibizione del talentuoso pianista Nicolas Salloum, pronto a dominare il palcoscenico in una location storica e ricca di fascino istituzionale. Un’occasione davvero unica per il pubblico capitolino, che avrà l’opportunità di assistere a una performance dal vivo caratterizzata da un programma tanto ambizioso quanto profondamente emozionante, capace di spaziare attraverso epoche e stili molto diversi tra loro: dal rigore geometrico del repertorio barocco alle avvolgenti suggestioni romantiche, fino ad arrivare alle complesse e sfaccettate architetture sonore del primo Novecento francese.
I talenti emergenti di Fortuna FuturClassica
La rassegna Fortuna FuturClassica rappresenta una vera e propria ventata di freschezza e innovazione all’interno della tradizionale offerta musicale della capitale. Fortemente voluta dall’Istituzione Universitaria dei Concerti, questa neonata rassegna di musica da camera è stata concepita con un obiettivo curatoriale ben preciso: offrire un palcoscenico di prim’ordine ai più interessanti e giovani interpreti del panorama internazionale, portando sotto i riflettori musicisti d’eccezione che si sono già ampiamente distinti vincendo premi di assoluta rilevanza nel settore. L’evento in programma per martedì 26 maggio si incastona all’interno di un vasto e articolato cartellone che animerà la città in un lungo arco temporale, dal 19 maggio fino al 29 settembre 2026.
Protagonista indiscusso della serata all’interno della maestosa cornice dell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma sarà Nicolas Salloum. Questo brillante artista, salito agli onori della cronaca musicale per essersi distinto in modo eccellente e cristallino al prestigioso concorso pianistico Casagrande 2025, rappresenta alla perfezione lo spirito avanguardista e l’alta vocazione della rassegna. La sua spiccata sensibilità interpretativa e la formidabile padronanza tecnica sullo strumento gli permettono di affrontare repertori estremamente complessi, restituendone ogni minima sfumatura. La scelta dell’Ateneo romano come sede del concerto non fa che aggiungere ulteriore prestigio all’iniziativa, riaffermando con forza il ruolo cruciale dei poli universitari come centri nevralgici per la diffusione e la fruizione della grande arte sul territorio.
Un affascinante viaggio musicale da Bach a Schumann
Il viaggio sonoro pensato da Salloum per questo attesissimo recital si apre con un autentico e prezioso gioiello del repertorio barocco, recante la firma immortale di Johann Sebastian Bach. Il pubblico avrà il privilegio di ascoltare il Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992, una composizione giovanile che vanta una genesi storica e affettiva particolarmente affascinante. Il brano fu infatti scritto quando il compositore aveva appena 19 anni e costituisce, di fatto, l’unico grande esempio di brano strumentale a programma composto dal maestro. La delicata narrazione musicale, articolata sapientemente in sei distinti movimenti, descrive in modo vivido ed espressivo la partenza del fratello Johann Jakob verso la Svezia, traducendo sui tasti le affettuose insistenze degli amici e il commovente e rassegnato momento finale dei saluti.
A seguire, il giovane pianista trasporterà gli ascoltatori direttamente nelle atmosfere dense, febbrili e passionali del pieno Romanticismo tedesco, affrontando i celebri Davidsbündlertänze, Op. 6 di Robert Schumann. Questa magistrale opera si compone di una ricca raccolta di diciotto pezzi caratteristici per pianoforte, i quali vengono suggestivamente introdotti da un tema musicale tratto da una magnifica mazurka composta da Clara Wieck. L’esecuzione di questa stratificata partitura richiede non soltanto un’agilità tecnica invidiabile, ma anche e soprattutto una profonda e matura adesione emotiva: l’opera si configura infatti come un’intima celebrazione della riconciliazione tra i due innamorati, dando voce vibrante e autentica ai complessi moti del loro animo. Tra slanci di profondo amore, travolgente nostalgia, latenti inquietudini, sogni a occhi aperti e visioni legate all’attesa del loro imminente matrimonio, Schumann costruisce un capolavoro assoluto di scavo psicologico.
Le atmosfere visionarie e diaboliche di Maurice Ravel
A suggellare in grande stile questa straordinaria esperienza di ascolto, Nicolas Salloum si cimenterà con audacia con una delle pietre miliari più impervie, misteriose e affascinanti dell’intera letteratura pianistica: Gaspard de la nuit del grande compositore Maurice Ravel. Questo iconico trittico, noto per la sua ineguagliabile difficoltà tecnica e ricchezza espressiva, trova la sua ispirazione diretta e dichiarata nell’omonima raccolta poetica scritta dalla penna di Aloysius Bertrand. La formidabile forza evocativa di questa suite risiede proprio nella sua struttura peculiare e intimamente legata alla parola scritta: ciascuno dei tre brani che la compongono è infatti strettamente associato a una specifica poesia e viene introdotto da un’epigrafe dal forte carattere romantico.
Sotto le sapienti dita del pianista, la tastiera diviene una vera e propria tavolozza attraverso la quale vengono evocate figure oniriche e atmosfere altamente visionarie, capaci di sfociare talvolta in territori dichiaratamente inquietanti, cupi e persino diabolici. Una particolare menzione merita senza dubbio Scarbo, il travolgente, oscuro e funambolico movimento conclusivo dell’intera raccolta. Proprio commentando la genesi di questo vertiginoso brano, lo stesso Ravel ammise con affascinante candore: «Volevo fare una caricatura del romanticismo. Forse mi sono lasciato prendere la mano». Attraverso la dirompente energia di queste ultime pagine, il recital promette di lasciare tutti gli spettatori senza fiato, confermando l’importanza e l’imprescindibilità di iniziative culturali coraggiose come questa.
Info utili
- Indirizzo: Aula Magna, Sapienza Università di Roma
- Date e Orari: Martedì 26 maggio 2026, ore 20.30
- Contatti: Istituzione Universitaria dei Concerti – Tel. 06 3610051-2
